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Emergenza culturale e politica...

MA COME PENSA E PARLA CARUSO?! MA COME PENSANO E PARLANO LE ISTITUZIONI?! E COME PENSANO GLI ITALIANI E LE ITALIANE?! CECITA’ E SORDITA’: ITALIA o "Forza Italia"?!! E’ LA STESSA COSA?!! IL "BUFFONE" A "BERTINOTTI", COME A "BERLUSCONI", E’ UNA FORTE DENUNCIA DEL NARCISISMO E DELLA CRISI DELLE ISTITUZIONI - non un’offesa alle persone!!! Sveglia!!! Per la difesa della Costituzione, e per il dialogo, quello vero!!! - a cura di pfls

ITALIA: Presidente, Napolitano. Forza... ITALIA: Presidente, Berlusconi.
venerdì 10 agosto 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Seppellire sotto cartelli e striscioni l’ex subcomandante non è stato facile per tutti, però. «Abbiamo discusso e valutato - racconta Dario -. E abbiamo scelto di usare l’arma dell’ironia». E c’è chi, come Aurora, ammette: «Non mi fa piacere contestare Bertinotti, ma qui non abbiamo amici o non amici. C’è soltanto chi è sulle nostre posizioni e chi non lo è». E Bertinotti in questo momento è lontano anni-luce dagli studenti dell’estrema sinistra, quelli dei collettivi e quelli della (...)

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> MA COME PENSANO LE ISTITUZIONI?! E COME PENSANO GLI ITALIANI E LE ITALIANE?! CECITA’ E SORDITA’: "Forza" ITALIA o "Forza Italia"?!! IL "BUFFONE" A "BERTINOTTI", COME A "BERLUSCONI", E’ UNA FORTE DENUNCIA DEL NARCISISMO DELLE ISTITUZIONI - non un’offesa alle persone!!! Sveglia!!! Per la difesa della Costituzione, e per il dialogo!!! - a cura di pfls

mercoledì 18 aprile 2007

A VIVA RADIODUE / Il presidente della Camera ospite di Fiorello che gli fa leggere il testo della canzone azzurra spacciandolo per una poesia

Bertinotti recita l’inno di Silvio e premia Veronica *

MILANO - «La "Coppa Marx"? In fondo è un dispettuccio a Berlusconi: la assegnerei a Veronica Lario». Un bel match quello che ieri ha impegnato Fausto Bertinotti, ospite di Fiorello a Viva Radio2: attribuire il trofeo al «personaggio più comunista». E il presidente della Camera è stato al gioco.

Prima della finale vinta dalla moglie del leader della Casa delle Libertà su Valeria Marini, Bertinotti si è dovuto esprimere su altri nomi. Il gioco della premiata coppia Fiorello & Baldini prevedeva l’eliminazione diretta tra personaggi. Così l’ex segretario di Rifondazione, non senza ritrosia («Marx mi impicca, mi disereda), ha definito addirittura Silvio Berlusconi più comunista di Confalonieri perché questi «detiene l’azienda» e Giulio Tremonti come più rosso di Sandro Bondi e Lele Mora. Francesco Totti ha vinto su Valentino Rossi mentre Bruno Vespa su Emilio Fede. Un po’ di diplomatica esitazione, invece, di fronte alla scelta tra Benedetto XVI e il cardinale Ruini: «Non posso pronunciarmi, se do del comunista al Papa cosa mi succede? - ha commentato Bertinotti -. Ma poiché il comunismo è un’idea alta e più alto del Papa non c’è nulla, scelgo Ratzinger». Però tra Lady Veronica e il Papa l’ha spuntata la prima: «Siccome nelle gerarchie ecclesiastiche le donne sono poco premiate...».

Mezz’ora ai microfoni di Viva Radio2 tra scherzi e riflessioni serie sulla politica («un’idea attraverso cui si può aiutare chi sta male a stare meglio, un’idea di liberazione degli uomini da tutte le forme di oppressione e un’emancipazione di me medesimo ») con un Fiorello ormai abituato ai politici ospiti in trasmissione. Del resto lo scorso anno aveva anche ricevuto la telefonata del vero Smemorato di Cologno, cioè l’ex premier Silvio Berlusconi, e dell’allora sfidante Romano Prodi ma anche dell’ex capo dello Stato Ciampi, «ospite» fisso della trasmissione radiofonica nell’imitazione di Fiorello, che ora invece fa Giorgio Napolitano dal Quirinale. L’esordio della puntata è dei più tradizionali, con i due conduttori che danno del Presidente a Bertinotti e gli chiedono cosa fa la terza carica dello Stato: «Presidente sarà lei - è la risposta scherzosa -. Suona la campanella, quello è fondamentale, il resto è sussidiario».

Quindi il primo gioco, un’intervista con risposta obbligata, sì o no, su personaggi e situazioni. Il presidente della Camera dice no a Putin, sì ad Ancelotti, sì ai cinesi «perché sono tanti», sì a Enzo Biagi in tv («lo rispetto »), no alla tv delle veline, alla moviola in campo (meglio metterla a Montecitorio: «magari si anima»), no a Berlusconi-statista ma sì a Berlusconi-presidente del Milan, no a Mike Bongiorno senatore a vita e no al tatuaggio di Che Guevara. Sì all’euro «purché ci siano alti salari», sì-pronunciato con entusiasmo-alla Juve in B, sì a Porta a Porta, sì «all’ora delle religioni», sì ai matrimoni gay. E sì anche ai fischi alla Sapienza «perché sono fisiologici: se uno si prende gli applausi deve prendersi anche i fischi. Ma erano pochi...»; sì ai benefit per i parlamentari «purché legati alle funzioni che svolgono», sì alla play station, sì a Emilio Fede sul satellite: «Per quale ragione - gioca-dovremmo toglierglielo?». No al calendario di Stefania Prestigiacomo («non ne sento il bisogno»). Infine la domanda più sibillina: Berlusconi come Berlusconi? «È troppo criptica questa domanda - svicola il presidente della Camera -. Qualunque cosa dicessi, potrei sbagliare. Mi avvalgo del famoso comandamento...». «Emendamento » lo corregge Fiorello.

Ma le forche caudine non sono ancora superate. Ad attendere Bertinotti c’è un tranello: gli fanno declamare l’inno di Forza Italia spacciandolo come un’antica poesia intitolata all’Italia. Di fronte alla verità, primalo stupore poi la battuta dell’ex segretario di Rifondazione: «Quanti in studio se ne erano accorti? Se invece avessi letto Bandiera Rossa... Comunque, una volta tolta la parola "Forza", ci teniamo l’Italia...».

Francesca Basso

* Corriere della Sera, 17 aprile 2007


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