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Per il dialogo, quello vero... lo spirito d’Assisi, non di Monaco né di Ratisbona!!!

BASTA CON LA MENZOGNA DI "DIO". IO VENGO DALL’ AMORE DI "D-ue-IO"!!! USCIRE DALLO STATO DI MINORITA’ (E DI PRETESA MATURITA’), SIA AGNOSTICO SIA ATEO SIA RELIGIOSO!!! RATZINGER-HABERMAS: ALLEATI CONTRO I DISFATTISTI?! RUINI, nella "Prolusione" all’ottavo Forum del "Progetto Culturale", attacca benissimo Habermas ... e se stesso (e lo stesso Ratzinger-Benedetto XVI)!!! Possenti Numi - che "forza" e che confusione!!! - a cura di pfls

GESU’: "JE SUiS ... CHRETIEN" !!! Non ... "CRETIN"!!! Né "cattolico-romano"!!!
sabato 3 marzo 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Torniamo ora all’articolo di Habermas, per affrontare il punto centrale del suo dissenso dal discorso di Ratisbona e più ampiamente dall’impostazione di fondo del pensiero e dell’insegnamento di Benedetto XVI. Habermas persegue con sincerità personale e intellettuale un’alleanza tra ragione secolarizzata e "illuminata" e ragione teologica, ma in realtà concepisce questa alleanza su basi nettamente diseguali. Infatti, mentre la ragione teologica dovrebbe accettare l’autorità della (...)

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> USCIRE DALLO STATO DI MINORITA’, SIA LAICO SIA RELIGIOSO!!! RATZINGER-HABERMAS: ALLEATI CONTRO I DISFATTISTI?! RUINI, nella "Prolusione" all’ottavo Forum del Progetto Culturale, critica Habermas ... come se stesso (e lo stesso Ratzinger)!!! - a cura di pfls

domenica 13 maggio 2007

Il Papa parla Conferenza degli alti prelati del continente, denunciando i rischi della globalizzazione e rilegittimando "l’opzione preferenziale per i poveri"

-  Benedetto XVI ai vescovi latinoamericani
-  "Falliti Marx e capitalismo, serve Gesù"
*

APARECIDA - Da più di cinque secoli il cristianesimo, integrandosi con le etnie indigene, ha creato in America latina "una grande sintonia pur nella diversità di culture e lingue". E oggi, anche se "l’identità cattolica" del continente è minacciata, il cristianesimo resta decisivo per la dignità e lo sviluppo integrale di uomini e donne. E questo tanto più davanti al fallimento di marxismo e capitalismo, con la loro promessa di creare strutture sociali "giuste" che avrebbero automaticamente "promosso la moralità comune".

E’ il messaggio di Benedetto XVI ai vescovi latinoamericani, riuniti nel santuario di Aparecida per la loro quinta Conferenza generale. Il Papa dichiara la "continuità" tra questa e le precedenti riunioni, parla di situazione cambiata in questi anni, a causa dei risvolti negativi della globalizzazione, e denuncia il "rischio" che i grandi monopoli trasformino "il lucro in valore supremo". Rilegittima inoltre la "opzione preferenziale per i poveri", cara alla Teologia della liberazione, dichiarandola "implicita nella fede cristologica in quel Dio che si è fatto povero per noi".

Davanti a 266 vescovi - 162 membri effettivi, 81 invitati, 8 osservatori e 15 periti - che da domani e fino al 31 maggio si interrogheranno su come costruire il futuro della Chiesa, insidiata da secolarizzazione e sette, nel più grande continente cattolico del mondo - Benedetto XVI si pone in una prospettiva diversa rispetto a Giovanni Paolo II, che parlò di luci e ombre dell’introduzione del cristianesimo in America latina, riconoscendo che alcuni cristiani portarono la fede, ma anche forme di crudele colonizzazione. Il cristianesimo, sottolinea invece il papa-teologo, si è integrato nelle etnie, ha creato unità e non è estraneo a nessuna cultura e persona.

Non hanno dunque senso certe tendenze indigeniste: "L’utopia di tornare a dare vita alle religioni precolombiane, separandole da Cristo e dalla Chiesa universale, non sarebbe un progresso, bensì un regresso, una involuzione". Il cristianesimo sa invece affermare che "i popoli latinoamericani e dei Caraibi hanno diritto a una vita piena", "con alcune condizioni più umane", senza "fame e ogni forma di violenza".

Benedetto Xvi spiega inoltre che "la Chiesa non fa proselitismo. Si sviluppa per attrazione": probabilmente, un modo per sottolineare in maniera indiretta le differenze, rispetto alle sette pentecostali molto presenti in America Latina.

E con la presenza ad Aparecida, il viaggio in Brasile del Pontefice volge alla fine. Nella notte italiana, è previsto il volo di ritorno, verso il Vaticano.

* la Repubblica, 13 maggio 2007


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