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Politica addio?

"Pd" - Un partito democratico? Un partito nuovo? Ma di quale Italia e di quale Europa? "Note da lontano 13": un commento di Rossana Rossanda, prima della investitura di Walter Veltroni - a cura di pfls .

Il convitato di pietra di tutta la storia, quello che è stato ucciso e si spera sepolto, è la radice socialista della sinistra.
giovedì 28 giugno 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il socialismo è stato declinato in molte maniere, ma un’idea forte aveva alla base, l’ insopportabilità politica, alla luce della modernità, di un modo di vivere e di produrre inuguagliante e strumentale come quello capitalistico, non regolato se non dal mercato. Sul come rimediarvi, se per riforme o per rivoluzione, è stato l’oggetto del contendere fra socialisti e comunisti, ma che quel «sistema» fosse intollerabile, per l’illibertà sostanziale che esso comporta per la grandissima (...)

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> "Pd" - Un partito democratico? Un partito nuovo? Ma di quale Italia e di quale Europa? "Note da lontano 13": un commento di Rossana Rossanda, prima della investitura di Walter Veltroni - a cura di pfls .

giovedì 10 aprile 2008
Appena sveglio stamani cercando del materiale sulle elezioni del 13-14 Aprile mi sono imbattuto in questo articolo...che tristezza!!Le disuguaglianze ci sono sempre state e ci saranno sempre, è la natura dell’uomo. Senza disuguaglianza o inuguaglianza non ci sarebbe sviluppo, in tutti i modi in cui lo si voglia definire o comunque quello più importante, quello economico. La prospettiva di inuguaglianza genera innovazione che genera crescita che genera migliori condizioni di vita, almeno per una parte del mondo e probabilmente, un giorno, per chiunque. Non ci si può fare nulla...ho provato ad immaginare un mondo governato dal comunismo, dal socialismo o da qualsiasi altro movimento estremista che possa esistere, ed il mondo che ho visto è governato dall’appiattimento in cui l’unico modo per eliminare l’inuguaglianza è eliminare fisicamente chi vuole essere inuguale, e mi è venuta in mente la Cina; bello eh...innestarsi nel capitalismo sfruttandone i vantaggi in modo parassitario e reprimendo qualsiasi voce fuori dal coro. Non vorrei mai vivere in un mondo così, preferisco avere l’illusione di sfruttare il lato positivo dell’inuguaglianza un giorno che avere la certezza di vivere sotto la coperta dell’uguaglianza e non avere vedere mai la luce di una prospettiva di miglioramento, personale e sociale. Preferisco non essere sicuro di salire lungo la scala sociale un giorno che avere la certezza di restare nel mezzo, senza la possibilità di muovermi in nessuna direzione. Per aiutare gli altri bisogna prima migliorare se stessi e non adeguare tutti ad un livello piu basso; del resto di prove di fallimento del vostro modo di pensare ce ne sono fin troppe e lo stato sociale è finito, decaduto, anacronistico come lo siete voi, i vostri e tutti gli altri ideali, a destra ed a sinistra. L’uomo farebbe bene a riflettere su se stesso più che sulle idee di qualche visionario morto ed il cui spirito è morto e non più adatto alla società, compresi quelli che credono nella chiesa cattolica SpA che sfrutta in modo piu sottile la speranza e l’ignoranza delle persone. Sappiate che il mondo di oggi, come lo conoscete è frutto proprio del capitalismo, eh si...(vedi Russia), purtroppo è così, quindi fatevene una ragione e spendete il vostro tempo per usare altre argomentazioni, più concrete, per smascherare quei pagliacci di berlusconi, veltroni, etc. senza rimembrare delle idee balorde. Chi vi scrive pensa che il capitalismo abbia i suoi pregi ed i suoi difetti e non è esso stesso a creare inuguaglianza ma l’uso che ne viene fatto, d’altro canto il socialismo non ha alcun pregio.

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