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W o ITALY !!!

CALABRIA, COSTA JONICA. LEGALITA’ AMBIENTALE : INIZIATA LA DEMOLIZIONE DELL’ECOMOSTRO DI COPANELLO - segnalazione del prof. Federico La Sala

mardi 16 janvier 2007 par Maria Paola Falchinelli
Calabria, va gi¨ dopo 20 anni l’ecomostro di Copanello *
Quindicimila metri cubi di cemento, una ferita sul promontorio della costa ionica catanzarese. Sono iniziati i lavori di demolizioni dell’ecomostro di Copanello, l’orribile scheletro, icona dell’abusivismo edilizio che deturpa il paesaggio italiano. Costruito abusivamente negli anni ’80, vicino al sito archeologico con reperti dell’etÓ romana al tardo antico, comprendenti anche la tomba di Cassiodoro e resti identificati con il (...)

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> CALABRIA, COSTA JONICA. LEGALITA’ AMBIENTALE : INIZIATA LA DEMOLIZIONE DELL’ECOMOSTRO DI COPANELLO - segnalazione del prof. Federico La Sala

lundi 22 janvier 2007

In riferimento a Europaradiso, quel "un milione e 397 mila 550 metri quadrati di cemento", riportato nell’articolo, Ŕ l’esatta misura della superficie di terreno destinato da Prg (regolamente approvato da Comune e Regione nel 2003) a "grandi attrezzature alberghiere" e per il quale, allo stato attuale, Ŕ stato presentato, al Comune e alla Regione Calabria, un progetto unico per la costruzione di 200.000 mq. di strutture turistiche a 3 piani, divise in 13 alberghi per 7.570 stanze (indice di edificabilitÓ inferiore al 20%).

Prima di riportare sulla stampa dei numeri andrebbe verificata la veridicitÓ.

Il progetto presentato risulta essere conforme all’attuale Prg oltre al fatto che tale terreno Ŕ distante dalla foce del fiume Neto (tanto difesa dagli ambientalisti) oltre 3 km e che le costruzioni a 3 piani non potranno vedersi dal mare in quanto verranno realizzate dietro l’esistente boschetto di eucaliptus e pini.

In caso di non approvazione del progetto si rischia che su quell’area (ora interamente coltivata a finocchi) vengano realizzate costruzioni per abitazioni residenziali, mentre nelle aree circostanti (con destinazione agricola) ci sarÓ un proliferare di case abusive.

Prima di dire no a priori a qualsiasi prospettiva di sviluppo Ŕ necessario visitare i luoghi e verificare le carte per poi naturalmente confrontarci.

Per il bene di Crotone e dell’ambiente bisogna dire NO al proliferare di discariche, termovalorizzatori e centrali a biomasse (che bruciano gli alberi della Sila) ed iniziare una bonifica seria dell’ex area industriale, dove sono le fabbriche chiuse che tanto inquinamento e morti di tumore hanno e tuttora provocano.


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