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Per la pace delle fedi !!!

"NATIVITY": E’ "NATALE"!!! L’ "EPIFANIA": IL "PRESEPE", "GESU’", E I "RE MAGI"!!! IL BUON-MESSAGGIO, I FILOSOFI E LA "FIABA" ... DI PINOCCHIO!!! Due "atei" a confronto: il cattolico Maurizio Schoepflin risponde a una "fortissima" provocazione di Maurizio Ferraris. Con GIOACCHINO, vincono PIRANDELLO e FREUD !!!

LA "SACRA FAMIGLIA" DELLA GERARCHIA CATTOLICO-ROMANA E’ ZOPPA E CIECA: IL FIGLIO HA PRESO IL POSTO DEL PADRE DI GESU’ E DEL "PADRE NOSTRO" ... E CONTINUA A "GIRARE" IL SUO FILM PREFERITO, "IL PADRINO".
venerdì 5 gennaio 2007 di Federico La Sala
[...] Se è vero, come è vero, che "costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli" e alle proprie figlie; e, ancora, se è vero, come è vero, che "il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme”, e, che “San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel (...)

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mercoledì 29 novembre 2006

A Padova dagli scaffali dei grandi magazzini sono scomparse le tradizionali statuette. "Il prodotto non andava più, non c’era business"

Rinascente, addio al presepe: "Non si vende" Ma c’è chi si ribella: "E’ la nostra tradizione"

Mariacarla Menaglia, organizzatrice della mostra dei Cento Presepi a Roma, contesta: "Gli italiani lo amano, e ne sentono la necessità"

di ROSARIA AMATO *

ROMA - "Il presepe? Non lo compra nessuno": è uno dei titoli di prima pagina del Gazzettino, giornale locale veneto. Si riferisce alla decisione, presa dalla Rinascente di Padova, di non mettere in vendita quest’anno le statuine del presepe. "Da qualche anno - spiega al quotidiano un responsabile dell’ufficio marketing della Rinascente - il prodotto non si vendeva più. Non c’era business. E se un oggetto non si vende, noi lo eliminiamo". Analoga scelta, si legge ancora nel Gazzettino, è stata compiuta da altri grandi magazzini padovani.

Una decisione accolta quasi con rassegnazione dal direttore del settimanale diocesano La difesa del Popolo, don Cesare Contarini, il quale vi vede "un segno della secolarizzazione": "I simboli religiosi si ritrovano sempre meno nella vita quotidiana".

Tuttavia per Mariacarla Menaglia, che da 31 anni organizza a Roma la mostra dei Cento Presepi, che conta, nel corso delle sei settimane di apertura, circa 40.000 visitatori, non è proprio il caso di parlare di "tramonto del presepe". "Questa della Rinascente sarà sicuramente una scelta che ha motivazioni di natura commerciale. Come si fa a dire che agli italiani non interessa più, non è vero", si ribella.

La mostra dei Cento Presepi, che è stata inaugurata il 23 novembre, espone presepi italiani e stranieri, di tradizione e anche piuttosto originali. "Quest’anno ne abbiamo uno fatto di Cd e Dvd - dice Menaglia - perché il gusto di fare il presepe non è limitato agli artisti o agli artigiani. Ci sono le scuole, le associazioni, gli enti. E non solo in Italia: siamo gemellati con Dublino, dove per la prima volta si terrà una mostra di presepi fatti dalle scuole. I tre più belli sono stati portati da noi, a Roma. E un’altra mostra ci sarà quest’anno a San Pietroburgo, di presepi italiani. Accanto alla mostra, noi ogni anno organizziamo laboratori per i bambini: tre mesi fa io avevo già prenotazioni fino al 20 dicembre, senza aver fatto alcuna pubblicità".

Non è vero, allora, come spiega al Gazzettino la presidente dell’Azione Cattolica Chiara Benciolini, che "il consumismo che pervade il Natale si riflette evidentemente anche sul presepe"? "Non credo che gli italiani siano davvero disposti a rinunciarvi - oppone Mariacarla Menaglia - forse al Nord è un po’ diverso, ma noi ogni anno abbiamo molti appassionati visitatori anche dal Nord. E in Italia ci sono ogni anno tantissime mostre di presepi artigianali. Ognuno fa il presepe come lo sente: di matite, di metallo, di pasta di pane. Sono espressioni della fantasia e del sentimento che ognuno ancora ha, del Natale".

(la Repubblica, 29 novembre 2006)


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