Calabria, Abbazia florense : Militerno chiede consiglio aperto

lundi 28 décembre 2009.

“Non v’è responsabilità della giunta, tutto a posto. Resto amareggiato per le cose che stanno uscendo in giro e non ci sono affatto novità che giustifichino un consiglio comunale sull’argomento”.

(Piero Lopez, Partito socialista, assessore ai Lavori pubblici, 19 dicembre 2009)

"Per rispondere a tutte le strumentalizzazioni e mistificazioni sollevate sull’Abbazia florense, il sindaco della città, Antonio Nicoletti, annuncia la richiesta dell’imminente convocazione di un consiglio comunale dedicato interamente all’argomento, nel quale sarà chiarito ai cittadini il reale stato delle cose”.

(Antonio Nicoletti, Partito socialista, sindaco di San Giovanni in Fiore, 20 dicembre 2009)


Di seguito, la nostra testata riporta la richiesta di seduta aperta (con la possibilità, cioè, di interventi dal pubblico), presentata il 28 dicembre 2009 dal capogruppo Marco Militerno (Vattimo per la città) in ordine al consiglio comunale di San Giovanni in Fiore (Cosenza) sulla gravissima vicenda dell’Abbazia florense (nostro dossier). Consiglio per ora non aperto, autoritativamente convocato per il prossimo 3 gennaio 2010 e, sappiamo, rinviato al 4 gennaio 2010 ; combinazione il giorno prima della manifestazione popolare organizzata dai movimenti della società civile a tutela del monumento e della legalità.


Marco Militerno

Consigliere comunale Lista Vattimo per la città

Bologna 28, dicembre, 2009

Al Presidente del consiglio comunale

Al Sindaco

Ai capigruppo consiliari

Oggetto : richiesta di seduta aperta e audizioni di rappresentanti delle associazioni al prossimo consiglio comunale inerente il blocco dei lavori di restauro dell’Abbazia Florense.

In merito alle ultime note vicende relative ai lavori di restauro dell’Abbazia e per i quali si è concordato di celebrare un consiglio comunale domenica 3 gennaio del 2010, in spregio a quanto dispone il Regolamento di codesto comune che non contempla la domenica come giorno idoneo allo svolgimento di un consiglio comunale e per cui si diffida le autorità competenti di desistere da tale illegittima iniziativa, si chiede, in forza di quanto dispone l’art. 50 del medesimo Regolamento, la celebrazione di un consiglio comunale in seduta aperta al fine di consentire la partercipazione attiva di tutti i soggetti interessati alla delicata vicenda, nonché l’audizione di tutti i rappresentanti di enti, organizzazioni e associazioni varie che riterranno opportuno intervenire per rendere giustizia al diritto di informazione di cui tutti i cittadini sono costituzionalmente e oggettivamente titolari. Si spera, pertanto, che la presente richiesta possa trovare la giusta e convinta adesione di tutti i consiglieri capigruppo e non solo.

Distinti saluti.

Marco Militerno


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