Inviare un messaggio

In risposta a:
STORIA D’ITALIA (1994-2018). "For Shame"!!! Che vergogna planetaria!!! Vivi, o Italia!!! W o Italy!!!

LUNGA VITA ALL’ITALIA: "RESTITUITEMI IL MIO URLO"!!! Dalla Cina, la lezione di Huang Jianxiang. A Lui, in omaggio perenne (2006) - a c. di Federico La Sala

IN ITALIA E’ LA FESTA DELL’UNITÀ E DELLA REPUBBLICA, MA IN ITALIA C’E’ ANCORA CHI FA IL FURBO E HA IL COPYRIGHT SULLA PAROLA "ITALIA", E SU "POPOLO DELLA LIBERTÀ"!!! NON E’ ORA DI FARE CHIAREZZA?!
sabato 2 giugno 2018
[...] La prima reazione era stata quella ufficiale dell’Australia (il cui premier John Howard proprio il giorno dopo arrivava per una visita alle città di Shenzhen e Canton, ndr) poi erano arrivate le accuse dei telespettatori cinesi, urtati non tanto per il tifo eccessivo, ma per l’utilizzo del termine "Yidali Wan Sui" (Lunga Vita all’Italia) usato rigorosamente solo vicino al nome del presidente Mao, della Repubblica Popolare Cinese e del partito Comunista.[...]
LA COSTITUZIONE, "I DUE (...)

In risposta a:

> LUNGA VITA ALL’ ITALIA. Dalla Cina, la lezione di Huang Jianxiang. --- "Essere o vivere" (F. Jullien): l’Occidente non ha - non ha mai avuto - alcuna idea di cosa sia la Saggezza

sabato 22 ottobre 2016

L’Occidente impari dalla Cina come vivere in modo sensato

L’Europa punta alla conoscenza snobbando l’unica cosa che in Oriente è basilare: la saggezza

di Gianfranco Marrone (La Stampa, TuttoLibri. 22.10.2016)

Chi è il saggio? Come ci è diventato? E perché? Certo, giornalmente di persone sagge ne incontriamo pochine, e anche noi, dinnanzi allo specchio, facciamo parecchia fatica a considerarci tali. Se saggio è chi sa interloquire con cose come la Verità, Dio, l’Essere o la Libertà, stiamo freschi. Dopo duemila e passa anni i filosofi non sono affatto d’accordo nel definire queste strane entità. Anzi, uno come Agostino, alla domanda «cos’è il Tempo?», rispondeva al modo di Jovanotti: «Boh!».

Il fatto è che, come prova a spiegare il lavoro del filosofo e sinologo francese François Jullien, Essere o vivere, l’Occidente non ha - non ha mai avuto - alcuna idea di cosa sia la Saggezza: preferisce parlare di Conoscenza, Scienza, Intelligenza e simili, interrogandosi appunto sulla Verità o la Libertà, ma di fatto schivando l’unica cosa che in Oriente, invece, è basilare: come comportarsi nella vita di tutti i giorni con se stessi, con gli altri, con le cose che ci circondano? Come vivere sensatamente piuttosto che essere oggettivamente?

Il saggio insomma, per gli antichi cinesi, non è né filosofo né scienziato né artista, meno che mai economista o politico. È semmai uno che, ha osservato Jullien, è tutte queste cose insieme senza esserne però nessuna. Con lo sguardo fisso, comunque, all’esperienza comune, a quel quotidiano che è ripetitivo solo per chi, come noi, non sa apprezzarne le sfumature trasformative, i dettagli nascosti di novità, i piccoli segnali evolutivi.

Vivendo piuttosto che essendo, il saggio non prende iniziative: lascia che le cose accadano, favorendone lo scorrere, senza né rivendicazioni personali né ossessioni ontologiche. La realtà è quel che accade, l’eventualità della vita, non quel che è sempre e comunque allo stesso modo. Lo sapeva bene uno stratega come Sun Tzu, celebre autore di una straordinaria Arte della guerra, che in battaglia non attaccava mai senza comunque ritirarsi: lasciando l’iniziativa al nemico, aspettava che si distruggesse da solo.

Dopo testi fondamentali come Trattato dell’efficacia, Elogio dell’insapore, Figure dell’immanenza, Nutrire la vita e molti altri, tutti dedicati a un serrato confronto fra le forme del pensiero occidentale e quelle della filosofia cinese classica, Jullien pubblica adesso una bellissima sintesi del suo ventennale lavoro di ricerca, Essere o vivere, dove ripercorre in una ventina di opposizioni concettuali i tratti fondamentali che distinguono l’Europa dalla Cina, la conoscenza della saggezza, l’essere occidentale - appunto - dal vivere orientale.

Sembra una tabella da dispensa universitaria, ma di grandissima chiarezza e utilità. Così, i cinesi apprezzano la propensione piuttosto che la causalità, l’affidabilità anziché la sincerità, la tenacia invece della volontà, la regolazione alla rivelazione, l’allusivo all’allegorico, l’ambiguità all’equivoco, l’obliquità alla frontalità e così via.

Prendiamo l’ultimo caso: laddove il conflitto occidentale si risolve nella battaglia campale, con gli eserciti schierati uno di fronte all’altro, in quella cinese sono i lati che contano, le incursioni trasversali. Cosa che si ritrova tale e quale nel campo della tecnica retorica: da noi gli argomenti si affrontano direttamente, in Cina vale l’arte dell’indiretto, del dire una cosa attraverso un’altra. «Fare rumore a Est per attaccare a Ovest», diceva ancora Mao Zedong.

Nella paziente ricostruzione di queste opposizioni, semantiche più che dialettiche (come i celebri yin e yang), Jullien mette in gioco molteplici elementi - la riflessione filosofica, l’articolazione linguistica, l’organizzazione antropologica -, mostrandone l’intima correlazione. I concetti sono anche e soprattutto parole, e dunque al tempo stesso forme di comportamento, prassi esistenziali. Cosa che rende pressoché unico, e di grande interesse, il lavoro di Jullien - saggio, perciò, che studia la saggezza. E al tempo stesso segnala, con un problema delicato, un’opportunità conseguente. Mettere a confronto il pensiero occidentale con quello cinese, difatti, vuol dire capire più a fondo il primo attraverso il secondo e all’inverso.

A far da molla rivelatrice, sostiene Jullien, sono proprio le incompatibilità compatibili, le indicibilità dette, le intraducibilità a monte tradotte a valle. L’impensato europeo è (parzialmente) pensato in Cina e viceversa: cosa che non colma la lacuna fra i due universi culturali e filosofici, ma che tuttavia riesce a metterli in correlazione. Dal confronto nasce il nuovo, che non sta né qui né là ma a metà strada. Un originale esercizio di pensiero: tenace, affidabile, allusivo. Per vivere un po’ meglio. Ed essere molto meno.


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: