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La costruzione del ’presepe’ cattolico-romano .... e la ’risata’ di Giuseppe!!!

MEMORIA DI FRANCESCO D’ASSISI. "VA’, RIPARA LA MIA CASA"!!! Benedetto XVI ha ricordato la conversione di Francesco: «l’ex play boy convertito dalla voce di Dio»... ma ha "dimenticato" la denuncia sul "ritardo dei lavori", fatta da Pirandello già a Benedetto XV. Che disastro!!!

LA "SACRA FAMIGLIA" DELLA GERARCHIA CATTOLICO-ROMANA E’ ZOPPA E CIECA: IL FIGLIO HA PRESO IL POSTO DEL PADRE DI GESU’ E DEL "PADRE NOSTRO". E’ ORA DI RESTITUIRE "L’ANELLO DEL PESCATORE" A GIUSEPPE, PER AMARE BENE MARIA - NON GIOCASTA!!!
giovedì 4 ottobre 2012 di Federico La Sala

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> MEMORIA DI FRANCESCO D’ASSISI --- "LA PRIMA RINASCITA" E IL VICOLO CIECO, LA CESURA SEGNATA DALLA CRITICA DELLA "DONAZIONE DI COSTANTINO" (1440) E LA "CADUTA DI COSTANTINOPOLI" (1453).

venerdì 10 novembre 2023

STORIOGRAFIA D’EUROPA, FILOLOGIA, E LETTERATURA:

LA "CESURA" STORICA E CULTURALE SEGNATA DAL LAVORO CRITICO "SULLA #DONAZIONE DI #COSTANTINO" DI #LORENZOVALLA (1440) E DALLA CADUTA DI COSTANTINOPOLI (1453). *

      • Una nota a margine del "CONVEGNO INTERNAZIONALE:

-  Al #crocevia del #Mediterraneo. La Monarchia umanistica aragonese nel contesto ideologico e culturale del Rinascimento",
-  Napoli. Palazzo Du Mesnil (via Chiatamone 61). 22-24 novembre 2023
-  (Cesura #Aragona - Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese):

      • Nel Quattrocento il Regno di Napoli costituisce uno snodo fondamentale nell’evoluzione del classicismo occidentale in ogni sua forma, con un’ampia circolazione di opere greche e latine, con la fondazione di una ricca e aggiornatissima biblioteca di corte, con la committenza di opere d’arte ed edifici monumentali, nonché una ricca produzione letteraria e filosofica, il tutto nella prospettiva della creazione di uno Stato solido incentrato sulla maiestas del sovrano. Quel regno fu, al tempo stesso, punto di approdo e di partenza: luogo di incontro che per essere pienamente compreso necessita di sguardi ampi e aperti a confronti e raffronti con quanto capitava in altre parti d’Italia e d’Europa. La sontuosa corte della capitale napoletana (punto di convergenza tra linee culturali e tradizioni antiche e nuove) fu connessa variamente non solo con le altre corti “minori” del Regno, ma anche con altri centri politici e culturali di tutta Europa.
      • Il presente convegno intende sviluppare il concetto di “rete”, offrendo un modello interpretativo proficuo e funzionale, in quanto permette di spiegare in termini non gerarchici i movimenti di idee e modelli culturali veicolati da uomini e libri. Affiancandosi - senza sovrapporsi in maniera esclusiva - allo schema impostato sul confronto “centro-periferia”, permette di leggere in chiave più ampia i rapporti che intercorrono nel complesso e articolato sistema istituzionale e culturale sviluppato lungo l’ampio arco del Mediterraneo. Un Mediterraneo, che, almeno per la sua parte occidentale, era divenuto una sorta di “lago catalano”, in quegli anni in cui la traiettoria di espansione della Corona d’Aragona, iniziata già nel XIII secolo, era giunta alla sua massima espansione e Napoli (dopo la conquista di Alfonso il Magnanimo, nel 1442) era diventata, in qualche modo, uno snodo ineludibile dal punto di vista culturale, oltre che economico-commerciale.
        -  (Per ulteriori approfondimenti sul Convegno, cfr. Cesura #Aragona - Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese)

*

STORIOGRAFICAMENTE, forse, è ora di #capovolgere, il "tempo" proprio dell’#Umanesimo e del #Rinascimento: per la società e la cultura del cosiddetto "Medio Evo" degli "umanisti", l’epoca "fu sentita - così scrive E. #Gilson - come un’età di innovazione in tutti i sensi della cultura, una #modernità in progresso". A mio parere, il formidabile processo della "prima #rinascita" (E. #Buonaiuti) cominciata con #GioacchinodaFiore, #FrancescodiAssisi, e #DanteAlighieri trova il suo punto culminante nella "Monarchia umanistica aragonese" e, al contempo, comincia a imboccare un vicolo cieco, segnato dall’#orizzonte cusaniano della "#DottaIgnoranza" (1440) e della "#Pace della #fede" (1453) senza l’#Islam, nella caduta di Costantinopoli nelle mani di #Maometto II(1453), e, complementarmente, nella Guerra di #Granada, portata avanti dai Re Cattolici, Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia (1482-1492), contro gli ebrei e contro gli arabi. A partire dal 1517/1534 (#RiformaProtestante e Anglicana), inizia un lungo inverno per l’#Europa (#ConciliodiTrento, #Lepanto, #InvincibileArmata, #ElisabettaI d’Inghilterra); dopo il 1616 (morte di #Shakespeare, #Cervantes, e #Garcilaso El Inca de la Vega), prende il via la Guerra dei Trent’anni (1618-1648).

Federico La Sala


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