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Deus "charitas" est (1 Gv., 4. 1-16) ... non "Deus caritas est" (Benedetto XVI, 2006) !!! In Vaticano non c’è solo la Sfinge, ma c’è la peste e c’è Edipo....

MESSAGGIO EU-ANGELICO E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA. Benedetto XVI ai vescovi d’Irlanda, sulla pedofilia: gli abusi sessuali sui minori sono "crimini abnormi" (2006). E il rapporto della Child Abuse Commission (2009).

IRLANDA: RAPPORTO-SHOCK SU ABUSI FATTI DA RELIGIOSI CATTOLICI AI DANNI DEI MINORI
giovedì 21 maggio 2009 di Federico La Sala
IRLANDA: RAPPORTO-SHOCK SU ABUSI FATTI DA RELIGIOSI CATTOLICI *
LONDRA - "Centinaia" di preti e suore cattolici irlandesi sono stati coinvolti in abusi sessuali e fisici ai danni di minori in istituzioni pubbliche in Irlanda: lo afferma il rapporto della Child Abuse Commission, che ha condotto la più grande indagine di sempre sugli ordini religiosi irlandesi. Lo scrive la stampa britannica.
Il rapporto (3.500 pagine) ha raccolto le testimonianze di circa 2.500 vittime di questi abusi tra (...)

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> MESSAGGIO EU-ANGELICO E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA. --- IRLANDA. Pedofilia, travolto il segretario di tre Papi. Il vescovo John Magee per un’inchiesta su abusi che ha coinvolto la diocesi (di Mario Porqueddu - di Pietro Del Re).

domenica 8 marzo 2009

Pedofilia, travolto il segretario di tre Papi

Troppe accuse, si dimette Magee, in Vaticano da Paolo VI a Wojtyla

di Pietro Del Re (la Repubblica, 08.03.2009)

Segretario privato di ben tre papi, tra cui Giovanni Paolo II, il vescovo irlandese John Magee è stato costretto ieri a dimettersi, travolto da un’inchiesta su presunti casi di pedofilia. Magee, vescovo dal 1987 di Cloyne, nel sud dell’Irlanda, si è trovato al centro di uno scandalo scoppiato nella sua diocesi su presunti abusi sessuali su minori da parte di preti. Negli ultimi anni, la Chiesa cattolica irlandese è stata sconvolta da diversi episodi di pedofilia ed accusata di aver coperto alcuni di questi casi. Più volte, le autorità ecclesiastiche si sarebbero limitate a spostare di parrocchia i preti accusati degli abusi dai minori. Lo scorso dicembre, proprio il vescovo Magee fu criticato dal "Comitato nazionale per la salvaguardia dei bambini" per il caso di due preti della diocesi di Cloyne accusati di violenze su minori. Nei confronti di quei religiosi non era stata adottata nessuna sanzione ecclesiastica. Solo nel 2008, ventisei diocesi irlandesi hanno sporto cinquantasei denunce per abuso, una ventina delle quali coinvolgevano preti già deceduti. Un solo prete è stato incriminato. Queste ed altre vicende hanno seriamente intaccato l’autorità morale della Chiesa cattolica irlandese.

Lo scorso 4 febbraio il vescovo Magee avrebbe chiesto direttamente al papa Benedetto XVI di nominare un amministratore apostolico per gestire la diocesi fino a quando non sarà nominato un nuovo vicario. Per ricoprire questo ruolo, il Vaticano ha scelto l’arcivescovo Dermot Clifford. «La rapidità con cui il Santo padre ha preso questa decisione indica l’importanza che la Chiesa accorda alla salvaguardia dei bambini e quanto abbia a cuore i bisogni delle vittime», ha dichiarato il cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda. Un prelato della diocesi di Cloyne ha detto che «questa nomina consentirà al vescovo Magee di cooperare pienamente con la commissione d’inchiesta voluta dal governo irlandese per far luce sugli abusi commessi sui bambini».

John Magee è nato nel 1936 in Irlanda ed è stato segretario privato di ben tre papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Nel 1992 papa Wojtyla lo nominò Maestro di cerimonie pontificie.


-  Irlanda

-  Il vescovo lascia per un’inchiesta su abusi che ha coinvolto la diocesi

Pedofilia, si dimette l’ex segretario di tre papi

-  Magee ha assistito da Paolo VI a Wojtyla. Trovò Luciani morto
-  La decisione per le critiche su come ha gestito lo scandalo che ha travolto la diocesi di Cloyne

di Mario Porqueddu (Corriere della Sera, 08.03.2009)

John Magee è nato nel 1936 in Irlanda ed è stato segretario privato di ben tre Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I (fu lui a trovare il cadavere del Pontefice) e Giovanni Paolo II. Nel 1982 è stato nominato Maestro di cerimonie pontificie. Attualmente è vescovo di Cloyne, nel sud dell’Irlanda

Dagli Stati Uniti all’Austria

È a Boston che si è consumato il più grosso scandalo pedofilia che ha coinvolto la Chiesa cattolica: nel 2002 fu costretto alle dimissioni il cardinale Bernard Law. Ma lo scandalo ha interessato, in modo pesante, anche la California: nel luglio del 2007 l’arcidiocesi di Los Angeles dovette stanziare 600 milioni come risarcimento per 508 vittime di preti pedofili. Dagli Usa al Brasile, dove centinaia di preti sono stati coinvolti in casi di «cattiva condotta sessuale». Infine l’Austria: nel 2004 nel seminario di Sankt Polten (poi chiuso) si sarebbero svolti festivi gay e scaricate dal Web foto pedofile

MILANO - Il vescovo irlandese John Magee si è dimesso ieri dopo essere stato travolto dalle polemiche per come aveva gestito un’inchiesta su presunti casi di pedofilia nella sua diocesi. Magee è stato segretario privato di tre pontefici, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Fu lui il primo a vedere il cadavere di papa Luciani. E nel 1982 fu nominato Maestro di cerimonie pontificie.

Nato nel 1936 in Irlanda, Magee fino a ieri era il vescovo di Cloyne, nel sud del Paese. Proprio nella diocesi che reggeva dal 1987 alla fine dell’anno scorso è scoppiato uno scandalo su presunti abusi sessuali nei confronti di minori. Il 19 dicembre era stato pubblicato il «rapporto Cloyne», preparato dall’organismo della Chiesa cattolica che si occupa di salvaguardia dei bambini, una struttura messa in piedi dalla Chiesa ma indipendente dalle gerarchie ecclesiastiche.

Il rapporto

Secondo quel rapporto, le pratiche di protezione dei minori a Cloyne sarebbero state «inadeguate e sotto certi aspetti dannose», e proprio per questo i bambini erano stati «messi a rischio ». Il 7 gennaio una commissione d’inchiesta dell’arcidiocesi di Dublino è stata incaricata di esaminare quello che accadeva nella diocesi retta da John Magee. Una settimana più tardi il cardinale Sean Brady, primate cattolico, aveva risposto a chi pretendeva le dimissioni del vescovo, spiegando che Magee aveva promesso «cambiamenti e progressi nella sua diocesi». Ma le polemiche non si erano fermate. In particolare, da parte dei portavoce dell’associazione «One in four» che supporta le vittime di abusi sessuali, che invocava l’intervento del governo. Pare che il 4 febbraio Magee si sia rivolto direttamente al Vaticano preannunciando l’intenzione di dimettersi e chiedendo di nominare un «amministratore apostolico» che gestisca la diocesi in vece sua.

Il commiato

«Mi sono impegnato a collaborare in tutti i modi con il lavoro della Commissione d’inchiesta - ha detto ieri sera Magee parlando ai fedeli raccolti a messa nella cattedrale di St. Colman -. Sono consapevole del fatto che dovendo dedicare tempo ed energie a questo scopo, condurre la normale attività di amministrazione della diocesi diventerebbe molto complicato ». È stato il suo commiato. Magee mantiene la carica di vescovo. Ma un comunicato diffuso ieri dalla conferenza episcopale irlandese ha già annunciato che papa Benedetto XVI ha stabilito che sia sostituito alla guida della diocesi di Cloyne dall’arcivescovo di Cashel ed Emly, Dermot Clifford. «Darò tutti i contributi necessari alla Commissione d’inchiesta» ha detto Clifford.

Le polemiche

«La decisione del Santo Padre - ha spiegato il primate Brady - è un’indicazione di quanto per la Chiesa siano importanti la tutela dei minori e il prendersi cura delle vittime». Negli ultimi anni l’autorità della Chiesa cattolica irlandese è stata toccata da diversi episodi di pedofilia e di abusi sessuali. In particolare, le gerarchie ecclesiastiche erano state accusate di aver coperto alcuni di questi casi, trasferendo altrove i preti finiti sotto accusa.


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