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"Deus caritas est" (Dio è "Mammona"): tradimento strutturale della fiducia!!!

VATICANO E PEDOFILIA: IL PAPA "EDIPO RE" E LA "PESTE" (un omaggio ai "fratelli maggiori" e a Sigmund Freud)!!! Documento: LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati, circa I DELITTI PIU’ GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001 - a cura di pfls

Ecco Chi come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i preti pedofili alla magistratura.
giovedì 24 maggio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Con la presente lettera, inviata per mandato del sommo pontefice a tutti i vescovi della Chiesa cattolica, ai superiori generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri ordinari e prelati interessati, si auspica che non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte (...)

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> LA "TEBE" VATICANA E LA PEDOFILIA: IL PAPA "EDIPO RE" E LA "PESTE" (un omaggio ai "fratelli maggiori" e a Sigmund Freud)!!! Documento: LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati, circa I DELITTI PIU’ GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001 - a cura di pfls

lunedì 21 maggio 2007


-  Riflessione
-  SINITE PARVULOS VENIRE AD ME=CRIMEN SOLLICITATIONIS era il 1962 *

di Doriana Goracci

-  Sinite parvulos venire ad me.
-  Vangelo di Matteo cap.XIX v. 14

http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315&pr=goog-sl

Hanno preso alla lettera queste parole. Non solo gli sventurati ecclesiastici malati di pedofilia ma coloro che hanno acconsentito, coperto, secretato, quelli che fanno scuola di morale cristiana.

Usano il silenzio degli infami, il silenzio mafioso, l’omertà che terrorizza, che blocca le azioni, la parola che viene detta e subito contestata, fatta ringhiottire, che si strozza in gola come la speranza,come una caramella di fiele.

Tutto questo e ancora di più, appare in questo video che già la Bbc ha fatto vedere agli altri, i non italiani.Dal 29 settembre 2006 . E’ una pluri intervista, condotta dai violentati ai violentatori e a qualcuno che non ci è stato, che non alberga più nella casa del pastore, costi quel che costi.E’ arrivato da noi, in internet , tradotto con i sottotitoli, dura quasi 40 minuti. La Rai non vuole spendere i suoi soldi per acquistarlo, Santoro impone la sua professionalità di giornalista che denuncia.

-  Che si veda e subito.
-  Che si dica, senza menzogne.
-  Come le violenze in famiglia, si sa che ci sono sempre state.
-  Come la violenza della Chiesa, si sa che è sempre esistita.

E oggi, ancora oggi tuonano, minacciano, scomunicano, ignorano, abusano. Proteggono e accolgono in Italia, nel loro regno che è anche la nostra terra, la nostra Roma del cupolone, questi soggetti che nessuno curerà, nè con psicoterapia, nè con il carcere. Si dicono servi di Dio, questi oppressori, questi censori.

-  Tuonano dall’alto della loro immonda innocenza, fulminano donne e uomini, si infilano come gas venefici nell’esistenza di chi conosce solo poche stagioni.
-  Abusano di chi è povero, di chi è umile, debole.

E non pagano neanche le prestazioni. Pagherà per la vita chi la violenza l’ha subita. E tutti dico tutte e tutti subiamo da sempre questi sermoni, queste oscenità che non hanno più calendario nè giorni festivi, imperversano come una pioggia acida. Hanno anche l’impudente tracotanza di appellarsi alla sacra famiglia unita, e lui il papa, come nelle immonde storiografie dei secoli passati dove almeno i precedenti pontefici non si facevano ritegno di manifestarsi nella loro bassa violenza, immerge tutto nel silenzio del diritto canonico che non conosce: le donne gli uomini l’amore.La morte della vita, della libertà.Era il 2001 e lo raccomandò l’allora cardinale questo documento del Santo Ufficio.

Si fa scudo la gerarchia cattolica delle parole dure e dolcissime che disse un Grande Ribelle, muovono guerra e chiamano vendetta, accolgono gli oppressori pari loro, già noi habemus papam, mai partecipata questa gioia, sappiamo che morto uno di papa se ne fa un altro.

La pace di lor signori è diventata l’incubo di troppi.

La preghiera la faccio io: cominciamo a denunciarli noi.

Doriana Goracci

* IL DIALOGO, Lunedì, 21 maggio 2007


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