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Che fare?!

Finalmente sappiamo che cosa è successo a Vicka-Maria, la bambina bielorussa ospite a Cogoleto, in Italia. Una nota (2006) di Ida DOMINIJANNI e, oggi - 2007, una denuncia di Furio COLOMBO - a cura di pfls.

lunedì 12 febbraio 2007 di Federico La Sala
[...] Né la famiglia né lo Stato sono più quelli di una volta: ci sono bambini abbandonati in patria che trovano famiglia fuori, ci sono, nella complessa galassia dei migranti, figli che lasciano madri e padri e madri e padri che lasciano i figli per trovare lavoro altrove, ricongiungimenti familiari difficili, separazioni coniugali inevitabili, amori troncati e amori trovati. E’ il ghenos oltre il ghenos di oggi, quando anche lo Stato dovrebbe andare oltre lo Stato. A Genova un amore era (...)

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> AMORE è PIù FORTE DI MORTE, ma né lo Stato-chiesa né la Chiesa-stato lo sa più. Una nota di Ida DOMINIJANNI, sul "caso " della bambina bielorussa - MARIA

mercoledì 4 ottobre 2006

L’AMBASCIATORE BIELORUSSO: LE TELEFONO OGNI DUE ORE

«Maria sta bene. Ora gioca e studia»

(www.lastampa.it, 04.10.2006)

GENOVA. «Maria si è ambientata bene, gioca, studia e ha chiesto un insegnante di bielorusso». Lo riferiscono il legali dell’ambasciatore bielorusso Alexey Skripko, avvocato Diego Perugini e Sonia Battagliese. «L’ambasciatore - hanno aggiunto - è in contatto diretto, ogni due ore, con i responsabili della Casa del Fanciullo, dove Maria è ricoverata».

La bambina bielorussa di 10 anni, dopo essere stata nascosta per 21 giorni dalla coppia affidataria Giusto-Bornacin, e ritrovata dai carabinieri in Valle d’ Aosta, era partita da Genova venerdì scorso per tornare a Minsk. Intanto sembra in parte risolto il giallo sulla richiesta di adozione della famiglia Giusto: la pratica internazionale non è stata ancora depositata al consolato bielorusso.

I Giusto hanno avviato l’iter il 31 gennaio 2005 tramite l’Associazione per l’adozione internazionale Brutia Onlus, ma non è stata depositata a causa del blocco delle domande deciso dallo stesso Governo. I dettagli li psiega un un responsabile dell’ associazione Brutia Onlus. «Ha ragione il Governo bielorusso quando dice che la domanda di adozione per Maria non è stata depositata, ma ha torto quando sostiene che poteva essere presentata in quanto era impossibile, non solo per noi ma per tutti gli enti autorizzati a svolgere pratiche per queste adozioni».

«Nell’ ottobre del 2004 infatti - prosegue - la Bielorussia ha bloccato le adozioni internazionali. Nel dicembre 2005, è stato firmato un protocollo con il governo italiano in cui era scritto che c’erano 150 pratiche da definire e che solo dopo averle esaminate si sarebbero potute depositare nuove domande». Il responsabile dell’ associazione sottolinea: «Ma la Bielorussia ha preso tempo, e ha concluso solo 32 pratiche, così è stato impossibile presentare nuove domande fin dall’ottobre del 2004».


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