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Paradosso istituzionale del mentitore

GOVERNO : PRODI, E ANCORA PRODI !!! RIPARTIRE DAL NOME : "ITALIA" !!! USCIRE DAL BERLUSCONISMO, VELOCEMENTE !!! E PROTEGGERE I PARTITI DA LORO STESSI. L’analisi di Barbara Spinelli - a cura di pfls

Dieci anni caratterizzati da un rapporto arbitrario con la legge, una monocrazia televisiva, una confusione sistematica tra interesse pubblico e interesse privato.
samedi 27 octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Il nome scabroso di dittatura è stato dato perché s’adatta allo speciale dramma di Prodi. La sua è una sorta di Grande Coalizione escogitata per uscire dal berlusconismo, che non è stato una dittatura ma un’anomala monocrazia. È una coalizione che s’apparenta al Cln, il Comitato di Liberazione Nazionale formato tra le forze più diverse per ricostruire una legalità dopo il ’43. Se oggi Berlusconi è ancora così potente (influenzando telegiornali, giornali, politici) vuol dire che non ne (...)

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dimanche 25 février 2007

David Lane : « 5 anni di Berlusconi non vi sono bastati... »

di Umberto De Giovannangeli *

« Forse gli estremisti di sinistra in Italia non sono contenti di aver avuto Berlusconi per cinque anni e lo vogliono per altri tredici, così riusciranno a eguagliare i 18 anni dei conservatori al potere in Gran Bretagna. Davvero complimenti, un bel record... ». La crisi di governo vista da David Lane, giornalista, scrittore, inviato dell’autorevole settimanale inglese Economist in Italia, autore di libri di successo, tra i quali ricordiamo « Berlusconi’s Shadow » (L’ombra di Berlusconi ». « 

La crisi del Governo Prodi vista da Londra.

« Era una crisi annunciata, perché il Governo di centrosinistra è molto fragile ed eterogeneo. È una fragilità politica prim’ancora che numerica ed è sul piano politico che va affrontata e, se si è in grado, risolta. Mantenere unita una coalizione così eterogenea sarebbe stata una prova improba, quasi una “mission impossible”, anche per il più abile e navigato politico. C’era da aspettarselo, perché già nella metà degli anni Novanta si era verificata un’azione simile da parte dell’estrema sinistra. Ed è stata la sinistra radicale a consegnare l’Italia a Silvio Berlusconi per cinque anni. E ora sembra intenzionata a provarci di nuovo. Tutto ciò mi porta a fare un parallelismo con la Gran Bretagna... ».

Qual è questo accostamento ?

« Alla fine degli anni Settanta e durante gli anni Ottanta il Partito laburista fu condizionato pesantemente dalla componente trozkista. Il risultato fu che una politica massimista e iperideologica consegnò la Gran Bretagna in mano ai conservatori. Il radicalismo ideologico e il massimalismo politico si sono dimostrati i migliori alleati della signora Tatcher. Questa è gente che non ha capito come è fatto il mondo. Forse gli estremisti di sinistra in Italia non sono contenti di aver avuto Berlusconi al Governo per cinque anni e lo vogliono per altri tredici anni, così riusciranno a eguagliare i 18 anni di conservatori al potere in Gran Bretagna. E tutto questo nel nome di una presunta “purezza ideologica” sull’altare della quale tutto può essere sacrificato... ».

Il Governo è stato messo in minoranza al Senato sulla politica estera...

« È la prova provata di quanto detto sopra. Se c’è un ambito nel quale l’Italia è tornata a far parlare di sé in Europa non per le leggi ad personam, per il conflitto d’interessi e cosacce del genere, quell’ambito è proprio la politica estera. Ma forse è proprio questo che non andava giù ai puri e duri dell’estrema sinistra. Perché nel mondo si conta se ci si espone, se c’è una effettiva assunzione di responsabilità, e questo vuole dire anche, quando si fa parte di un sistema di alleanze, raggiungere dei compromessi. L’Italia non ha più soldati in Iraq mentre li mantiene in Afghanistan, e li mantiene all’interno di una missione che è stata approvata dalle Nazioni Unite. L’Italia ha detto di sì all’Onu e non all’amministrazione Bush. Forse l’estrema sinistra è anche contro l’Onu ? È davvero paradossale che questa crisi sia maturata nel momento in cui l’Italia ha alzato il profilo della sua politica estera, non a parole ma assumendosi responsabilità sul campo, in Libano come in Afghanistan, e in Afghanistan l’Italia sta dando un contributo alla costruzione di uno Stato di ritto e al miglioramento delle disastrate condizioni di vita della popolazione civile. Forse per l’estrema sinistra “purista” è poca cosa, ma lo chiedessero alla povera gente afghana se è così.. ».

Lei ha scritto un libro di grande successo, le chiedo : e il Cavaliere in questa crisi ?

« Il Cavaliere gongola. A Berlusconi va dato atto di avere sempre perseguito con ostinata determinazione, sin dalla sua scesa nel campo della politica, gli interessi personali. E tornare al Governo indubbiamente favorisce questi interessi. Ma anche la crisi è capitalizzata, su questo piano, da Berlusconi : dopo il voto al Senato, le azioni Mediaset sono salite. E tutto questo grazie al contributo fattivo dei “puri e duri” dell’estrema sinistra. Chissà come se la ride il Cavaliere... ».

* l’Unità, Pubblicato il : 24.02.07, Modificato il : 24.02.07 alle ore 10.10


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