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Per il dialogo, quello vero...

Dalla "Lezione" di WOJTYLA, una sollecitazione ... al Papa (Benedetto XVI) futuro (e a tutta l’Europa), a FARE MEGLIO E AD ANDARE AVANTI !!! Due note, da "La Sicilia" del 2005 e del 2004, di Ariel Levi di Gualdo

Portare le “proprie” radici alla luce del Sole e ... guardarsi in faccia !!!
domenica 24 settembre 2006 di Federico La Sala

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> Dalla "Lezione" di WOJTYLA, una sollecitazione ... al Papa (Benedetto XVI) futuro (e a tutta l’Europa), a FARE MEGLIO E AD ANDARE AVANTI !!! Due note, da "La Sicilia" del 2005 e del 2004, di Ariel Levi di Gualdo

domenica 24 settembre 2006

Hanno aderito anche gli ambasciatori del Qatar e del Pakistan. Attesa per le parole del pontefice sul dialogo interreligioso

Papa-Islam, incontro a Castel Gandolfo. 20 diplomatici a Roma, manca il Sudan

(www.repubblica.it, 24.09.2006)

ROMA - Sono venti le adesioni di diplomatici di Paesi a maggioranza islamica - accreditati presso la Santa Sede - all’incontro con Benedetto XVI fissato per domani a Castel Gandolfo. Un incontro che nelle intenzioni del Vaticano dovrebbe fugare una volta per tutte le polemiche scatenate dal discorso di papa Ratzinger a Ratisbona.

Tra gli altri saranno presenti l’ambasciatore del Qatar Jahamal Al Kuwari e quello del Pakistan, signora Fauzia Abbas. Ci sarà anche un rappresentante dell’Algeria. Al momento non risulta che abbia invece aderito il Sudan. I governi di Kuwait, Giordania, Indonesia, Turchia, Bosnia, Costa d’Avorio, Senegal, Iraq, Libia, Iran, Azerbaigian, Marocco, Albania, Indonesia, Egitto, Yemen saranno rappresentati dai rispettivi capi missione. Ci sarà anche la Lega degli Stati Arabi.

All’incontro - voluto fortemente dal Pontefice - parteciperanno inoltre esponenti delle comunità islamiche in Italia e della Consulta islamica istituita dal ministero dell’Interno. Nell’annunciare l’appuntamento la sala stampa vaticana ha rimarcato l’aspetto più religioso che diplomatico dell’appuntamento al quale sarà presente anche il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.

I lavori cominceranno alle 11,45 nella Sala degli Svizzeri della residenza estiva dei papi. Il cerimoniale del Vaticano sta faticando sette camicie per mettere a punto gli ultimi ritocchi della cerimonia, preoccupandosi di assegnare a ogni ospite la giusta collocazione. Nessun particolare sarà lasciato al caso. Gli ambasciatori siederanno tutti alla sinistra di papa Ratzinger.

Rispetto agli altri capi missione solo i diplomatici di Libia, Iran, Azerbaigian e Lega degli Stati Arabi saranno collocati piu distanti ma questo perché non sono ambasciatori plenipotenziari ma incaricati d’affari. Alla destra di Ratzinger, invece, saranno seduti in ordine alfabetico i membri della Consulta islamica italiana invitati dal Pontificio consiglio per il dialogo inter-religioso.

Spetterà al cardinale Paul Poupard fare un discorso di apertura e poi si ascolteranno le parole di Benedetto XVI. La prima volta che il pontefice ha affrontato il tema del dialogo con l’Islam è stato l’anno scorso a Colonia durante la Giornata mondiale della gioventù. In quell’occasione aveva rilevato la necessità di individuare valori comuni per cementare il mutuo rispetto e la comprensione reciproca. Il dialogo tra le fedi e tra culture, aveva affermato, non deve essere una scelta stagionale e passeggera ma una "realtà, una necessità vitale da cui molto dipende il nostro avvenire".

In Vaticano si respira un moderato ottimismo dopo che stanno scemando le proteste nei Paesi islamici, dove peraltro, si sottolinea, le manifestazioni di piazza contro il Papa non hanno radunato mai più di qualche centinaio di persone. Il clima è di fiduciosa attesa. E l’auspicio è che si rasserenino gli animi, presupposto per qualsiasi dialogo. Se ciò accadrà, ha detto il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, il discorso di Ratisbona si sarà rivelato "fecondo, forse addirittura provvidenziale".

(24 settembre 2006)


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