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Memoria della libertà e della resurrezione. Con Dante, per la nostra Costituzione ...

GESU’ "CRISTO", GESU’ DI NAZARET. MA CHI ERA COSTUI?! CERTAMENTE IL FIGLIO DELL’AMORE ("CHARITAS") DI GIUSEPPE E DI MARIA!!! NON IL FIGLIO DEL "DIO" ("CARITAS") DELLA CHIESA AF-FARAONICA E COSTANTINIANA !!! A memoria eterna di PIERGIORGIO WELBY e della sua lezione di sovranità umana, civile, e "christiana".

mercoledì 2 maggio 2007 di Federico La Sala
"CHARISSIMI, NOLITE OMNI SPIRITUI CREDERE... DEUS CHARITAS EST" (1Gv., 4. 1-16).

"Duemila anni fa, un ovulo fu miracolosamente fecondato dall’azione soprannaturale di Dio, da questa meravigliosa unione risultò uno zigote con un patrimonio cromosomico proprio. Però in quello zigote stava il Verbo di Dio"(dichiarazione del Cardinale Dario Castrillon Hoyos alla XV conferenza internazionale del Pontificio consiglio, la Repubblica del 17 novembre 2000, (...)

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> A MEMORIA ETERNA DI PIERGIORGIO WELBY E DELLA SUA LEZIONE DI SOVRANITA’ UMANA , CIVILE, E "CRISTIANA". MA GESU’ "CRISTO" CHI ERA ?! CERTAMENTE IL FIGLIO DELL’ AMORE ("CHARITAS") DI GIUSEPPE E DI MARIA!!! NON LA "MASCHERA" DEL "DIO" DELLA CHIESA CATTOLICO-COSTANTINIANA !!!

mercoledì 30 maggio 2007

Molte, moltissime sono le riflessioni che ci accomunano, certamente il dialogo, se ci sarà e lo spero, ci farà condividere molti granelli di sabbia. La profezia di Welby è il raggio di sole di Quasimodo: un messaggio ri-velato di speranza. Invio mie riflessioni su Piergiorgio Welby e su "...è subito mattino." ************************************** Ognuno sta solo sul cuor della terra Trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. Il Poeta affida un messaggio di verità al tempo affinché lo perpetui nel mondo. Egli è l’Iniziato che offre all’umanità un granello di sabbia - “un raggio di sole - del deserto della verità. Ma la verità se svelata - “ad ognuno che sta solo sul cuor della terra” - verrebbe fraintesa, manipolata, snaturata -“ed è subito sera”-. Allora il messaggio viaggia celato sulle ali del tempo fino a quando un Maestro in una delle infinite stazioni lo ferma lo Svela e ri-Velandolo lo restituisce al tempo. I contenitori sono tanti e di diversa natura ma tutti esoterici. E la verità viene sintetizzata, criptata, contrapposta e rovesciata, ridotta ad un segno, una figura, una frase, una parola, un “quadrato magico” un numero, un simbolo. Quasimodo ha scelto lo specchio, l’immagine speculare, l’opposto di quel che appare, il divenire di quel che era, quello che è e quel che sarà, il serpente che si morde la coda, l’uroborus. Il messaggio di verità e di speranza - Trafitto da un raggio di sole - protetto, e sigillato tra l’immagine della solitudine e quella della terra, svelato si leggerà come “ la quiete dopo la tempesta” o “mi illumino d’immenso”, ed io direi:

Nessuno sta solo sul cuor della terra Illuminati da un raggio di sole: ed è subito mattino. ********************************* Un granello si sabbia in memoria di Piergiorgio Welby

E se la sabbia del deserto fosse la verità? La coscienza vigile, attenta, pensante, decisionale, serena o turbata, sana o malata, lucida o offuscata, razionale o irrazionale, libera o condizionata, quanta parte occuperebbe nel deserto della mente? Io dico: lo spazio di un granello di sabbia per l’uomo comune e per il genio, il poeta, l’artista, lo scienziato, il santo tanta sabbia quanta ne può essere contenuta in un pugno. Ed ecco come una parte della verità sta in tutte le ragioni così come la ragione contiene sempre una parte della verità, sia del laico che del religioso. Ma quanta? Prendi un pugno sabbia dal deserto: questa è la porzione di verità che ti offre la tua mente cosciente. Il “farsi suicidare” da una condizione alterata della mente cosciente non sarà mai la decisione di un libero arbitrio padrone assoluto del Regno della Mente, laddove l’Individualità dell’Io più profondo, si ricongiunge con la matrice che l’ha emanato e ad essa identificandosi ne acquisisce, in potenza, attributi e divinità. E la vita terrena di Piergiorgio programmata per sua libera scelta nella notte dei tempi ed intensamente vissuta in un attimo della sua eternità, anche se interrotta per le ragioni di un pugno di sabbia, nulla toglie ma molto aggiunge alla sua ricchezza spirituale d al suo cammino evolutivo nel ritorno al Padre attraverso quella scala di valori di cui tanta ne ha percorsa nella sua breve vita di quanto l’umanità nella maggioranza ne percorre in un secolo. E questo è l’autentico patrimonio di Piergiorgio. Per il resto: delitto o non delitto, che l’ UOMO rifletta!

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Un altro granello di sabbia per Piergiorgio Welby

Caro Piergiorgio, anche io ho provato commozione per la tua sensibilità e per l’amore che hai nutrito per la vita e per tutti. Generalmente chi nutre tanto amore per gli altri ne ha un po’ meno per se stesso. Rispetto la tua volontà anche se rimango della convinzione che il tuo “Spirito” - la mente profonda - è rimasto ad osservare senza intervenire, con la “Sua autorità”, alla premeditata decisione. Certo non te ne sei andato in silenzio. A meno che, e ora ne sono convinto, l’abbia fatto di proposito per attirare l’attenzione del mondo scientifico, perchè all’uomo non serve l’accanimento ma la scoperta del farmaco, la prevenzione e la guarigione. Una provocazione? No! Una accusa precisa al “progresso”.

Si spacca l’atomo, si va sulla luna, si configurano e si organizzano miliardi e miliardi di informazioni in un piccolo monitor , che tutto lo scibile umano si chiami internet, si investono miliardi e miliardi per il benessere, per lo sport, la tecnologia.......e non si dirotta la maggior parte di tutte queste risorse per debellare la fame, le guerre e le malattie. Mille, centomila scienziati dovrebbero essere rinchiusi in un bunker per uscire solo quando avrebbero risolto i problemi che affliggono l’uomo. E che nessuno mi dica che è impossibile. Niente è impossibile all’uomo, se lo vuole. E’ per questo che Cristo andò sulla croce, che il martire si fa Santo, che tu riscatti tutti i Piergiorgio che giacciono non in attesa che la legge li uccida, ma che l’UOMO LI GUARISCA.

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Una bara bianca per Piergiorgio.

A Loredana che mi ha inviato la canzone di Simone Cristicchi. Grazie del commento e del testo della canzone. Rispetto la tua riflessione su welby ed è molto poetica la canzone. Ma l’autore è sano e pieno di vita e... di successo, mentre Piergiorgio era solo tra tante ombre oscure, immerso e perduto nei suoi pensieri. Anche lui ha scritto dei bellissimi versi poetici, toccanti e pieni di amore per la vita e per il mondo intero. E quando Piergiorgio scriveva era pieno di vitalità, di voglia di vivere, e anche con la sua sofferenza "correva" incontro alla vita. Ne sono convinto. Uno Spirito elevato che sa di poter dare tanto, non decide di negare agli altri e a se stesso le perle della sua stessa saggezza. Tutto quanto, invece, girava attorno a lui, amici, familiari, medici, politici era un elogio alla morte, un’attesa, un atmosfera lugubre e pregna di energia negativa. Nessuna esortazione alla vita, ma uno squallido movimento mediatico e politico. La camera della morte allestita da tempo. E il Gesto non s’è fatto attendere. Un boia laureato per l’occasione e pochi intimi corvi neri furono le ultime immagini che i begl’occhi di Piergiorgio furono costretti a vedere mentre gli porgevano la cicuta. Nessuno dei presenti avrà pianto. Le lacrime sono venute da chi non l’ha conosciuto.

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Io ho pianto.

Ho pianto mentre scrivevo quest’ultima provocazione, perché sono emotivo e perché so di non essere compreso, questo poi credo che sia un mio karma. Io non sarei mai capace di pensare di dire: ti amo, ti amo da morire ma ti tolgo la vita per il tuo bene, per non farti soffrire e perché tu me lo chiedi. Qualcuno “grande più di tutti noi”ebbe a gridare nella sofferenza della croce: “Padre mio perché mi ha abbandonato”. E che vuol dire? Che l’aveva con Dio, che lo lasciava morire invece di salvarlo? Che non voleva morire dopo che era venuto sulla terra e programmata la sua vita ed in particolari la sua morte? Ed ancora ai suoi carnefici: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno” E che vuol dire? Che la morte che stavano per dargli era tanto grave da non riconoscersi il diritto del perdono e invitava il Padre a farlo. Non c’è perdono umano per chi si arroga il diritto di togliere la via di un uomo per nessun motivo. Ed io non smetterò di scrivere provocazioni su provocazioni che hanno un unico obiettivo: Che l’Uomo rifletta!

Grazie per l’attenzione Michelangelo

http://michelangelok.spaces.live.com


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