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Ma che "gioco" è?!!! Fermare tutto!!!

CALCIO: UNA CATASTROFE. PER IL DERBY CATANIA-PALERMO INCIDENTI E SCONTRI. Morto l’ispettore capo di polizia Filippo Raciti e oltre cento feriti. Pancalli: "Ora basta, veramente basta"!!! Fermati tutti i Campionati e la Nazionale - a cura di pfls.

sabato 3 febbraio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[..] L’ispettore capo di polizia Filippo Raciti è morto alle 22.10 per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba carta gettata all’ interno dell’ autovettura in cui si trovava.
Lo si apprende dai medici del reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi dove l’ ispettore capo Filippo Raciti è deceduto. Le manovre di rianimazione cardio-respiratoria, ricostruiscono i medici, sono state immediate malgrado l’ altissima affluenza di feriti. "Trascorsa un’ ora - (...)

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> CALCIO: UNA CATASTROFE. PER IL DERBY CATANIA-PALERMO INCIDENTI E SCONTRI. Morto l’ispettore capo di polizia Filippo Raciti e oltre cento feriti. Pancalli: "Ora basta, veramente basta"!!! Fermati tutti i Campionati e la Nazionale - a cura di pfls.

lunedì 4 giugno 2007

Svolta dopo le ricerche dei carabinieri di Parma. Ma il minorenne resta in carcere con l’accusa di rissa
-  Il Gip: "L’ipotesi che ad uccidere l’ispettore sia stato il ’fuoco amico" è esclusa"

-  Delitto Raciti, revocato ordine d’arresto
-  "Dubbi dalla perizia del Ris"

Il legale della vedova: "Non cerchiamo un colpevole qualsiasi" *

CATANIA - Il gip per i minori di Catania, Alessandra Chierego, ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio al 17enne indagato per l’uccisione dell’ispettore capo di polizia, Filippo Raciti, morto durante i disordini del derby Catania-Palermo del 2 febbraio.

Il giovane, però, resta in carcere per il reato di rissa per il quale era stata richiesta la revoca del provvedimento, ma non era stata concessa. Il gip scrive che i "dubbi" avanzati dalla recente perizia del Ris fanno venire meno "la gravità degli indizi per giustificare la detenzione cautelare in carcere". Mentre viene nuovamente esclusa, l’ipotesi del "fuoco amico" (in base alla quale fatale sarebbe stato piuttosto l’impatto con la jeep della polizia), tanto da rigettare l’ennesima richiesta di perizia medico legale.

Nei giorni corsi i Ris di Parma avevano trovato tracce di vernice blu (il colore del Defender, la jeep della Polizia su cui Raciti era in servizio la sera del derby) sugli scarponi di Raciti. Una rivelazione che smentirebbe la tesi della Procura secondo la quale ad uccidere il poliziotto sarebbe stato un colpo di un pezzo di un lavello impugnato dal minorenne in carcere: "Non c’è nessun elemento che la confermi" dice il Ris. Per esserne certi i militari "hanno persino colpito per 14 volte un manichino con un oggetto identico, ottenendo lo stesso risultato: se fosse stato un uomo, sarebbe rimasto vivo".

Ed Enzo Trantino, il legale della vedova del poliziotto ucciso, dice: "Se ora il Gip ha deciso la scarcerazione dell’indagato significa che ricorrevano le condizioni per farlo. Noi restiamo in attesa non di un responsabile qualsiasi ma dell’autore o degli autori dei gravissimi fatti che hanno strappato un uomo alla famiglia, alla divisa e alla vita". Mentre Giuseppe Lippera, il legale del minorenne, definisce la decisione del Gip "un atto di giustizia atteso da tempo".

* la Repubblica, 4 giugno 2007


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