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COREA DEL NORD: COMPIUTO IL TEST ATOMICO SOTTERRANEO . Registrata una scossa di magnitudo di 3,58 Richter, a nord di Pyongyang

lunedì 9 ottobre 2006 di Federico La Sala
[...] non c’Ŕ ancora alcuna conferma ufficiale del test atomico sotterraneo di questa mattina: l’unico elemento, oltre all’annuncio dell’agenzia centrale nordcoreana, Ŕ la scossa anomala registrata alle 10:36 locali (le 3:36 in Italia) nella zona settentrionale di Hamkyong, a nord della capitale Pyongyang: magnitudo di 3,58 per l’agenzia agenzia meteorologica sudcoreana e magnitudo di 4,2 secondo le rilevazioni dell’agenzia geologica statunitense [...] (...)

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lunedì 9 ottobre 2006

Dura reazione della comunitÓ internazionale al test atomico nordcoreano. Gli Usa: "E’ una provocazione". Blair: "Un atto irresponsabile". Condanna unanime a Pyongyang. Convocato il Consiglio di sicurezza Onu

Il Foreing Office: "Daremo una risposta vigorosa". La Farnesina: "Inevitabile l’intervento delle Nazioni Unite" *

ROMA - Molta preoccupazione per un esperimento che rischia di provocare una profonda crisi nell’intera regione. La condanna della comunitÓ internazionale nei confronti della Corea del Nord per il test nucleare di questa mattina Ŕ unanime. Durissimi gli Usa e la Gran Bretagna, secondo i quali quello del regime di Pyongyang Ŕ un atto provocatorio. Fermamente contrari anche Cina, Giappone e India, i grandi Paesi della regione. Alle ore 9.30 di New York (le 15.30 italiane), il Consiglio di sicurezza dell’Onu si Ŕ riunito in sessione urgente per discutere la questione.

ONU - Le Nazioni Unite hanno affrontato immediatamente la crisi aperta dal test nucleare nordcoreano. Nel pomeriggio Ŕ stata convocata una sessione urgente del Consiglio di Sicurezza, che si Ŕ riunito nel Palazzo di vetro di New York. Intanto, il ministro degli Esteri sudcoreano Ban Ki-Moon, designato quale successore di Kofi Annan alla guida dell’Onu, ha dichiarato che "i nordcoreani dovranno rispondere di tutte le conseguenze’’.

AIEA - Mohamed El Baradei, direttore generale dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica, ha definito il test nucleare condotto dalla Corea del Nord una "sfida grave non solo per l’Estremo Oriente ma anche per tutta la comunitÓ internazionale".

USA - Il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow, ha definito l’esperimento "una provocazione che sfida la volontÓ della comunitÓ internazionale e il nostro appello a evitare ogni azione capace di aumentare la tensione nella regione". Washington ha inoltre chiesto una "azione immediata" del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

UNIONE EUROPEA - La presidenza finlandese dell’Unione Europea ha giudicato "inaccettabile" il test nordcoreano, che "compromette seriamente la stabilitÓ della regione e rappresenta una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale". L’UE ha inoltre esortato la Corea del Nord "ad annunciare immediatamente che si asterrÓ da compiere nuovi esperimenti nucleari, a rinunciare pubblicamente all’arma nucleare e a tornare subito e senza condizioni preliminari ai colloqui a sei" sul tema.

NATO - Jaap de Hoop Scheffer, il segretario generale della Nato, ha condannato l’esperimento nordcoreano, che ha definito "uno schiaffo per la comunitÓ internazionale" e "una minaccia per la sicurezza mondiale", e ha chiesto una riunione urgente degli ambasciatori dell’Alleanza atlantica per discutere della questione.

ITALIA - Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha espresso una viva condanna e grande preoccupazione per le conseguenze di una "inaccettabile provocazione" dalle implicazioni imprevedibili per la sicurezza della regione e della comunitÓ internazionale. In una nota, la Farnesina ha scritto che "l’Italia chiede che la Corea del Nord abbandoni immediatamente il programma nucleare" e ritiene "inevitabile l’intervento del Consiglio di Sicurezza" della Nazioni Unite.

GRAN BRETAGNA - "E’ un atto del tutto irresponsabile", ha detto il primo ministro britannico Tony Blair. Poco prima, un portavoce del ministero degli Esteri britannico aveva commentato: "Questo test nucleare sarÓ considerato dalla comunitÓ internazionale come un atto altamente provocatorio al quale daremo una risposta vigorosa".

FRANCIA - Il test nucleare nordcoreano Ŕ un "atto di grande gravitÓ per la sicurezza internazionale". E’ l’opinione del ministro degli Esteri francese Philippe Douste-Blazy. "Il Consiglio di sicurezza aveva messo in guardia la Corea del nord venerdý 6 ottobre - ha ricordato il capo della diplomazia francese - Spetta ora alla comunitÓ internazionale reagire a questa nuova situazione e dare una risposta ferma a Pyongyang."

GERMANIA - Secondo il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, la Corea del Nord "continua a sbagliare strada" e a dirigersi "verso un maggiore isolamento" internazionale. "Chiediamo al governo nordcoreano - ha aggiunto Steinmeier - di cessare immediatamente il suo programma sugli armamenti e i missili nucleari e di non procedere a nuovi test".

RUSSIA - Vladimir Putin ha parlato della vicenda al telefono con il presidente statunitense George W. Bush: i due si sono trovati d’accordo sulla "necessitÓ di coordinare le azioni allo scopo di regolare il problema nordcoreano". Il premier russo ha condannato il test atomico di Pyongyang, considerato di "enorme pregiudizio" al regime di non-proliferazione nucleare. Il ministero degli Esteri russo ha inoltre chiesto alla Corea del Nord di ritornare senza indugi "al regime di non-proliferazione" e ai paesi vicini di "dar prova di moderazione" nell’affrontare il problema dei test atomici.

CINA - La Cina "condanna fermamente" l’esperimento nucleare effettuato dalla Corea del Nord, si legge sul sito del ministero degli Esteri di Pechino. In una breve nota, il ministero sottolinea che la Corea del Nord ha ignorato "l’opposizione di tutta la comunitÓ internazionale" e definisce "oltraggiosa" la decisione di procedere col test. Il ministero ribadisce inoltre che la Cina ha l’obiettivo di "eliminare le armi nucleari dalla penisola coreana" e "invita con forza" Pyongyang a "mantenere fede ai suoi impegni sulla non-proliferazione".

GIAPPONE - Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, in visita in Corea del Sud per un summit con il presidente sudcoreano Roh Moo-hyun, ha definito "un atto imperdonabile" l’esperimento atomico compiuto dalla Corea del Nord. Inoltre, ha promesso ritorsioni "severe" e ha annunciato che il Giappone intensificherÓ la cooperazione con gli Usa per la realizzazione di un sistema di difesa antimissile.

COREA DEL SUD - Il governo di Seul ha organizzato una task force d’emergenza per affrontare la situazione di crisi, definendo il test "una provocazione inaccettabile". Le forze armate sudcoreane hanno inoltre innalzato il livello di allerta subito dopo le prime notizie del test atomico.

AUSTRALIA - "La Corea del Nord si sbaglia seriamente se pensa che un test nucleare migliori la sua posizione contrattuale sulla scena mondiale - ha detto il premier australiano John Howard - Il test ha destabilizzato la regione, ha eroso la sicurezza stessa della Corea del nord. E’ necessaria una forte risposta internazionale e l’Australia darÓ pieno supporto a tale risposta".

INDIA - "Profondamente preoccupata" per "l’infelice" esperimento nucleare annunciato nelle scorse ore dalla Corea del Nord. E’ la reazione dell’India, che ha espresso la propria condanna in un comunicato del ministero degli Esteri di New Delhi.

PAKISTAN - Un avvenimento "destabilizzante"per la regione. E’ il giudizio del ministero degli Esteri pakistano, che attraverso un portavoce ha deplorato il test nucleare e ha chiesto alla Corea del Nord di "rinunciare a introdurre armi nucleari nella penisola coreana".

ISRAELE - "Questo test nucleare Ŕ un atto irresponsabile e provocatore che minaccia la stabilitÓ del nordest dell’Asia e la sicurezza nel mondo", ha scritto in un comunicato il ministero degli Esteri israeliano. Un alto responsabile del ministero, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha aggiunto che si tratta di un "campanello d’allarme" e che una situazione simile potrebbe verificarsi anche con l’Iran, "se la comunitÓ internazionale non reagirÓ in modo pi¨ energico".

IRAN - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Mohammad Ali Hosseini, in relazione all’esperimento nucleare nordcoreano, ha dichiarato alla tv di Stato che l’Iran Ŕ fautore di un "mondo senza armi nucleari". (9 ottobre 2006)


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www.repubblica.it, 09.10.2006


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