CASO BOLZANO - DURNWALDER: L’ITALIA PERDE IL NOME, LA FACCIA, E I PEZZI. Lettera aperta al Presidente della Repubblica - di Federico La Sala

lunedì 14 febbraio 2011.

CARO PRESIDENTE NAPOLITANO,

DOPO ADRO, UN ALTRO FORTE CAMPANELLO D’ALLARME!

E’ FORSE L’ULTIMO ...

L’ITALIA STA PERDENDO DEFINITIVAMENTE IL NOME, LA FACCIA, E LA "PAROLA" DELLA SUA STESSA CARTA DI IDENTITA’ - DELLA COSTITUZIONE: ITALIA!!!

LENTAMENTE MUORE ....

Solo il Quirinale può rimuovere l’inaudita vergogna di un Presidente di un Partito dal nome di "Forza Italia", di "Popolo della libertà", di "Italia"!!!

CREDO CHE SIA ORA DI FARE CHIAREZZA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI...

PER L’ITALIA E PER LA COSTITUZIONE

Molti cordiali saluti,

Federico La Sala (12.02.2011)


-  PER L’ITALIA E PER LA COSTITUZIONE.
-  CARO PRESIDENTE NAPOLITANO, CREDO CHE SIA ORA DI FARE CHIAREZZA. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ...



CONFRONTO TRA ISTITUZIONI

-  Unità d’Italia, scontro aperto
-  tra Napolitano e Durnwalder

-  Il presidente: devi partecipare alle celebrazioni, tu rappresenti tutti. La replica: nulla da festeggiare *

MILANO - Unità d’Italia, è ormai scontro aperto tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder: il secondo si ostina nel suo «no» ai festeggiamenti, a suo dire estranei ai sentimenti della popolazione di lingua tedesca, il primo ricorda che un presidente di una provincia ne rappresenta tutta la popolazione e quindi non può parlare a nome di una supposta «minoranza tedesca».

LA LETTERA DEL QUIRINALE - Tutto nasce dalle parole del Governatore altoatesino, che aveva dichiarato pubblicamente il 7 febbraio che la Provincia non avrebbe partecipato ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia perchè «noi ci sentiamo tedeschi». Giovedì Napolitano ha deciso di reagire, inviando una lettera a Durnwalder nella quale ha espresso sorpresa e rammarico per le espressioni con le quali il presidente della Provincia ha commentato la decisione di non aderire alle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. Il capo dello Stato ha rilevato che il Presidente della provincia di Bolzano non può parlare a nome di una pretesa «minoranza austriaca» dimenticando di rappresentare anche le popolazioni di lingua italiana e ladina, e soprattutto che la stessa popolazione di lingua tedesca è italiana e tale si sente nella sua larga maggioranza. Napolitano nella lettera ha espresso quindi la propria fiducia che l’intera popolazione della provincia di Bolzano possa riconoscersi pienamente nelle celebrazioni della nascita dello Stato italiano, nello spirito dei princìpi sanciti dagli articoli 5, 6 ed 11 della Costituzione repubblicana.

LA REPLICA - Pronta la risposta di Durnwalder: «Il gruppo linguistico tedesco non ha nulla da festeggiare. Nel 1919 non ci è stato chiesto se volevamo fare parte dello Stato italiano e per questo non parteciperò ai festeggiamenti. Gli assessori italiani sono liberi di festeggiare l’unità d’Italia, ma non in rappresentanza della Provincia autonoma». ribadisce. «I sudtirolesi - aggiunge Durnwalder - hanno sofferto molto tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta, non vedo veramente giustificazioni per festeggiare questa ricorrenza. Nel 1861 l’Alto Adige non faceva parte dell’ Italia e nel 1919 non è stato chiesto alla popolazione se voleva passare dall’Austria all’Italia». Il governatore dice di aver ricevuto molte lettere di cittadini che condividono la sua scelta. «Di certo - prosegue - molti altoatesini di lingua tedesca e ladina non accetterebbero una mia partecipazione. Sono anche convinto che gran parte della popolazione di lingua italiana capisca la mia decisione».

-  Redazione online

* Corriere della Sera11 febbraio 2011(ultima modifica: 12 febbraio 2011)


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