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Uomini e donne, per un "cambio di civiltÓ" - al di lÓ del Regno di "Mammasantissima": l’alleanza edipica della Madre con il Figlio, contro il Padre, e contro tutti i fratelli e tutte le sorelle.

USCIAMO DAL SILENZIO: UN APPELLO DEGLI UOMINI, CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE. Basta - con la connivenza all’ordine simbolico della madre!!! - a c. di Federico La Sala

L’antropologia come la teologia della "sacra famiglia" della gerarchia vaticana Ŕ zoppa e cieca: Ŕ quella del ’Figlio’ che prende - accanto alla Madre - il posto del padre "Giuseppe" e dello stesso "Padre Nostro"... e fa il "Padrino"!!!
lunedì 27 novembre 2006 di Federico La Sala

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> USCIAMO DAL SILENZIO: UN APPELLO DEGLI UOMINI, CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE. ---- Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. MANIFESTAZIONE NAZIONALE a Roma sabato 24 novembre 2007 alle ore 14.

giovedì 8 novembre 2007

IL 24 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE.

-  L’assemblea di singole donne e di realta’ associative femminili, femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne sulla base dell’appello diffuso dal sito www.controviolenzadonne.org, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne convoca una manifestazione nazionale a Roma sabato 24 novembre 2007 alle ore 14.

-  Le donne denunciano le continue violenze e gli assassinii che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti.

-  E’ una storia senza fine che continua a passare come devianza di singoli, mentre la violenza contro le donne avviene principalmente all’interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza.
-  Ricordiamo che l’aggressivita’ maschile e’ stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidita’ permanente per le donne in tutto il mondo.

-  Il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo-donna.
-  La violenza contro le donne non deve essere ricondotta, come si sostiene da piu’ parti, a un problema di sicurezza delle citta’ o di ordine pubblico. La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura, religione, appartenenza politica.
-  Denunciamo la specifica violenza contro le lesbiche volta a imporre un modello unico eterosessuale.
-  Non vogliamo scorciatoie legislative e provvedimenti di stampo securitario e repressivo.
-  Senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non puo’ esserci salto di civilta’.

-  Scendiamo in piazza e prendiamo la parola per affermare, come protagoniste, la liberta’ di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato.

-  Scendiamo in piazza per ribadire l’autodeterminazione e la forza delle nostre pratiche politiche.

-  Per informazioni e contatti: controviolenzadonne.org


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