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Politica

Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni, da parte degli amici del Phorum Palestina e compagni

Sulla visita a Sharon: un documento da leggere subito e divulgare all’istante
sabato 21 maggio 2005 di Emiliano Morrone
All’On.le Romano PRODI
All’On.le Piero FASSINO
Al Sindaco Walter VELTRONI
Abbiamo appreso dalla stampa che avete in programma una visita in Israele, dove incontrerete ufficialmente il Primo Ministro Ariel Sharon. Riteniamo che questo incontro sia un atto politicamente inopportuno e moralmente deplorevole, per i seguenti motivi.
Ariel Sharon non è un leader politico qualsiasi: è direttamente responsabile dell’assassinio di migliaia di uomini e donne, la cui unica colpa era quella di essere (...)

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>Israele e Palestina. Crimini di guerra: indagine Onu. La Corte penale internazionale dell’Aja apre un fascicolo.

sabato 17 gennaio 2015

Crimini di guerra: indagine Onu su Israele e Palestina

La Corte penale internazionale dell’Aja apre un fascicolo

-  La Palestina punta a ottenere il deferimento di Israele per l’offensiva a Gaza della scorsa estate
-  L’ira di Liebermann

di Giampiero Gramaglia (il Fatto, 17.01.2015)

La Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aja ha avviato un’indagine preliminare sulla “situazione” in Palestina: obiettivo, verificare se vi siano stati commessi “crimini di guerra”, da parte delle forze armate israeliane o di fazioni armate palestinesi. L’esame potrebbe sfociare in un’inchiesta su larga scala.

Il procuratore capo della Cpi Fatou Bensouda, una giurista del Gambia, 54 anni, in carica dal 2012, ha annunciato, in una nota, che condurrà la sua indagine in “piena indipendenza e con imparzialità”. La Bensouda si rende ben conto che, con la sua iniziativa, la Corte diventa protagonista del conflitto politicamente più delicato che abbia mai affrontato: le reazioni israeliane e palestinesi non si sono fatte attendere.

L’avvio dell’indagine segue di pochi giorni l’ammissione della Palestina alla Cpi. L’Autorità nazionale palestinese aveva presentato domanda di adesione il 31 dicembre, subito dopo che, il 30, una risoluzione che chiedeva la fine dell’occupazione israeliana in Cisgiordania entro tre anni non era stata approvata dal Consiglio di Sicurezza Onu, ottenendo solo 8 voti favorevoli - ce ne vogliono 9 -, con 5 astensioni e i no di Usa - comunque determinante, per il diritto di veto - e Australia.

IL 7 GENNAIO, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva indicato che l’Anp diventerà membro della Corte il 1° aprile, riconoscendone la giurisdizione da luglio scorso, cioè da prima dell’ultima cruenta offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.

I palestinesi puntano a ottenere il deferimento d’Israele alla Cpi per i crimini commessi la scorsa estate: un altro tassello di una strategia studiata per esercitare pressioni sullo Stato ebraico e uscire dall’impasse nei negoziati di pace. Anche se nessuno sull’illude che qualcosa possa muoversi, prima delle elezioni politiche israeliane.

Israele ha immediatamente bollato come “scandalosa” l’iniziativa della Bensouda: l’unico scopo sarebbe quello di “tentare di danneggiare il diritto di Israele di difendersi dal terrorismo”, sostiene il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, per il quale la decisione è “unicamente motivata da considerazioni politiche anti-israeliane”. Il ministro degli Esteri palestinese Riad Malki ha invece commentato con favore l’annuncio, dicendo che l’Autorità presterà la sua collaborazione.

Ieri, l’Onu ha pubblicato dati agghiaccianti sulla situazione nel Territori, dove, 5 mesi dopo, “il cessate-il-fuoco tra Israele e Palestina resta pericolosamente fragile e la violenza continua in Cisgiordania e a Gerusalemme Est”.

Nel 2014, i palestinesi uccisi nei Territori dalle forze di sicurezza israeliane sono stati 54 e 5.800 i feriti - il bilancio più tragico dal 2005 - senza contare, ovviamente, le vittime dell’offensiva di Gaza, dove la situazione starebbe di nuovo deteriorandosi. Nello stesso periodo, gli attacchi palestinesi hanno provocato 15 vittime israeliane e circa 270 feriti.

Se l’indagine preliminare sfociasse in un’inchiesta, Israele potrebbe essere accusato di crimini di guerra e pure gli insediamenti israeliani in territorio palestinese potrebbero essere messi in discussione. Stessa sorte potrebbe toccare ad Hamas, per il lancio di migliaia di razzi su aree residenziali.


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