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Terra, come Marte?!

EFFETTO SERRA. LA TERRA AL "CAPOLINEA" ... IL RAPPORTO CHOC dell’economista britannico Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale.

Accelerazione del mutamento del CLIMA. Non solo le rane arlecchino stanno scomparendo, ma la stessa economia mondiale è minacciata.
lunedì 6 novembre 2006 di Federico La Sala
[...] non tutti riescono a sopravvivere spostandosi o mutando le loro abitudini: molti non hanno il tempo, o lo spazio, per scappare. Per le rane arlecchino del Costa Rica il nuovo clima è stato fatale. Le notti sempre più calde e lo strato di nuvole in crescita che durante il giorno blocca parte della radiazione solare hanno favorito la proliferazione di un fungo patogeno che attacca la pelle delle rane impedendo l’assorbimento dell’acqua attraverso i pori. Questa piccola mutazione (...)

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> EFFETTO SERRA. Accelerazione del mutamento climatico. Le rane arlecchino stanno scomparendo.

giovedì 2 novembre 2006

Entro fine secolo caldo estremo più frequente e siccità.

Riscaldamento globale: l’Italia a rischio.

Se non si modificano le attuali emissioni di gas serra pesanti ripercussionisocietà ed ecosistemi. Mediterraneo molto vulnerabile *

WASHINGTON - Se le attuali emissioni di gas serra non diminuiranno, entro la fine del secolo si andrà incontro a una escalation degli eventi climatici estremi. In particolare: aumento della durata media delle heat-waves (ondate di caldo) e del numero delle notti calde , aumento dell’intensità delle precipitazioni, allungamento dei periodi di siccità , riduzione dei periodi di freddo intenso. A formulare la previsione è una ricerca condotta da una ricercatrice italiana, Claudia Tebaldi e collaboratori del National Center for Atmospheric Research, che si fonda su una simulazione che si è avvalsa di ben nove supercomputer, tra i più potenti al mondo, all’interno dei quali sono stati immessi dati relativi a tutte le variabili che possono interferire sul clima.

EVENTI ESTREMI - «Sono gli eventi climatici estremi, e non i valori medi, che causano i maggiori danni alle società e agli ecosistemi», spiega la ricercatrice italiana. «Per esempio, sappiamo che le terribili heat-waves, o ondate di caldo, che hanno colpito Chicago nel 1995 hanno causato un drastico aumento della mortalità, soprattutto tra gli anziani e la classi sociali disagiate. La stessa cosa è accaduta in Italia durante l’estate del 2003. In base ai nostri risultati si prevede che le heat-waves, che ora si verificano una volta ogni dieci anni, potrebbero diventare molto più frequenti: fino una volta all’anno entro fine secolo» (una ricerca specifica della studiosa sulle heat-waves è stato pubblicato su Science due anni fa).

EQUILIBRIO SECOLARE - «In pratica - continua la ricercatrice - siamo di fronte alla rottura di un equilibrio rimasto immutato per secoli e le conseguenze possono essere disastrose sotto diversi punti di vista. Aumento dell’intensità delle precipitazioni vuol dire aumento del rischio di alluvioni e anche la riduzione dei periodi di gelo non è una buona notizia: questo infatti può comportare un drammatico cambiamento degli ecosistemi con ricadute negative come l’aumento dell’infestazione da insetti. I paesi del Mediterraneo, insieme agli Stati Uniti occidentali e al Brasile, risultano le aree più interessate da queste modificazioni climatiche». Lo studio, dal titolo «Going to the extremes», finanziato da National Science Foundation, US Department of Energy e EPA, apparirà sul numero di dicembre della rivista peer-reviewed «Climatic Change» 02 novembre 2006

* www.corriere.it, 02.11.2006


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