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Politica addio?

"Pd" - Un partito democratico? Un partito nuovo? Ma di quale Italia e di quale Europa? "Note da lontano 13": un commento di Rossana Rossanda, prima della investitura di Walter Veltroni - a cura di pfls .

Il convitato di pietra di tutta la storia, quello che è stato ucciso e si spera sepolto, è la radice socialista della sinistra.
giovedì 28 giugno 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Il socialismo è stato declinato in molte maniere, ma un’idea forte aveva alla base, l’ insopportabilità politica, alla luce della modernità, di un modo di vivere e di produrre inuguagliante e strumentale come quello capitalistico, non regolato se non dal mercato. Sul come rimediarvi, se per riforme o per rivoluzione, è stato l’oggetto del contendere fra socialisti e comunisti, ma che quel «sistema» fosse intollerabile, per l’illibertà sostanziale che esso comporta per la grandissima (...)

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> "Pd" - Un partito democratico? Un partito nuovo? Ma di quale Italia e di quale Europa? --- Il delirio e la follia. Lettera aperta a Walter Veltroni (di Antonio Caruso).

sabato 10 maggio 2008

Il delirio e la follia (inviato al PD il 10/05/08)

Caro Walter,

sono uno dei tanti insegnanti precari fortemente delusi dalla vostra inadempienza. Sul governo Prodi avevamo investito la nostra speranza di metter fine ad una condizione infausta, greve e priva di colore della nostra esistenza (la precarietà), il cui ridimensionamento è stato il vostro vessillo, ormai deposto nelle mani del governo Berlusconi.

Grazie alle vostre indecisioni perenni e al vostro atteggiamento dilatorio, tipici di chi mostra scarso interesse, i precari tutti saranno costretti a subire l’ennesimo rimando ad libitum che andrà ad intaccare la loro già vacillante pseudostabilità.

Avete giocato e continuate a giocare con la pelle delle persone senza aver maturato la coscienza del disastro sociale da voi compiuto, ricaduto su chi mesto fatica per tirare avanti la carretta.

Siete talmente distanti dal mondo reale ed è talmente vacua la vostra attenzione da non aver neanche considerato l’idea di insistere per equiparare il lavoro precario, sul piano dei diritti, al lavoro stabilizzato.

Avreste dovuto disinnescare l’immane tragedia innescata invece continuate ad alimentarla con proposte indecenti ! Alla follia primigenia, con le vostre idee barocche di stampo berlusconiano, state aggiungendo nuova follia: come potete convergere sull’idea di far recuperare il potere d’acquisto dei salari con la detassazione degli straordinari ? E’ uno scherzo ?

Anni fa la legge Treu scrisse l’incipit di un copione, ultimato con la mancata abrogazione della legge Biagi, del quale i precari, di questo passo, interpreteranno la scena finale: la schiavitù. E’ già successo con la flessibilità che stravolta è stata tradotta in precarietà. In cosa potrà essere tradotta la detassazione degli straordinari ? In giornate lavorative di 10, 12 o 14 ore ?

Non vi siete accorti che la produttività, soprattutto in questo paese, è in contrasto con la sicurezza e la qualità del prodotto ? Non avete pensato che il povero disgraziato costretto a lavorare per 10 o più ore al giorno, per garantirsi o garantire ai suoi cari una vita quasi normale, non avrà più tempo da dedicare ai figli o alla vita sociale ?

Se questa è la vostra posizione ci sorge spontanea una domanda:”Voi sapete che cos’è e cosa comporta la precarietà o vivete nell’Iperuranio platonico” ?

E’ incredibile come in questo paese le violazioni della Costituzione siano assunte, sembra, come documento programmatico da ogni governo. Abbiate il coraggio di confrontare ciò che avete fatto e ciò che vi accingete ad appoggiare almeno con gli articoli 2, 3, 4 della nostra Costituzione e poi datevi una risposta.

Il mancato rispetto di uno solo degli articoli della Costituzione dovrebbe comportare l’immediata decadenza del governo, tale principio dovrebbe essere assunto come condizione essenziale dell’azione politica, senza alcuna deroga.

Non sappiamo e non vogliamo sapere per quale motivo avete deciso di non dare corso alle vostre intenzioni di ridimensionamento della precarietà, rileviamo però che sullo scadere del vostro mandato avete concesso un prestito ponte ad Alitalia, che è suonato come uno smacco per il popolo dei precari che non producono utili, i precari di serie B.

La crisi della Scuola italiana è una condizione atavica legata alle scelte scellerate dei governi che si sono succeduti nell’arco di parecchi anni e ai continui tagli imposti dal mercante di turno. Siamo coscienti che il vostro intento, come quello di Berlusconi, consiste nel favorire la crescita delle scuole private per creare finalmente un nuovo settore del mercato capace di creare utili, per questo vi chiediamo di farvi un esame di coscienza e ad esso far seguire una azione coerente.

In conclusione osservando il variegato e folcloristico “Iperuranio” politico possiamo solo notare l’ipocrisia crescente di un partito, il vostro, che, travolto dall’onda del berlusconismo, ha pensato di emularlo riprendendone i concetti più deleteri di produttività e liberismo con l’unico obiettivo di vincere le prossime elezioni (trasmissione Porta a Porta del 8/05/04, Soro e Finocchiaro).

Ecco il delirio e la follia ! C’è una popolazione che arranca, si dispera, che chiede equità e solidarietà e voi contrapponete a tali istanze il desiderio di potere!

Siete indegni !

Antonio Caruso


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