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Record europeo...

657 le persone morte sul lavoro dall’inizio dell’anno!!! Fausto Bertinotti chiede al Parlamento di dare avvio ad un’indagine conoscitiva

sabato 23 settembre 2006 di Federico La Sala
[...] «L’Italia segna il record europeo di morti sul lavoro - sottolinea ancora Bertinotti - Le cause di questi tragici eventi sono certamente da ricercare nella carenza di controlli, nella mancata applicazione delle regole, nella scarsa considerazione del lavoro umano»[...]

Morti sul lavoro, Bertinotti: indaghi il Parlamento*
Fausto Bertinotti chiede al Parlamento di «dare avvio ad un’indagine conoscitiva che possa risalire alle cause delle morti sul (...)

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> 657 le persone morte sul lavoro dall’inizio dell’anno!!! ---- Altre due morti bianche proprio nel giorno in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firma il Decreto sulla Salute e Sicurezza nel Lavoro.

giovedì 10 aprile 2008


-  Altre 2 morti bianche
-  Napolitano firma il decreto

Altre due morti bianche proprio nel giorno in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firma il Decreto sulla Salute e Sicurezza nel Lavoro. In mattinata, un operaio extracomunitario di 26 anni è morto in un cantiere edile di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Il giovane è rimasto ucciso da un pesante cassone colmo di malta che si è staccato da una gru da un’altezza di una quindicina di metri, e mlo ha colpito in pieno. Il ragazzo era appena uscito da sotto una tettoia. Inutile ogni tentativo di soccorso. Il manovale è deceduto sul colpo.Del caso si sta occupando la Polizia.

«Siamo di fronte a un`ecatombe, di cui la Lombardia ha il più triste dei primati. Quello che è avvenuto oggi a Busto Arsizio è semplicemente inaccettabile» ha commentato Alfio Nicotra, segretario regionale del Prc e componente il comitato di coordinamento de la Sinistra l’Arcobaleno. «Lo stillicidio di morti bianche è una normalità alla quale non possiamo abituarci, ma che grida vergogna».

«Non chiamatela fatalità - ha detto Nicotra - perché in molti cantieri edili la sicurezza è solo un optional. Si pretendono ritmi di lavoro estenuanti, si caricano le gru con pesi eccessivi e le si agganciano in tutta fretta. Mancano i corsi di addestramento per i lavoratori dei cantieri, perché si preferisce ricorrere a manodopera in nero spesso gestita da mercanti di braccia, veri e propri caporali della globalizzazione. Chiediamo che sia fatta piena luce su quanto accaduto e che si intensifichino i controlli. Intanto gli Enti locali e lo Stato - e la comunità di Busto Arsizio - non lascino sola la famiglia di questo operaio immigrato». Nel pomeriggio, Massimo Borriello, 36 anni, di Vietri sul Mare, autista di un tir che aveva trasportato prodotti agroalimentari in un’azienda conserviera di Sant’Antonio Abate, nel napoletano, è morto schiacciato da due casse del carico. Il fatto è accaduto nel deposito-parcheggio dell’azienda cui erano destinati i prodotti, la «Antonino Russo».

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, subito intervenuti, Borriello stava seguendo il lavoro di scarico compiuto con l’ausilio di un muletto in piedi accanto al portellone aperto del camion; il suo mezzo era probabilmente carico oltremisura, e alcune casse erano state sistemate di traverso. La forcella del muletto, in questo modo, non è riuscita a sollevare senza problemi due di queste, che, sbilanciate, sono franate addosso all’uomo, uccidendolo sul colpo.

Le due vittime non sono che le ultime di una catena infinita, cui il governo ha cercato di porre rimedio col decreto. «Accogliamo con grande soddisfazione la sottoscrizione da parte del Presidente della Repubblica del Decreto sulla Salute e Sicurezza nel Lavoro», affermano in una nota Paola Agnello Modica, Renzo Bellini e Paolo Carcassi, segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. D’altra parte, ricordano, «il presidente Napolitano ha sempre mostrato grande sensibilità e impegno su un tema così importante per la vita di tutti i lavoratori e lavoratrici, che non possono che ringraziarlo per l’impulso che ha dato». «Ora per l’applicazione del Decreto manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che ci auguriamo avvenga nei tempi più solleciti possibile», concludono i sindacati.

* l’Unità, Pubblicato il: 10.04.08, Modificato il: 10.04.08 alle ore 18.48


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