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W o ITALY !!!

"DICO" CHE LE "INGERENZE" E LE "PRETESE" DEL VATICANO OFFENDONO TUTTA L’ITALIA E MOSTRANO SOLO LA SUA TOTALE PERDITA DI CREDIBILITA’ UMANA E TEOLOGICA. LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI (la Costituzione, la nostra "Bibbia civile") Ŕ PIU’ FORTE DELLA SUA "legge di mammasantissima" !!! Una riflessione e un "urlo" di Stefano RodotÓ - a cura del prof. Federico La Sala.

vendredi 9 février 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Nella debolezza della situazione politica italiana, nelle sue fragilitÓ e convenienze, la pressione della Chiesa si sta manifestando con una intensitÓ sconosciuta quando, in Francia o in Belgio o in Germania o in Spagna o in Olanda, sono state affrontate, e in modo assai pi¨ radicale, analoghe questioni intorno alla vita. La debole Italia pi¨ agevole terreno di conquista ? Una politica che porta a ritenere inammissibile nel "cortile di casa" quel che Ŕ tollerato quando Roma Ŕ pi¨ (...)

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> LA FACCIA FEROCE DELLA GERARCHIA CATTOLICO-ROMANA NASCONDE SOLO LA SUA TOTALE PERDITA DI CREDIBILITA’ E LA SUA RABBIA. LA LEGGE DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI (la Costituzione, la nostra "Bibbia civile") Ŕ PI¨ FORTE DELLA SUA "legge di mammasantissima" !!! Una riflessione e un "urlo" di Stefano RodotÓ - a cura del prof. Federico La Sala.

samedi 17 mars 2007

Distribuita da stasera a Roma e Firenze, ha una presentazione del cardinal Ruini. Nel testo : non confondere "le altre forme di convivenza" con il matrimonio

Nelle parrocchie una lettera contro i Dico. "Famiglia privatizzata, senza rilevanza sociale"

CITTA’ DEL VATICANO - Il Vaticano continua la sua offensiva contro il ddl sui Dico. Da stasera infatti, in tutte le parrocchie di Roma e Firenze verranno distribuiti ai fedeli volantini che riproducono una letteradel cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, a difesa dell’istituto familiare. La lettera Ŕ accompagnata da una breve presentazione del cardinale vicario Camillo Ruini.

"La famiglia - si legge nel testo Ruini - Ŕ da tempo al centro dell’attenzione pastorale della diocesi di Roma oltre che di un ampio confronto sociale e culturale. Ho ritenuto perci˛ di fare cosa utile offrendo alle famiglie romane, tramite i sacerdoti impegnati nelle benedizioni pasquali, un testo scritto dal cardinale Ennio Antonelli per la diocesi di Firenze".

Nella lettera, scritta da Antonelli per i suoi parrocchiani, si legge che "la famiglia sta venendo privatizzata, ridotta a un semplice rapporto affettivo, senza rilevanza sociale, come se si trattasse soltanto di una forma di amicizia".

E ancora : "La famiglia fondata sul matrimonio Ŕ non solo una comunitÓ di affetti, ma anche un’istituzione di interesse pubblico ; e come tale va riconosciuta, tutelata, sostenuta e valorizzata dalle pubbliche autoritÓ che hanno la responsabilitÓ specifica di promuovere il bene comune. Non vanno confuse con la famiglia altre forme di convivenza, che non comportano l’assunzione degli stessi impegni e doveri nei confronti della societÓ e si configurano piuttosto come un rapporto privato tra individui, analogo al rapporto di amicizia, per il quale nessuno si sogna di chiedere un riconoscimento giuridico. Le esigenze private possono trovare risposta nei diritti riconosciuti alle singole persone".

Il prossimo Consiglio permanente della Cei programmato per il 26 marzo discuterÓ la Nota "impegnativa" per i cattolici italiani sull’atteggiamento da tenere nei confronti del ddl sui Dico.

* la Repubblica, 17 marzo 2007


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