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SCUOLA : IL 4 giugno SCIOPERO GENERALE. STATALI, IL 1° GIUGNO. TUTTI PER IL CONTRATTO DI LAVORO. ACCORDO FATTO. SCIOPERO REVOCATO - a cura di pfls

E’ stata firmata nella notte l’intesa a Palazzo Chigi tra il governo e i tre leader sindacali di CGIL, CISL ed UIL
mardi 29 mai 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] Il malessere della scuola che culmina con lo sciopero viene da lontano. In questi ultimi mesi insegnanti, dirigenti scolastici, alunni e genitori hanno dovuto fronteggiare emergenze di ogni tipo. Dal taglio ai finanziamenti a quello degli organici, dall’impossibilità di nominare e pagare i supplenti per mancanza di fondi alla carenza degli spessi per i commissari della maturità, solo per citare quelle che hanno messo maggiormente in difficoltà gli operatori della scuola. "Le scuole (...)

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> SCUOLA : IL 4 giugno SCIOPERO GENERALE. STATALI, IL 1° GIUGNO. TUTTI PER IL CONTRATTO DI LAVORO - a cura di pfls

mardi 22 mai 2007


-  In attesa del rinnovo del contratto da oltre 17 mesi i sindacati scenderanno in piazza
-  Indispensabili interventi per valorizzare il personale e l’offerta formativa

Scuola, senza impegni del governo minacciati scrutini ed esami *

"Basta con il festival degli annunci" : lo sciopero generale che coinvolgerà il settore della scuola il prossimo 4 giugno chiederà un impegno forte del governo. E, una nota di Flc, Cgil, Cisl e Uil scuola, fa sapere che "in assenza di risposte concrete e immediate le iniziative di lotta continueranno anche dopo il 4 giugno e investiranno le attività di fine anno scolastico compresi scrutini ed esami".

In attesa di un rinnovo del contratto da oltre 17 mesi i lavoratori del settore - alla fine dell’anno più difficile che il mondo della scuola abbia dovuto affrontare - scenderanno in piazza non solo per tutelare le loro retribuzioni - ferme dal dicembre 2005 - ma anche per rivendicare gli interventi indispensabili al buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Le scuole, fanno sapere, versano in una situazione di debito letteralmente drammatica e la qualità dell’offerta formativa non può essere garantita senza la tutela degli organici e il superamento del precariato.

Il 6 aprile scorso un accordo sottoscritto tra governo e sindacati ha previsto stanziamenti di risorse per l’incremento delle retribuzioni e, più in generale, per la valorizzazione professionale del personale. Ma i lavoratori della scuola intervengono oggi per dire "basta al festival degli annunci e dei proclami da parte dei diversi esponenti del governo" rivendicando l’integrale rispetto degli impegni assunti e sottoscritti. E minacciano iniziative di protesta che potrebbero investire anche scrutini ed esami di fine anno.

* la Repubblica, 22 maggio 2007


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