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Deus "charitas" est (1 Gv., 4. 1-16) ... non "Deus caritas est" (Benedetto XVI, 2006) !!! In Vaticano non c’è solo la Sfinge, ma c’è la peste e c’è Edipo....

MESSAGGIO EU-ANGELICO E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA. Benedetto XVI ai vescovi d’Irlanda, sulla pedofilia : gli abusi sessuali sui minori sono "crimini abnormi" (2006). E il rapporto della Child Abuse Commission (2009).

IRLANDA : RAPPORTO-SHOCK SU ABUSI FATTI DA RELIGIOSI CATTOLICI AI DANNI DEI MINORI
jeudi 21 mai 2009 par Federico La Sala
IRLANDA : RAPPORTO-SHOCK SU ABUSI FATTI DA RELIGIOSI CATTOLICI *
LONDRA - "Centinaia" di preti e suore cattolici irlandesi sono stati coinvolti in abusi sessuali e fisici ai danni di minori in istituzioni pubbliche in Irlanda : lo afferma il rapporto della Child Abuse Commission, che ha condotto la più grande indagine di sempre sugli ordini religiosi irlandesi. Lo scrive la stampa britannica.
Il rapporto (3.500 pagine) ha raccolto le testimonianze di circa 2.500 vittime di questi abusi tra (...)

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> MESSAGGIO EU-ANGELICO E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA. Benedetto XVI ai vescovi d’Irlanda, sulla pedofilia : gli abusi sessuali sui minori sono "crimini abnormi" !!!

mardi 7 novembre 2006

Accusato di abusi sessuali il censore vaticano dell’ omosessualità

di Agenzia Adista n.79 del 11-11-2006 *

33616. PARIGI-ADISTA. È il più rigido censore in Vaticano dell’omosessualità, in prima fila tra chi suggerisce l’esistenza di un legame diretto tra tendenze omoerotiche e pedofilia : ma adesso, mons. Tony Anatrella, gesuita francese e psicanalista, si ritrova accusato lui stesso di abusi sessuali su minori. Anzi, le accuse sono addirittura due.

Una prima denuncia contro di lui sarebbe stata depositata il 30 ottobre al tribunale dei minori di Parigi, dopo che per molti mesi una serie di lettere aveva raccontato al procuratore di un giovane "di ambiente cattolico" abusato proprio da mons. Anatrella.

Poi c’è la testimonianza di Daniel Lamarca, ex-seminarista, che ha denunciato al periodico francese Golias di essere stato, nel 1987, in analisi presso mons. Anatrella. Lamarca, allora ventitreenne, cercava di ‘guarire’ dalla sua omosessualità : in realtà, più volte le sedute di "lavoro corporale" con il gesuita si erano risolte in veri e propri rapporti sessuali. Il giovane si era anche rivolto all’allora arcivescovo di Parigi, card. Jean-Marie Lustiger, il quale, dopo avergli promesso di intervenire, avrebbe in realtà lasciato cadere la cosa.

L’avvocato di mons. Anatrella ha definito "pura calunnia" le accuse ma il redattore capo di Golias, Christian Terras, che ‘indaga’ sul gesuita da una quindicina anni, non è stupito : "Sapevamo che Tony Anatrella utilizzava il metodo psicanalitico per puntellare la dottrina cattolica sull’omosessualità, ormai questa testimonianza ci mette in allerta sulle sue pratiche".

La doppia accusa contro mons. Anatrella è un colpo molto duro per l’autorità del Vaticano, dopo che proprio la scorsa settimana (v. articolo precedente) il papa aveva pronunciato il primo, durissimo, discorso sul tema degli abusi sessuali dei sacerdoti : lo psicanalista gesuita è infatti consultore di ben due Consigli pontifici, quello per la Famiglia e per la Pastorale della Salute, ed è considerato una vera autorità sul tema, tanto da aver curato la voce "Omosessualità e Omofobia" sul Lexicon (un volume pubblicato nel 2003 a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia che affronta i punti chiave dell’etica sessuale cattolica) e aver tenuto una delle relazioni principali al controverso convegno all’Università Lateranense dello scorso febbraio sulla "Questione omosessuale" (v. Adista n. 19/06).

E non solo, quando lo scorso novembre il Vaticano aveva reso nota l’Istruzione che escludeva chi aveva "tendenze omosessuali profondamente radicate" dall’ordinazione (v. Adista n. 84/05), era stato proprio Anatrella a darne, dalle colonne dell’Osservatore Romano, l’interpretazione più restrittiva ; quella, se non ufficiale, di certo ‘ufficiosa’ (v. Adista n. 86/05).

Secondo quanto scritto allora dal gesuita, l’omosessualità "non rappresenta un valore sociale", è "destabilizzante per la società", ed è frutto di "narcisismo" e di "incompiutezza e immaturità sessuale". Anche se rimangono casti, gli omosessuali sono inadatti al sacerdozio perché, al di là dei "rischi di passare all’atto sessuale", essi hanno "notevoli difficoltà a collocarsi istituzionalmente nella cooperazione con gli altri", hanno "relazioni pastorali deviate dal loro obiettivo, elezioni affettive ambigue", "arrivando persino a militare a favore dell’omosessualità" ; inoltre, per mons. Anatrella, gli omosessuali tendono all’"esercizio di un governo manipolatore delle idee e delle persone" e ad "un modo selettivo di presentare il messaggio evangelico". Insomma, i preti devono essere uomini "ben fondati nella maturità della propria mascolinità".

Un articolo di un’omofobia talmente esasperata che l’associazione francese "David & Jonathan", si chiede oggi se Anatrella, noto da tempo per "la violenza e l’estremismo delle sue discutibili opinioni", potrà continuare ad essere "il portavoce ufficiale o ufficioso della Chiesa cattolica in Francia, e dello stesso Vaticano, su tutto ciò che riguarda l’omosessualità". (alessandro speciale)

* www.ildialogo.org, Martedì, 07 novembre 2006


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