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Italia

«NAPOLI SOLO ANDATA ... IL MIO LUNGO VIAGGIO». Addio a MARIO MEROLA, il re della sceneggiata. Nella Chiesa di Maria SS. del Carmine Maggiore il saluto della Città.

martedì 14 novembre 2006 di Federico La Sala
[...] «Merola è unico - ha detto Gigi D’Alessio - come Totò. Ha portato la canzone napoletana nel mondo. Ha seminato. Se noi riusciamo ad andare avanti lo dobbiamo a lui». Era una personaggio che amava l’esagerazione [...]

Il successo di massa con i film. Fu anche grande talent-scout
Vita e arte del re della sceneggiata.
Il ricordo del critico musicale *
Di umili origini e abituato fin da ragazzino a sbarcare il (...)

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> «NAPOLI SOLO ANDATA ... IL MIO LUNGO VIAGGIO»: MARIO MEROLA.

giovedì 16 novembre 2006

Napoli, Amato scopre l’evasione dall’obbligo scolastico

E intanto Castellammare di Stabia acquista 2.100 copie del libro Gomorra di Saviano da donare agli istituti di scuola superiore della città, dove saranno attivati laboratori didattici sul testo

di Antonella Palermo (Liberazione, 15.11.2006)

Napoli nostro servizio- La Calabria come Napoli. Un patto per la Calabria sicura come il Patto per Napoli Sicura. E’ l’idea che si esporta fuori regione. Ma come va all’ombra del Vesuvio a dieci giorni dalla firma del Patto? L’80% delle misure contenute nel patto per la sicurezza avrà un’immediata attuazione, mentre, il restante 20% sarà «cadenzato nel tempo», assicura il viceministro all’Interno, Marco Minniti, nel corso di una audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera.

Così la cronaca della giornata di ieri racconta subito di un omicidio mancato e di diversi arresti. I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno fermato per tentato omicidio, Gaetano Russo, 33 anni, ritenuto a capo dell’omonimo clan camorristico operante nei quartieri Spagnoli e un affiliato al clan, Vincenzo Melotti, 38 anni, dopo una sparatoria in pieno centro. Sullo sfondo, come sempre, il controllo del narcotraffico. I due, per acquisire il controllo dello smercio di droga in un’area dei quartieri, avevano sparato dieci colpi di arma da fuoco contro un pregiudicato 39enne della zona che è riuscito, però, a sfuggire all’agguato. Nel corso delle prime indagini i carabinieri hanno già sequestrato nella casa di Melotti le due pistole semiautomatiche usate per compiere il raid.

Ancora in pieno centro, nella bella villa comunale, una pattuglia di poliziotti a cavallo, ha arrestato Rosario Villacidro, di 39 anni, per il reato di tentato furto aggravato. Gli agenti del reparto a cavallo hanno notato l’uomo mentre stava cercando di rubare un’auto parcheggiata alla Riviera di Chiaia. Boss e ladruncoli, macro e microcriminalità per una Napoli sotto i riflettori della cronaca e della politica dopo l’ennesima escalation di violenza. Così è arrivato Prodi, e poi è arrivato Amato, e con loro il Patto per una città più sicura mentre non sono più sicuri i cittadini che, forse anche per questo, gradiscono, secondo i dati dell’Ipr Marketing, meno di un anno fa l’attuale classe dirigente.

«Obiettivo del piano - ha spiegato Minniti - è dare risposte organiche, strutturali e permanenti nel tempo e non legate all’emergenza». E così ora l’arrivo dei mille uomini in più lo vedi quasi ad ogni angolo di strada. Ma le risposte organiche, strutturali e permanenti non vanno né in gazzella né a cavallo, né sulle moto nuove acquistare per inseguire malviventi nei vicoli dei quartieri. Lo sa pure il ministro Giuliano Amato che, in commissione affari costituzionali, dice: «Il solo intervento delle forze dell’ordine a Napoli non basta pur essendo necessario». Ci vogliono le scuole, dice ancora l’inquilino del Viminale. E ci vuole lavoro.

A Napoli e nel suo hinterland, riferisce in commissione, «esiste a Napoli un problema di adempimento dell’obbligo scolastico», che pretenderebbe «un incremento delle ore di lezione per i bambini in modo da tenerli in un ambiente più idoneo a dare loro il senso di un’educazione collettiva che non trovi più nel camorrista il modello di riferimento». Poi, continua il ministro, «c’è una situazione del mercato del lavoro, in cui la criminalità è molto spesso nelle condizioni di offrire ciò che non si trova altrimenti». Sarà anche per questo che proprio l’altro ieri Romano Prodi ha firmato l’Unità per lo sviluppo di Napoli e della Campania, lavoro sinergico tra Stato ed Enti locali, che ha lo scopo «di incrementare il tasso di occupazione e dotare la città delle risorse infrastrutturali necessarie a garantirne lo sviluppo».

Le polemiche ci sono e non mancano mai. La riduzione dei commissariati e l’istituzione dei presidi, previste dal patto, hanno fatto storcere il naso dei sindacati. A loro Amato manda a dire: «Bisogna saper accettare moduli organizzativi che comportano qualche sacrificio, evitando che venga dipinto come un sacrificio alla sicurezza. Abbiamo pensato che si potessero utilizzare meglio le articolazioni che avevamo in città con 20 commissariati, trasformandone una metà in presidi, il che permette di moltiplicare le pattuglie sulle strade, mantenendo il presidio che dà alla popolazione la certezza del luogo fisico dove incontrare la polizia».

Più poliziotti, più lavoro e più maestri, dunque. E intanto il Comune di Castellammare di Stabia ha acquistato 2.100 copie del libro Gomorra, di Roberto Saviano, da donare agli istituti di scuola superiore della città, dove saranno attivati laboratori didattici sul testo.


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