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La "dura Lex" dell’ Occide(re)nte: "Deus caritas est"!!!

MALA SANITA’ U.S.A. "In God We Trust"("confidiamo in Dio" - così sul "dollaro"): tutto a "caro-prezzo"("caritas") astronomico!!! Se i "poveri" vanno a curarsi in India, figuriamoci gli altri!!! Sul tema il film di Michael Moore, "Sicko"!!! - a cura di pfls

sabato 19 maggio 2007 di Federico La Sala
[...] India e Tailandia riportano un aumento nel numero di pazienti americani. All’Ospedale Bumrungrad di Bangkok, ad esempio, l’anno scorso sono stati ricoverati 55.000 statunitensi, il 30% in più degli anni precedenti. E la maggior parte non si è sottoposta a trattamenti estetici.
A produrre la fuga dei «nuovi rifugiati» è il sistema sanitario americano, basato sulle assicurazioni private [...]

America, i poveri si curano in India (...)

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> MALA SANITA’ U.S.A. ---- Usa, l’ordine di Obama agli ospedali: "I malati omosessuali potranno indicare

venerdì 16 aprile 2010


-  Usa, l’ordine di Obama agli ospedali
-  "Riconoscere i partner dei gay"

-  Il presidente Usa: "I malati omosessuali potranno indicare
-  i loro compagni come le persone che hanno il diritto di visita"
*

WASHINGTON - Barack Obama ha ordinato agli ospedali americani di riconoscere i diritti delle coppie gay, permettendo al paziente di indicare il proprio partner come la persona che ha il diritto di visita e che dovrà prendere decisioni sulla sua salute. Con un ordine esecutivo il presidente americano ha così stabilito che il dipartimento della Sanità dovrà in questo modo proibire ogni discriminazione dei gay negli ospedali che ricevono sovvenzioni federali dove ora le coppie omosessuali avranno gli stessi diritti di quelle eterosessuali.

Le organizzazioni per i diritti dei gay, che da tempo lavoravano per ottenere questa misura, hanno esultato per l’ordine esecutivo di Obama che metterà fine alla pratica adottata dagli ospedali di impedire a chi non ha una relazione di parentela ufficiale con il malato di andarlo a trovare in caso di gravi patologie o di prendere decisioni in caso di pericolo di vita. "La discriminazione tocca ogni aspetto della vita delle lesbiche, dei gay, dei bisessuali e transgender, anche nei momenti di dolore e malattia, quando noi abbiamo maggiormente bisogno di avere chi ci ama accanto" ha dichiarato Joe Solomense, presidente di Human Rights Campaign.

"Ogni giorno, in tutta l’America, a pazienti viene negata la cura dei loro cari - si legge nell’ordine esecutivo di Obama - ai gay e le lesbiche americane viene spesso vietato di stare accanto a compagni di una vita, vietato di prendere decisioni in caso che il paziente non sia in grado di farlo". Il presidente ha voluto legare la sua decisione ad una "vera storia americana" telefonando a Janice Langbehn, una donna della Florida che non ha potuto stare accanto, insieme ai loro figli, fino alla fine alla compagna Lisa Pond, con cui aveva vissuto 18 anni, morta nel febbraio 2007 per aneurisma cerebrale. "Sono anni che ripeto che tenere la mano a qualcuno che sta morendo non è un diritto dei gay ma un diritto umano, ed ora il presidente mi chiama e mi dice che ’è d’accordo con me, è una cosa soprendente’" ha detto la donna dopo la conversazione con Obama.

* la Repubblica, 16 aprile 2010


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