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CALABRIA: FONDI UE. Otto provvedimenti di custodia cautelare, arrestato capogruppo DS

giovedì 17 agosto 2006.
 
[...] L’arresto di Pacenza, infatti, si inquadra all’interno dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Rossano Calabro e Cosenza e del Comando Provinciale di Cosenza, che nel giugno scorso aveva già portato in carcere quattro persone accusate di aver avuto ruoli all’interno di una truffa internazionale finalizzata allo sfruttamento dei fondi europei [...]

Fondi Ue, arrestato capogruppo Ds in Calabria*

Otto provvedimenti di custodia cautelare, ma ce n’è uno che fa più rumore degli altri: Franco Pacenza, 48 anni capogruppo dei Ds nel Consiglio regionale della Calabria, è stato arrestato mercoledì dalla Guardia di Finanza di Cagliari, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Il suo nome, infatti, fa parte della lista di persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Cosenza nell’ambito di una inchiesta relativa ad una presunta truffa sui finanziamenti dell’Unione europea destinati alla realizzazione di aree industriali in provincia di Cosenza. Assieme a Pacenza è finito in carcere anche un consulente commerciale di Cosenza, mentre altri ordini di custodia cautelare sarebbe stati eseguiti all’estero.

L’arresto di Pacenza, infatti, si inquadra all’interno dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Rossano Calabro e Cosenza e del Comando Provinciale di Cosenza, che nel giugno scorso aveva già portato in carcere quattro persone accusate di aver avuto ruoli all’interno di una truffa internazionale finalizzata allo sfruttamento dei fondi europei.

Due aziende tedesche infatti (la Sensitec per la produzione di sensori per i contatori del gas e la Printec, azienda per la produzione di materiale di cancelleria) erano sbarcate nell’area industriale di Corigliano assumendo 80 persone e intascando un finanziamento di 6 milioni e 470 mila euro dal Fers, il fondo per lo sviluppo regionale.

Gli imprenditori tedeschi, secondo l’accusa, avevano messo in piedi le due aziende attraverso un vorticoso giro di fatturazioni false o inesistenti, acquistando, fra l’altro, macchinari fatiscenti. Quindi avevano incassato i soldi, senza mai avviare la produzione. Ed erano state proprio le proteste degli operai assunti e mai impiegata dare impulso alle indagini delle Fiamme Gialle che avevano portato ai quattro arresti di giugno, a carico di professionisti che facevano parte dell’equipe di collaudo che, su incarico della banca accreditata, doveva certificare la regolare esecuzione dei lavori per ottenere i fondi europei.

I quattro sono accusati di aver omesso i controlli formulando parere favorevole per l’erogazione dell’ultima rata del finanziamento comunitario. Dopo l’operazione, i militari avevano anche avviato le procedure di rogatoria internazionale per interrogare l’amministratore delegato delle due aziende, un cittadino tedesco residente a Hangen.

Franco Pacenza, eletto per la Quercia nella circoscrizione di Cosenza, ha 48 anni e una lunga carriera di sindacalista nelle file della Cgil alle spalle. Nella scorsa legislatura ha ricoperto l’incarico di Segretario della Commissione contro il fenomeno della mafia in Calabria.

* www.unita.it, Pubblicato il: 17.08.06, Modificato il: 17.08.06 alle ore 11.37


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