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DIALOGO TRA RELIGIONI: APPELLO DI PACE 2006 dell’incontro interreligioso di Assisi (4-5 settembre)

giovedì 7 settembre 2006 di Federico La Sala
[...] In questi giorni, ci siamo chinati sulle nostre diverse tradizioni religiose che, in modo differente, testimoniano un messaggio di pace dalle radici antiche. Abbiamo intrecciato il nostro dialogo con uomini e donne di cultura laica e umanista. Abbiamo vissuto una scuola di dialogo.
Oggi ci siamo raccolti nella preghiera secondo le diverse tradizioni religiose, convinti del valore dell’invocazione a Dio nella costruzione della pace. Abbiamo mostrato come la preghiera non divide, ma (...)

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sabato 9 settembre 2006

NUOVA DELHI

Leader religiosi a confronto sulla pace

di Agenzia ZENIT del 4 - 9- 2006 *

NUOVA DELHI, lunedì, 4 settembre 2006 (ZENIT.org ).- Circa 800 leader religiosi di più di 100 Paesi hanno partecipato all’VIII Assemblea Mondiale delle Religioni per la Pace a Kyoto, in Giappone.

“In un momento in cui la religione viene pilotata da estremisti, i leader religiosi si sono riuniti a Kyoto per dimostrare al mondo intero il potere delle comunità religiose nell’illuminare il sentiero verso la pace quando lavorano insieme”, ha detto William Vendley, Segretario generale di Religions for Peace.

“La Dichiarazione di Kyoto offre una nuova visione di sicurezza condivisa che pone giustamente le comunità religiose al centro degli sforzi per affrontare la violenza in tutte le sue forme”, ha aggiunto.

Il tema della conferenza del 26-29 agosto è stato “Affrontare la violenza e promuovere la sicurezza condivisa”.

L’Arcivescovo Vincent Concessao di Nuova Delhi, in un’analisi pubblicata dal servizio informativo dei Vescovi indiani, ha scritto della conferenza: “L’enfasi è stata posta sulla parola ‘condivisa’. Indicava che la pace è indivisibile. O ne godono tutti o nessuno. In un villaggio globale come il nostro pianeta, non ci possono essere isole di pace”.

“I delegati - ha aggiunto - sono stati determinati nel mobilitare le loro comunità religiose a lavorare insieme e con tutte le sezioni della società per porre fine alla guerra, combattere per costruire comunità più giuste, promuovere l’educazione alla giustizia e alla pace”.

ZI06090404

*

www.ildialogo.org, Martedì, 05 settembre 2006


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