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Terra, come Marte?!

EFFETTO SERRA. LA TERRA AL "CAPOLINEA" ... IL RAPPORTO CHOC dell’economista britannico Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale.

Accelerazione del mutamento del CLIMA. Non solo le rane arlecchino stanno scomparendo, ma la stessa economia mondiale è minacciata.
lunedì 6 novembre 2006 di Federico La Sala
[...] non tutti riescono a sopravvivere spostandosi o mutando le loro abitudini: molti non hanno il tempo, o lo spazio, per scappare. Per le rane arlecchino del Costa Rica il nuovo clima è stato fatale. Le notti sempre più calde e lo strato di nuvole in crescita che durante il giorno blocca parte della radiazione solare hanno favorito la proliferazione di un fungo patogeno che attacca la pelle delle rane impedendo l’assorbimento dell’acqua attraverso i pori. Questa piccola mutazione (...)

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> EFFETTO SERRA. LA TERRA AL "CAPOLINEA" ... Accelerazione del mutamento del CLIMA. Non solo le rane arlecchino stanno scomparendo, ma la stessa economia mondiale è minacciata. IL RAPPORTO CHOC dell’economista britannico Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale.

sabato 14 aprile 2007

Il film di Al Gore nelle scuole: un atto di bullismo?

di Liliana Gorini, presidente del Movimento Solidarietà

14 aprile 2007 - Da settimane veniamo tempestati anche in Italia da previsioni catastrofiche e dall’isteria della campagna sul riscaldamento globale, che è giunta all’apice con la pubblicazione del rapporto dell’IPCC, l’ente dell’ONU sul cambiamento del clima, e col film dell’ex vicepresidente americano Al Gore “Una scomoda verità”. “Il clima sta cambiando, i ghiacciai si sciolgono, il livello del mare salirà di sei metri, gli orsi polari annegheranno, ed è tutta colpa tua”: è questo, in sintesi, il messaggio terroristico del film di Gore, che attribuisce all’attività umana questi presunti cambiamenti climatici (ancora da dimostrare).

Benchè numerosi eminenti scienziati, e perfino alcuni autori del rapporto dell’IPCC, abbiano smentito clamorosamente i dati e i modelli climatici presentati dal film di Gore (ad esempio gli scienziati intervistati da una trasmissione di Channel 4 in Gran Bretagna dal significativo titolo “la grande truffa del riscaldamento globale”) anche in Italia si sta diffondendo l’isteria intorno a questo film, che forse dovrebbe meglio intitolarsi “la menzogna scomoda”. L’aspetto che più preoccupa in questa campagna, è che ora essa si rivolge alle scuole, con l’intento di terrorizzare studenti e scolari fin dai primi anni.

Il ministro Pecoraro Scanio ritiene che il film di Gore debba essere trasmesso in prima serata dalla RAI e già a fine marzo alcuni cinematografi ho hanno proiettato per le scuole superiori, pubblicizzando i dati falsi che propone come “una serie di dati scientifici inattaccabili” e facendo anche pagare l’ingresso agli studenti per poi uscire dal cinematografo terrorizzati e con sensi di colpa che si porteranno dietro per anni.

Mi metto nei loro panni: alla loro età vidi un documentario in televisione che prevedeva che per via dell’aumento demografico l’acqua sarebbe finita entro il 2000, e per molto tempo mi sentii in colpa ogni volta che bevevo un bicchier d’acqua. Naturalmente, siamo al 2007 e l’acqua non è finita, anzi, ora ci annunciano l’opposto, che inonderà il nostro continente trasformando le “case in collina” in case sul mare, come sostiene un ridicolo spot trasmesso da La7 ed MTV, che pur essendo una burla indica il livello di isteria a cui siamo arrivati.

Chi propone il film di Gore alle scuole non si è mai fermato a pensare agli effetti che avrà sugli studenti più sensibili? Non è forse anche questo un atto di bullismo, mirante a terrorizzare i ragazzi che prendono per oro colato tutte le affermazioni antiscientifiche che esso spaccia per “verità”?

I giovanissimi, che dovrebbero essere i più ottimisti, e che dovrebbero apprendere come la scienza possa risolvere tutti i problemi del mondo, la fame, le epidemie e (perché no?) anche l’inquinamento, imparano invece che il progresso e la tecnologia sono la causa di tutti i mali. Insegnanti e presidi non dovrebbero indottrinare gli studenti, ma dare loro gli strumenti per giudicare con la loro testa.

Se davvero verrà imposta la proiezione del film di Gore alle scuole, che almeno i provveditori, i presidi e gli insegnanti esigano che venga affiancata dalla proiezione della tesi opposta, contenuta nel film di Channel 4 in cui eminenti metereologhi, tra cui il Prof. Paul Reiter, dell’IPCC e dell’Istituto Pasteur, confutano le argomentazioni del film di Gore e dimostrano come si punti a creare tanta isteria sui mutamenti climatici non per migliorare le condizioni della terra ma per “uccidere il sogno dell’Africa e del terzo mondo: quello di svilupparsi”.


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