Inviare un messaggio

In risposta a:
Italia 1628. A difesa dell’omofobia....

PORTARE L’ATTACCO AL CUORE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA!!! La Chiesa di Manzoni e del Cardinale Martini ... e la Chiesa di Giuseppe De Rita e di Papa Ratzinger - che abisso e che vergogna!!! "Mi vengono in mente i "bravi" di Don Rodrigo quando imposero a Don Abbondio che quel matrimonio tra Renzo e Lucia non si doveva fare". Risposta di Eugenio Scalfari a De Rita - a cura di pfls

Ma poi la Bindi ha fatto retromarcia. Ha detto "meglio un bambino che resti in Africa piuttosto che sia adottato da una coppia omosessuale".
sabato 8 dicembre 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Dunque "Noi cattolici e i falsi profeti della modernità". Starei molto attento, caro De Rita, a far proprio un concetto così azzardato da parte di chi per oltre un secolo non volle arrendersi ai principi della moderna astronomia sol perché avrebbero messo in questione la centralità della nostra specie nonché la leggenda della creazione e - scendendo giù per li rami - avrebbe forgiato una teoria fasulla del libero arbitrio e su di essa eretto il predominio assoluto (...)

In risposta a:

> PORTARE L’ATTACCO AL CUORE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA!!! La Chiesa di Manzoni e del Cardinale Martini ... e la Chiesa di Giusepe De Rita e di Papa Ratzinger - che abisso e che vergogna!!! "Mi vengono in mente i "bravi" di Don Rodrigo quando imposero a Don Abbondio che quel matrimonio tra Renzo e Lucia non si doveva fare". Risposta di Eugenio Scalfari a Giuseppe De Rita - a cura di pfls

mercoledì 21 marzo 2007

Il raccolto di Ratzinger

di Ida Dominijanni (il manifesto, 20.03.2007)

Insisti oggi insisti domani, pare che la strategia vaticana di ri-cristianizzazione - ma più propriamente di ri-cattolicizzazione - della società italiana stia cominciando a dare i suoi frutti: e non sono frutti dolci, per il palato laico. La Repubblica ha pubblicato domenica i risultati di una indagine Gfk-Eurisko sul rapporto degli italiani con la religione e l’etica cattolica, coordinata e commentata da Ilvo Diamanti, sulla quale vale la pena di meditare. Dall’indagine risulta che Benedetto XVI gode oggi di una tasso di fiducia assai più basso (53,/% degli intervistati, un campione di 1445 persone rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne) di quello di cui godeva nel 2003 Giovanni Paolo II (77,2%), ma che il martellamento politico di Ratzinger sulle questioni della sessualità e della famiglia ha ottenuto di converso uno spostamento significativo delle convinzioni degli italiani a vantaggio delle posizioni del Vaticano. Il divorzio, ad esempio, era considerato «moralmente accettabile» nel 2003 dal 62 per cento del campione, oggi dal 55. La convivenza fra eterosessuali non sposati era approvata nel 2003 dal 79 per cento, oggi dal 69, e degli stessi dieci punti scende anche la tolleranza verso i rapporti sessuali fra non coniugati. L’aborto era considerato moralmente ammissibile dal 30 per cento nel 2003, oggi dal 23. L’omosessualità è considerata moralmente lecita dal 40 per cento. A una legge sulle unioni civili sono oggi favorevoli il 50,3% e contrari il 40,7, ma anche qui c’è poco da rallegrarsi: un anno fa i favorevoli erano il 63%, quattro anni fa il 61; scendiamo in picchiata.

A questo progressivo adeguamento ai comandamenti etici cattolici non fa riscontro un aumento del fervore religioso: i cattolici italiani continuano ad andare poco a messa, disertano i seminari, sono fedeli più per tradizione familiare che per convinzione personale e in ossequio alla stessa tradizione continuano a impartire un’educazione religiosa ai figli. Della Chiesa, inoltre, sono in molti a non accettare alcune scelte particolarmente intolleranti: il 79,5 per cento del campione trova sbagliato negare la comunione ai divorziati e i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, l’81 per cento considear sbagliata la condanna del preservativo, il 57,3 l’obbligo del celibato per i sacerdoti, il 61,4 la richiesta ai parlamentari cattolici di votare contro la legge sui Dico. Ma quando dalle domande sulla comunità cattolica nazionale o occidentale si passa a quesiti transculturali e transreligioci, la soglia della tolleranza si abbassa alla base della piramidecattolica non meno che al vertice: il 14,3 per cento del campione (contro l’11 del 2003) ritiene che solo la religione cattolica possieda la verità su Dio, e solo il 57,7 per cento (contro il 67 del 2003) ammette che tutte le religioni si riferiscono allo stesso Dio e sono solo formule diverse della fede umana.

Il tempo dunque sembra stia lavorando a favore dell’integralismo ratzingeriano. Contraddittoriamente, una larga maggioranza del campione si dichiara sfavorevole all’ingerenza della Chiesa sul processo legislativo, e il 61 per cento giudica sbagliata l’annuncxiata nota impegnativa della Cei ai cattolici italiani. Almeno sul piano formale, il principio di laicità dello stato viene confermato; tanto più risulta sostanziale l’adesione progressivamente in aumento ai comandamenti dell’etica cattolica. Si tratta di una vittoria di Ratzinger, o una sconfitta - l’ennesima- della politica? Facciamo un’ipotesi. Immaginiamo che nella parte laica del nostro parlamento il riconoscimento giuridico delle convivenze venga presentato per una volta come una scelta di valore e non come un rimedio a una situazione di fatto, che l’omosessualità venga nominata come scelta di libertà e non come problema, che la procreazione assistita venga rubricata come possibilità e non come far west; immaginiamo insomma che la politica laica abbandoni la retorica della riduzione del danno e adotti il linguaggio delle libertà. Scommettiamo che in questo caso molti troverebbero da questa parte la bussola etica che oggi trovano nella Chiesa, e lo stesso sondaggio darebbe risultati diversi?


Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Titolo:

Testo del messaggio:
(Per creare dei paragrafi separati, lascia semplicemente delle linee vuote)

Link ipertestuale (opzionale)
(Se il tuo messaggio si riferisce ad un articolo pubblicato sul Web o ad una pagina contenente maggiori informazioni, indica di seguito il titolo della pagina ed il suo indirizzo URL.)
Titolo:

URL:

Chi sei? (opzionale)
Nome (o pseudonimo):

Indirizzo email: