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EU-ROPA. Memoria della libertà e Storia della liberazione...

PER LA SPAGNA DEMOCRATICA (ED EV-ANGELICA, NON "CATTOLICA"): LA "LEY DE IGUALDAD"!!! DONNE E UOMINI: NOI "GENEREMOS ACCIONES"!!! Zapatero dice: «Da sola giustifica la legislatura» - a cura di Federico La Sala

venerdì 7 marzo 2008 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il testo è stato approvato in via definitiva dal parlamento spagnolo con l’astensione del centrodestra, che ha criticato in particolare la parità elettorale (non più del 60 per cento e non meno del 40 per cento per ciascun sesso). Che non si tratti di "quote rosa" ma del raggiungimento di una parità effettiva, lo si capisce già dalle percentuali fissate intorno al "fifty-fifty". E contestate dall’opposizione di centrodestra [...] (...)

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> VIVA LA SPAGNA, LA SPAGNA DEMOCRATICA!!! DONNE E UOMINI, CITTADINI E CITTADINE: COMPIAMO AZIONI? NO! NOI "GENEREMOS ACCIONES"!!! --- la Chiesa Cattolica beatifica tutti insieme 498 martiri franchisti: una memoria per decreto imperiale, "costantiniano"!!!!

domenica 28 ottobre 2007

Sull’argomento, prima di leggere l’intervento allegato di Lorenzo Mondo, si cfr.:

LA MEMORIA PER DECRETO IMPERIALE di Barbara Spinelli (fls)


Solo pietà per i martiri di Spagna

di LORENZO MONDO (La Stampa, 28.10.2007)

Oggi in piazza San Pietro saranno beatificati 498 spagnoli - uomini e donne, religiosi e laici - assassinati durante la guerra civile. Rappresentano soltanto lo spicchio di una persecuzione antireligiosa che, a partire dalla rivolta delle Asturie del 1934, esplode nell’estate del ‘36 provocando almeno 7 mila morti: l’elenco comprende 13 vescovi, oltre 4 mila parroci e seminaristi, più di 2.300 religiosi e 283 suore, uccisi spesso dopo atroci torture. In un solo giorno, tra l’altro, furono incendiate 50 chiese e conventi, con perdite irreparabili per il patrimonio artistico. L’eccidio nefando, che trova precedenti forse nella sola Unione Sovietica, induce a ricordare un evento che - contrapponendo i «rossi» ai nazionalisti, un governo formalmente democratico al «golpe» di Franco - ha lacerato la coscienza dell’Europa. Tanto più che il governo Zapatero sta approvando una legge sulla «memoria storica» che intende onorare le vittime repubblicane, annullando i processi franchisti e dando nome agli scomparsi nelle fosse comuni.

Una prima osservazione da fare è che ciascuno ha il diritto di disseppellire i suoi morti senza ricorrere a contingenti strumentalizzazioni politiche. Di questo non sembra oggi imputabile la Chiesa. Per impulso di Giovanni Paolo II erano già stati beatificati 479 spagnoli, proclamati martiri in odium fidei, con procedimenti avviati ben prima che la sinistra di Zapatero conquistasse il potere. Quanto al resto, prescindendo dalle stragi di innocenti, le responsabilità (comprese quelle di parte ecclesiastica) nel conflitto sono ormai accertate dagli storici più sereni, come i condizionamenti imposti alle parti in lotta dal furore ideologico che ha contrassegnato il secolo dei totalitarismi. Tutto è stato scritto, sull’acuto disagio di una Spagna arretrata, sulle pulsioni deliranti innescate dalla Rivoluzione d’Ottobre e dal «nuovo ordine» fascista. E la conta dei rispettivi massacri può valere come testimonianza di pietà per i morti e riscatto per gli uomini di buona fede che si siano sottratti all’ignominia: non come celebrazione di una pagina buia della storia di cui nessuno può onestamente gloriarsi. La Spagna odierna e l’Europa non hanno bisogno di coltivare il mito divaricato di una guerra fratricida e insensata.


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