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Politica

Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni, da parte degli amici del Phorum Palestina e compagni

Sulla visita a Sharon: un documento da leggere subito e divulgare all’istante
sabato 21 maggio 2005 di Emiliano Morrone
All’On.le Romano PRODI
All’On.le Piero FASSINO
Al Sindaco Walter VELTRONI
Abbiamo appreso dalla stampa che avete in programma una visita in Israele, dove incontrerete ufficialmente il Primo Ministro Ariel Sharon. Riteniamo che questo incontro sia un atto politicamente inopportuno e moralmente deplorevole, per i seguenti motivi.
Ariel Sharon non è un leader politico qualsiasi: è direttamente responsabile dell’assassinio di migliaia di uomini e donne, la cui unica colpa era quella di essere (...)

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> Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni ---- Peres e Barak: raid contro l’Iran sempre più probabile. Francia: attacco sarebbe destabilizzante

domenica 6 novembre 2011

Peres e Barak: raid contro l’Iran sempre più probabile. Francia: attacco sarebbe destabilizzante *

Mentre il mondo guarda alla crisi dell’Eurozona, il G20 discute dell’emergenza economica in Europa, della debole ripresa negli Stati Uniti, e la primavera araba sembra fare un passo avanti e due indietro, si riaccende il fronte Iran, paese che ha visto la nascita di un movimento di protesta giovane, l’Onda verde del 2009, e la sua repressione a opera del regime di Kamenei e del presidente Mamoud Ahmadinejad.

Il presidente israeliano Shimon Peres ha ribadito ieri notte in una intervista ad una tv israeliana: «un attacco all’Iran» da parte di Israele e di altri Paesi fra cui Stati Uniti e Gran Bretagna è «sempre più verosimile». Le sue dichiarazioni sono giunte dopo che da giorni si parla sui media israeliani di un possibile raid aereo contro installazioni nucleari in Iran. Il primo ministro Benyamin Netanyahu non ha accennato alla questione aprendo oggi la consueta riunione settimanale del governo, ma altri ministri hanno criticato i colleghi che hanno affrontato pubblicamente l’argomento. Ma il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha detto alla Bbc che un l’Iran «determinato ad avere capacità militari nucleari» rappresenterebbe «una grossa minaccia per il mondo» anche perché una atomica iraniana «rischierebbe di aprire una corsa al nucleare in Medio Oriente».

Il ministro Juppè: rafforzare sanzioni

Come in altre occasioni, quando si tratta di prendere posizione su questioni mediorientali e del mondo arabo - dai palestinesi alla Libia - spiccano le parole contro della Francia. Un raid militare contro le installazioni nucleari iraniane porterebbe ad una situazione «totalmente destabilizzante» in Medio oriente, dice oggi il ministro degli Esteri francese Alain Juppè, in un’intervista a radio Europe 1, aggiungendo che Parigi insisterá per rafforzare le sanzioni internazionali. «Possiamo ancora rafforzarle (le sanzioni) per premere sull’Iran. Continueremo su questa strada perchè un intervento militare creerebbe una situazione totalmente detabilizzante nella regione, ha detto il ministro- »Dobbiamo fare il possibile -ha aggiunto- per evitare l’irreparabile».

* IL SOLE 24 ORE, 6 NOVEMBRE 2011

-  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-06/peres-barak-raid-contro-162245.shtml?uuid=AaKHoFJE


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