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Politica

Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni, da parte degli amici del Phorum Palestina e compagni

Sulla visita a Sharon: un documento da leggere subito e divulgare all’istante
sabato 21 maggio 2005 di Emiliano Morrone
All’On.le Romano PRODI
All’On.le Piero FASSINO
Al Sindaco Walter VELTRONI
Abbiamo appreso dalla stampa che avete in programma una visita in Israele, dove incontrerete ufficialmente il Primo Ministro Ariel Sharon. Riteniamo che questo incontro sia un atto politicamente inopportuno e moralmente deplorevole, per i seguenti motivi.
Ariel Sharon non è un leader politico qualsiasi: è direttamente responsabile dell’assassinio di migliaia di uomini e donne, la cui unica colpa era quella di essere (...)

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> "Vento di Terra": la celebre “Scuola di gomme” sarà demolita. Nuova colata di cemento israeliano sulla Cisgiordania occupata.

sabato 26 maggio 2018

Cisgiordania, sarà demolita la celebre “Scuola di gomme” dei beduini

Gli abitanti del villaggio trasferiti ad Abu Dis, tensioni fra Israele e Ue

di Giordano Stabile (La Stampa, 25.05.2018)

La Corte Suprema israeliana ha autorizzato la demolizione del villaggio beduino Khan el-Ahmar, in Cisgiordania, e della celebre “Scuola di gomme”, realizzata con copertoni riciclati da una ong italiana con l’aiuto della cooperazione europea. I giudici hanno stabilito che sono stati costruiti senza i necessari permessi. Il quotidiano Haaretz ha precisato che i giudici hanno respinto gli appelli dei 200 abitanti che si oppongono al trasferimento nella vicina località di Abu Dis. La sentenza mette così fine ad anni di battaglie legali. I beduini si sono sempre opposti a un provvedimento che li costringerebbe ad abbandonare la loro vita di nomadi.

La “Scuola di gomme” è un progetto realizzato dalla Ong italiana Vento di Terra, nell’ambito della cooperazione fra l’Unione europea e l’Autorità nazionale palestinese. I rapporti fra Ue e Israele in questo momento sono tesi. Due giorni fa il ministro dell’Energia Yuval Steinitz ha invitato l’Europa “ad andare mille volte all’inferno” dopo che Bruxelles aveva chiesto un’indagine su presunte brutalità della polizia israeliana nei confronti di manifestanti arabi ad Haifa.

Oggi il ministero degli Affari Strategici israeliano ha chiesto all’Unione Europea a «interrompere i finanziamenti» alle organizzazioni non governative «che hanno legami con il terrore e promuovono il boicottaggio di Israele». Nel mirino oltre una decina di Ong europee e palestinesi che nel 2016 - stima il ministero - «hanno ricevuto oltre 5 milioni di euro dall’Ue». Israele chiede all’Ue «lo stop immediato» ai finanziamenti e «di mettere in pratica il suo impegno a rifiutare i boicottaggi».


Nuova colata di cemento israeliano sulla Cisgiordania occupata

Territori palestinesi . Il Consiglio israeliano per la ‎pianificazione si riunirà per approvare piani per la ‎costruzione delle prime 2.500 case e per dare il via in un secondo tempo a progetti ‎per altre 1.400 abitazioni in 30 colonie. Trump potrebbe riconoscere il Golan siriano come parte di Israele

di Michele Giorgio (il manifesto, 25.05.2018)

GERUSALEMME Israele costruirà altri 3.900 alloggi nei suoi insediamenti coloniali nella ‎Cisgiordania occupata. Ad annunciarlo ieri, con un tweet, è stato il ministro della ‎difesa Avigdor Lieberman, in apparente ritorsione alla decisione presa martedì dai ‎palestinesi di chiedere alla Corte penale internazionale dell’Aja di avviare una ‎indagine contro Israele per crimini di guerra.

Il Consiglio israeliano per la ‎pianificazione si riunirà la settimana prossima per approvare piani per la ‎costruzione delle prime 2.500 case e per dare il via in un secondo tempo a progetti ‎per altre 1.400 abitazioni in 30 colonie in Cisgiordania, tra le quali Ariel (Nablus) ‎e Maale Adumim, vicino Gerusalemme. Silenzio e, perciò, tacita approvazione da ‎parte dell’Amministrazione Trump che dopo aver riconosciuto Gerusalemme come ‎capitale di Israele, nei prossimi mesi dovrebbe fare altrettanto con il Golan, un ‎territorio siriano che lo Stato di Israele occupa dal 1967 in violazione delle ‎risoluzioni internazionali e che si è annesso con un atto unilaterale.

Il ministro ‎israeliano dell’intelligence, Yisrael Katz, un membro chiave del governo ‎Netanyahu, ha detto in un’intervista che il riconoscimento statunitense ‎dell’annessione del Golan è ‎«in cima all’agenda‎» nei colloqui con la Casa Bianca. ‎‎«Penso che ci sia una grande maturità e un’alta probabilità che questo passo ‎accada‎», ha aggiunto il ministro, secondo cui il riconoscimento americano ‎dovrebbe avvenire nel giro di ‎«qualche mese‎»‎‏.‏‎ Anche in questo caso la Casa ‎Bianca non ha commentato‏.‏‎ (mi.gio)


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