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Terra e libertà...

OAXACA !!! Qualcuno salvi il Messico, qualcuno salvi gli abitanti di San Salvador Atenco. Appello da una delegazione di "Ya Basta"

mardi 31 octobre 2006 par Federico La Sala
[...] Il subcomandante Marcos, pipa in bocca e sagoma massiccia, arriva in sala come uno spettatore qualsiasi. E’ l’ospite d’onore, eppure il "delegato zero" si presenta per primo ed aspetta paziente, seduto al tavolo delle conferenze. [...] Marcos usa, con sapienza antica, l’arma preferita dagli zapatisti : la parola. Scioglie i concetti di "Autonomia, terra e liberta’" in aneddoti, metafore, racconti. Non si puo’ innovare il neoliberismo. Bisogna creare un altro mondo. [...]
Poi, ringrazia (...)

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> Qualcuno salvi il Messico, qualcuno salvi gli abitanti di San Salvador Atenco. Appello da una delegazione di "Ya Basta"

mardi 5 septembre 2006

Era accusato di aver vinto le elezioni di due mesi fa grazie a brogli elettorali Ora si teme la reazione dei sostenitori del candidato sconfitto Andres Manuel Lopez Obrador

Messico, i giudici hanno deciso

Felipe Calderon è presidente (www.repubblica.it, 05.09.2006)

CITTA’ DEL MESSICO - Il nuovo presidente del Messico è il conservatore Felipe Calderon, il candidato del Partito di Azione nazionale. L’annuncio è stato dato dal Tribunale elettorale federale, i cui sette giudici hanno approvato la decisione, "definitiva e inattaccabile", all’unanimità.

Si chiudono così due mesi di battaglie legali, iniziate dopo le elezioni del 2 luglio scorso. Calderon aveva superato il candidato della sinistra Andres Manuel Lopez Obrador, per circa 233mila voti, pari allo 0,56% del totale. Secondo i suoi avversari politici, la vittoria era il frutto di brogli elettorali.

Per i giudici, però, "le irregolarità ipotizzate non sono state dimostrate". "Il candidato che ha ottenuto più voti è il cittadino Felipe Calderon - ha detto il presidente del tribunale, Leonel Castillo -. L’elezione presidenziale è valida ed è dichiarato presidente eletto del Messico dal primo dicembre 2006 al primo novembre 2012".

La sentenza non sembra però in grado di spegnere le polemiche politiche. Il candidato sconfitto ha già annunciato che non riconoscerà la vittoria di un "presidente illegittimo" e cercherà di formare un governo parallelo.

Ora si teme la reazione dei sostenitori della coalizione di sinistra Per il Bene di Tutti, che da tempo organizzano manifestazioni di protesta e che da oltre un mese bloccano una parte di Città del Messico. Subito dopo l’annuncio, centinaia di manifestanti che appoggiavano Andres Manuel Lopez Obrador hanno cominciato a rumoreggiare all’esterno del tribunale, sorvegliati a vista da ingenti forze dell’ordine.

Il presidente uscente Vicente Fox, esponente dello stesso schieramento di Calderon ed accusato di averlo supportato apertamente violando le leggi che regolano la campagna elettorale, si è complimentato con il vincitore. In un breve messaggio, ha inoltre invitato tutte le forze politiche messicane ad intavolare un proficuo dialogo.

Felipe Calderon, 44 anni, è avvocato ed economista ed è già stato ministro dell’Energia. Nel suo programma ha promesso di dare la priorità ai milioni di messicani poveri. La sua elezione è considerata una buona notizia per gli Stati Uniti. Washington avrà infatti in lui un alleato di grande importanza strategica in America Latina.

(5 settembre 2006)


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