Poster un message

En réponse à :
Uomini e donne, per un "cambio di civiltā" - al di lā del Regno di "Mammasantissima" : l’alleanza edipica della Madre con il Figlio, contro il Padre, e contro tutti i fratelli e tutte le sorelle.

USCIAMO DAL SILENZIO : UN APPELLO DEGLI UOMINI, CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE. Basta - con la connivenza all’ordine simbolico della madre !!! - a c. di Federico La Sala

L’antropologia come la teologia della "sacra famiglia" della gerarchia vaticana č zoppa e cieca : č quella del ’Figlio’ che prende - accanto alla Madre - il posto del padre "Giuseppe" e dello stesso "Padre Nostro"... e fa il "Padrino" !!!
lundi 27 novembre 2006 par Federico La Sala

En réponse à :

> Rompere il silenzio : se le donne ritrovano la voce --- Da « Indovina dove sono », la domanda di una ragazza che telefona contenta alla madre dal bagno attiguo alla camera da letto del presidente del Consiglio, č partita la catena : e voi dove siete ? Dove sono gli italiani, dove sono le donne ?

lundi 17 août 2009

Rompere il silenzio : se le donne ritrovano la voce *

Da « Indovina dove sono », la domanda di una ragazza che telefona contenta alla madre dal bagno attiguo alla camera da letto del presidente del Consiglio, č partita la catena : e voi dove siete ? Dove sono gli italiani, dove sono le donne ?, si chiedeva l’altro ieri Nadia Urbinati, docente di Teoria politica, mentre ci parlava di « democrazia docile e apatica ». Le ha risposto Lidia Ravera : « La nostra rivoluzione č stata interrotta. Riportiamo i corpi in piazza, contiamoci per contare ».

Di rivoluzione interrotta parla oggi Simona Argentieri, psicoanalista : « I diritti sono ereditati ma non ereditari ». Arrivano in dote alle nuove generazioni ma facilmente si possono perdere. Nelle pagine di Forum Paola Concia, deputata, propone di ripartire « dalla forza di quel che si č conquistato in questi anni, come ci hanno mostrato gli operai dell’Innse ». Centinaia di lettori e lettrici hanno scritto e partecipato ai blog dell’Unitā. Vi proponiamo uno spaccato delle lettere.

Moltissimi di loro mettono in relazione la forza della classe operaia (« gli eroi dell’Innse ») e la debolezza di chi non riesce ad esprimere la propria rabbia, il proprio dissenso. Ribellarsi fa bene, abbiamo titolato in prima pagina pensando ad entrambi : a chi lo fa e a chi non osa.

Adesso. Perchč le cose cambiano, intanto. Presto sarā tardi. La « recrudescenza stagionale » di violenza e di delitti - donne uccise da uomini - č un segnale che viene dalla cronaca nera, un segnale che naturalmente non parla di follia (follia collettiva ? epidemia di follia ?) ma di disagio, di incultura, di regresso.

Le pubblicitā elettorali che esibiscono tette e culi di titolari anche autorevoli (il seno della cancelliera tedesca, per esempio) sono un segnale che viene dalla politica, dal linguaggio che si usa per farla. L’icona di Berlusconi nell’Erotica Tour che fa impazzire le notti di Ostia (slogan : « Vi aspetto nel lettone di Putin ») chiude il dibattito sulla distinzione tra pubblico e privato : quale distinzione ? Siamo giā allo slang. Il lettone di Putin č in piazza. Ora tocca a noi.

* l’Unitā, 14 agosto 2009


Ce forum est modéré à priori : votre contribution n'apparaîtra qu'après avoir été validée par un administrateur du site.

Titre :

Texte de votre message :
(Pour créer des paragraphes, laissez simplement des lignes vides.)

Lien hypertexte (optionnel)
(Si votre message se réfère à un article publié sur le Web, ou à une page fournissant plus d'informations, veuillez indiquer ci-après le titre de la page et son adresse URL.)
Titre :

URL :

Qui êtes-vous ? (optionnel)
Votre nom (ou pseudonyme) :

Votre adresse email :