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SCIOPERO DEI GIORNALISTI ...LIBERTA’ DI STAMPA E DEMOCRAZIA IN PERICOLO. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Il rinnovo del contratto dei giornalisti è un diritto primario”. Serventi Longhi: "Parole come pietre". Siddi: "Viva gratitudine al Capo dello Stato". E il grido d’allarme di Furio Colombo.

giovedì 16 novembre 2006 di Federico La Sala
[...] Se i titolari dell’imprese editoriali continueranno a negare non solo il diritto alla contrattazione ma anche il diritto al confronto tra parti sociali, anche a fronte dell’alto messaggio del Presidente della Repubblica, vorrà dire che occorrerà aprire una seria e severa riflessione nel Paese sul venir meno di una funzione fondamentale degli editori che, in tal caso sarebbero avviati verso la via, pubblicamente insostenibile, dell’irresponsabilità sociale.
La tutela di un bene (...)

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> SCIOPERO DEI GIORNALISTI ...LIBERTA’ DI STAMPA E DEMOCRAZIA IN PERICOLO. --- "Stand up for journalism" - Giornata europea di mobilitazione dei giornalisti, presidio a Roma.

mercoledì 5 novembre 2008

Giornata europea di mobilitazione dei giornalisti, presidio a Roma *

Mercoledì 5 novembre è la giornata europea di mobilitazione per la dignità del giornalismo Stand up for journalism. E anche in Italia, i giornalisti scendono in piazza con un sit in davanti a Montecitorio. La Fnsi, «in contemporanea con tutti i sindacati di categoria europei, organizzerà al Cinema Capranichetta, a Roma in Piazza Montecitorio dalle ore 10 alle 14, una giornata straordinaria di dimostrazione e di riflessione, per poi, dalle 13 alle 14, dirigersi davanti a Palazzo Montecitorio».

«In Italia - spiegano dal sindacato - l’iniziativa è molto sentita giacché nei confronti del giornalismo si stanno moltiplicando pericolose iniziative volte a ridurre l’autonomia della professione attraverso norme, come il disegno di legge Alfano che prevede anche il carcere per i giornalisti, contro la pubblicazione di informazioni di importante interesse per l’opinione pubblica che siano rilevate da atti di indagini giudiziarie».

I giornalisti indosseranno delle magliette bianche su cui sono stati stampati alcuni slogan colorati come «No alle notizie sotto chiave», «No alla censura, no ai bavagli». In piazza a Roma mercoledì ci saranno anche i giornalisti de La7 in sciopero. Nell’emittente tv, come spiegano dal Comitato di redazione, ci sono «25 giornalisti licenziati senza sapere perché, 12 contratti a termine già cancellati, l’azienda che calpesta la legge e con una procedura infondata non fornisce trasparenza sul bilancio impedendo al sindacato di avviare una vera trattativa; il direttore che firma i licenziamenti e ostacola ogni giorno il lavoro dei colleghi».

* l’Unità, Pubblicato il: 04.11.08, Modificato il: 05.11.08 alle ore 1.19


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