Inviare un messaggio

In risposta a:
Politica

Lettera a Prodi, Fassino e Veltroni, da parte degli amici del Phorum Palestina e compagni

Sulla visita a Sharon: un documento da leggere subito e divulgare all’istante
sabato 21 maggio 2005 di Emiliano Morrone
All’On.le Romano PRODI
All’On.le Piero FASSINO
Al Sindaco Walter VELTRONI
Abbiamo appreso dalla stampa che avete in programma una visita in Israele, dove incontrerete ufficialmente il Primo Ministro Ariel Sharon. Riteniamo che questo incontro sia un atto politicamente inopportuno e moralmente deplorevole, per i seguenti motivi.
Ariel Sharon non è un leader politico qualsiasi: è direttamente responsabile dell’assassinio di migliaia di uomini e donne, la cui unica colpa era quella di essere (...)

In risposta a:

>Gerusalemme libera il «Bobby Sands» della Jihad: Khader Adnan, in prigione in Israele senza processo, ha ripreso a mangiare dopo 66 giorni di sciopero della fame.

mercoledì 22 febbraio 2012

Gerusalemme libera il «Bobby Sands» della Jihad

Khader Adnan, in prigione in Israele senza processo, ha ripreso a mangiare dopo 66 giorni di sciopero della fame. Folle di palestinesi in festa a Jenin

di U. D. G. (l’Unità, 22.02.2012)

Il «Bobby Sands» di Palestina ce l’ha fatta. Dopo 66 giorni di sciopero della fame, Khader Adnan (33 anni) ha vinto la sua battaglia. Incarcerato dal 17 dicembre scorso nonostante non vi fosse alcuna accusa formale nei suoi confronti, il palestinese, un tempo portavoce della Jihad islamica, sarà liberato il prossimo 17 aprile. «C’è un accordo», ha fatto sapere il ministero della Giustizia israeliano, per cui Khader Adnan «sospenderà lo sciopero della fame e non sarà prorogata la sua detenzione amministrativa», ovvero la misura che i militari dello Stato ebraico posso prendere nei confronti di sospettati anche in assenza di imputazioni specifiche. In base a questa norma Israele ha fatto arrestare almeno 315 palestinesi, ancora in carcere.

L’intesa, legittimata dalla Corte suprema di Gerusalemme, prevede che Khader Adnan cessi lo sciopero della fame e resti ricoverato nell’ospedale Ziv di Safed (Galilea), viste le sue precarie condizioni di salute. Secondo il quotidiano di Tel Aviv Haaretz, se nelle prossime settimane non sopraggiungeranno elementi nuovi a suo carico, lo sceicco sarà rimesso in libertà all’inizio di aprile. La «Corte Suprema israeliana ha deciso di rilasciare Khader Adnan il 17 aprile e alla luce di questo lui ha messo fine allo sciopero della fame», dichiara il ministro per gli Affari penitenziari dell’Autorità nazionale palestinese, Issa Qaraqaa. Sul suo caso si erano pronunciate nei giorni scorsi anche le Nazioni Unite e l’Unione europea, chiedendo a Israele di adoperarsi per tutelare la salute dell’uomo.

L’altro ieri, il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat aveva fatto sapere di aver inviato un messaggio alla Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e al capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, sollecitandole a fare pressioni su Israele: «Ho chiesto loro di intervenire sul caso di Adnan. Devono fare pressioni su Israele per ottenerne il rilascio» Una richiesta esaudita. Nel corso dello sciopero della fame l’uomo ha perso oltre 30 chilogrammi e l’altro ieri, ha precisato il suo avvocato, Jawad Boulos, i medici dell’ospedale hanno deciso di sostenere il suo fisico con la somministrazione di un «pacchetto salva-vita» di minerali.

A protestare ora è la destra israeliana. In dichiarazioni riportate dalla radio militare, Avigdor Lieberman, ministro degli Esteri e leader di Israel Beitenu (destra nazionalista), ha affermato che Israele ha commesso un «grave sbaglio» e si è di fatto arreso di fronte all’esponente della Jihad islamica. Il ministro ha quindi accusato di «tradimento» quei parlamentari arabi israeliani che hanno mediato l’intesa, e ha sostenuto che essi si sono fatti interpreti della volontà di una organizzazione terroristica, ossia della Jihad islamica. Nessun commento dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. La notizia della «vittoria» di Khader Adnan è stata accolta con manifestazioni di gioia nei Territori, in particolare a Jenin, la città natale del «Bobby Sands» palestinese.


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: