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Politica

Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni, da parte degli amici del Phorum Palestina e compagni

Sulla visita a Sharon: un documento da leggere subito e divulgare all’istante
sabato 21 maggio 2005 di Emiliano Morrone
All’On.le Romano PRODI
All’On.le Piero FASSINO
Al Sindaco Walter VELTRONI
Abbiamo appreso dalla stampa che avete in programma una visita in Israele, dove incontrerete ufficialmente il Primo Ministro Ariel Sharon. Riteniamo che questo incontro sia un atto politicamente inopportuno e moralmente deplorevole, per i seguenti motivi.
Ariel Sharon non è un leader politico qualsiasi: è direttamente responsabile dell’assassinio di migliaia di uomini e donne, la cui unica colpa era quella di essere (...)

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>Gerusalemme. Tensione altissima: Netanyahu chiude la Spianata, Abu Mazen: ’’è dichiarazione guerra’.

giovedì 30 ottobre 2014

Gerusalemme: Netanyahu chiude la Spianata, Abu Mazen: ’’è dichiarazione guerra’

Tensione altissima nella Città Santa dopo l’attentato a rabbino Glick e l’uccisione di un palestinese

-  Redazione ANSA TEL AVIV, 30 ottobre 2014

E’ una dichiarazione di guerra da parte di Israele contro il popolo palestinese la decisione di chiudere la Spianata delle moschee a Gerusalemme. Lo ha detto il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) citato dall’agenzia ufficiale Wafa. "Riteniamo il governo israeliano responsabile per la pericolosa escalation a Gerusalemme occupata dovuta alla (decisione della) chiusura oggi la Spianata delle moschee", si legge nel comunicato letto da un portavoce della presidenza palestinese. "La decisione di chiudere la spianata per la prima volta è una sfida sfrontata e un comportamento pericoloso che causerà più tensione e instabilità", prosegue il comunicato. "Lo Stato di Palestina prenderà tutte le misure legali necessarie perché Israele risponda di questa decisione e metta fine a queste ripetute aggressioni".

Abu Mazen si è infine rivolto alla "comunità internazionale" perché "prenda immediate misure per far cessare questo attacco... la continuazione dell’aggressione e della pericolosa escalation israeliana - ha concluso - è come un annuncio di guerra contro il popolo palestinese e i suoi luoghi santi, e contro l’intera comunità arabo-islamica".

Netanyahu, Abu Mazen incita contro ingresso ebrei

Dietro le violenze a Gerusalemme est ’’c’e’ una ondata di incitamento da parte di elementi islamici radicali e del presidente dell’Anp Abu Mazen che ha dichiarato che occorre impedire con tutti i mezzi agli ebrei di entrare nel Monte del Tempio (il termine ebraico della Spianata delle Moschee, ndr)’’: lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu commentando l’attentato al rabbino Yehuda Glick, un attivista dei ’Fedeli del Monte del Tempio’.

Incidenti a Gerusalemme est dopo l’uccisione di un militante palestinese, Muataz Hijazi, sospettato di aver attentato alla vita del rabbino di estrema destra Yehuda Glick, raggiunto da colpi di pistola dopo aver partecipato a un convegno in cui ha invocato l’apertura immediata della Spianata alle preghiere degli ebrei. Le sue condizioni sono molto gravi. Glick, 50 anni, origini americane, era stato al centro di ripetute controversie in passato per aver condotto sulla Spianata delle Moschee drappelli di coloni e attivisti ebrei in ’raid’ visti come provocazioni dai palestinesi.

Fonti locali, citate dall’agenzia di stampa Maan, sostengono che il militante palestinese Hijazi e’ morto dissanguato dopo essere stato lasciato a lungo sul terreno. Giovani che volevano prestargli soccorso sono stati dispersi dalla polizia con proiettili di gomma. Hijazi e’ un militante della Jihad islamica che risiedeva nel rione palestinese di Silwan, a ridosso della Citta’ vecchia di Gerusalemme. E’ lo stesso rione dove abitava Abdel Rahman a-Shaludi, il palestinese che questo mese ha travolto un gruppi di ebrei con la sua automobile (uccidendo una donna e una neonata) ed e’ stato poi ucciso. Ancora non e’ noto se il militante della Jihad islamica fosse effettivamente legato all’attentato contro Glick.

Nel frattempo il ministro della sicurezza interna Yitzhak Aharonovic ha chiesto rinforzi per la polizia di Gerusalemme. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ordinato la chiusura ad oltranza per musulmani ed ebrei della Spianata delle moschee.

Oltre a proteste palestinesi per la chiusura della Spianata delle Moschee si temono anche atti di ritorsione di ultra’ ebrei di destra per l’attacco al rabbino.

Svezia riconosce Palestina, Abu Mazen: è mossa storica

Il presidente dell’Anp Abu Mazen ha ’’salutato con favore’’ la decisione odierna della Svezia di riconoscere lo stato palestinese definendola anche ’’coraggiosa e storica’’. Ha invitato altre Nazioni a seguirne l’esempio. Lo ha dichiarato, citato dall’agenzia Wafa, il portavoce del presidente Nabil Abu Rudeina. "E’ un passo importante", ha detto il ministro degli Esteri svedese, Margot Wallstrom: "Qualcuno dirà che è una decisione arrivata troppo presto, a me spiace sia arrivata così in ritardo".


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