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US-Afghanistan

LA "FORZA ITALIA" DELL’ITALIA E LA "PAROLA ITALIA" DELL’ITALIA. La denigrazione del chirurgo italiano Gino Strada e la espulsione della sua organizzazione Emergency (quasi due milioni di vite salvate) dall’Afghanistan. Un commento di Furio Colombo - a cura di pfls

domenica 15 aprile 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] il patto d’acciaio fra opposizione della Repubblica italiana e servizi segreti afghani ha tentato la seconda strada: Gino Strada è un fiancheggiatore. L’offesa è grande, perché investe non solo una persona coinvolta su vasta scala e da molti anni in una missione umanitaria celebre, rispettata, onorata nel mondo, ma l’intero governo italiano e tutte le sue istituzioni che hanno chiesto a Gino Strada di addossarsi la missione di salvezza.
Ma - come si è detto - la violenza dell’accusa (...)

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> LA "FORZA ITALIA" DELL’ITALIA E LA "PAROLA ITALIA" DELL’ITALIA. La denigrazione del chirurgo italiano Gino Strada e la espulsione della sua organizzazione Emergency (quasi due milioni di vite salvate) dall’Afghanistan. Un commento di Furio Colombo - a cura di pfls

venerdì 20 aprile 2007

ANSA » 2007-04-20 18:42

EMERGENCY: DUE SETTIMANE E CHIUDIAMO IN AFGHANISTAN

ROMA - Poche settimane e chiuderemo gli ospedali in Afghanistan: lo ha annunciato Teresa Strada, presidente di Emergency alla manifestazione in corso a Roma per liberare Rahmatullah Hanefi. "Se il governo di Karzai - ha detto il presidente - non smentisce le infamie su di noi venute dal responsabile dei servizi segreti e non libera Hanefi, chiuderemo gli ospedali. In questo caso l’Afghanistan perde molto". La smobilitazione dovrebbe avvenire nel giro di due o tre settimane.

"Per ora - ha proseguito Teresa Strada - ancora stiamo accettando malati ma nei prossimi giorni saremo costretti a rifiutarli e a dismettere i pazienti. Fra l’altro, gli afgani non sono in grado di dare assistenza di alto livello. Nelle prossime settimane prenderemo una decisione". Alla manifestazione, in corso in piazza Farnese a Roma, stanno prendendo parte circa 200 persone. Al centro della piazza é stata collocata una teca in plexiglas che accoglierà da oggi in poi, finché ce ne sarà bisogno, le chiavi delle persone che vorranno in questo modo chiedere la liberazione di Rahmatullah Hanefi. Tra i partecipanti, Vauro, Michele Santoro, Amanda Sandrelli, Massimiliano Fuksas.


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