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BASTA MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO ! LA NOSTRA NON E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL MASSACRO !!! UNA LETTERA DI OTTO ASSESSORI REGIONALI A PRODI E UNA PETIZIONE ON LINE - a cura di pfls

mardi 4 mars 2008 par Maria Paola Falchinelli
[...] Crediamo infatti che il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro investa, in termini di responsabilitÓ dirette e no, un’ampia pluralitÓ di soggetti, e che per questo motivo sia necessario affrontarlo affiancando all’azione dello Stato la crescita della consapevolezza sociale attraverso il coinvolgimento e l’ascolto delle istanze espresse dalla base popolare che a migliaia si stanno esprimendo sottoscrivendo la petizione. E se l’approvazione del nuovo testo unico sulla sicurezza del (...)

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> BASTA MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO ! LA NOSTRA NON E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL MASSACRO !!! ---- Messaggio del presidente della Repubblica in occasione della 57sima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro : ’’Un’occasione significativa di riflessione sull’attuale, e ancora drammatico, tema della sicurezza della salute sul lavoro’’

dimanche 14 octobre 2007

Nel 2006 i morti sono stati 1.302, il 2,2% in pi¨ rispetto all’anno precedente

Infortuni, Napolitano : ’’Mantenere attenzione e impegno costanti’’

Messaggio del presidente della Repubblica in occasione della 57sima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro : ’’Un’occasione significativa di riflessione sull’attuale, e ancora drammatico, tema della sicurezza della salute sul lavoro’’

Roma, 14 ott. - (Adnkronos/Ign) - "La Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, rappresenta un momento di doveroso omaggio ai caduti sul lavoro, di solidarietÓ nei confronti dei mutilati ed invalidi del lavoro e di vicinanza alle loro famiglie ed alle comunitÓ colpite, ma anche un’occasione significativa di riflessione sull’attuale, e ancora drammatico, tema della sicurezza della salute sul lavoro". Lo scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, Pietro Mercandelli, in occasione della ’57sima Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoroý.

"Importanti risposte sono giÓ venute e stanno venendo da pi¨ parti, nÚ sono mancati primi significativi risultati, ma per contrastare con efficacia gli infortuni sul lavoro occorrono un costante livello di attenzione e un forte impegno civile al fine di diffondere - esorta Napolitano - la pi¨ ampia consapevolezza della gravitÓ del fenomeno e di promuovere una comune, operante cultura della sicurezza".

"L’Associazione nazionale Mutilati ed Invalidi sul Lavoro, che celebra da 57 anni la giornata odierna, contribuisce a tale impegno con le numerose iniziative promosse in tante province d’Italia che, oltre a costituire un momento unitario di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica, richiamano l’attenzione delle istituzioni su quanto resta da fare per garantire livelli sempre pi¨ alti di prevenzione e tutela", conclude il presidente della Repubblica.

La celebrazione pi¨ importante della Giornata quest’anno si svolge a Torino, presso il Centro Incontri Regione Piemonte, alla presenza dei massimi referenti istituzionali e delle organizzazioni sindacali alla Giornata. Alle varie celebrazioni presenziano numerosi sindaci, assessori, autoritÓ locali e parlamentari e si mobilitano pi¨ di 100.000 infortunati sul lavoro e loro familiari : infatti, oltre alla gravitÓ del fenomeno che non accenna a diminuire e continua a far contare 4 morti al giorno, resta drammatica la condizione delle vittime (infortunati, vedove, orfani e coloro che contraggono malattie professionali) che sono costrette a vivere con risarcimenti inadeguati, assistenza carente e danni psicologici che nessuno riconosce.

I dati Inail confermano che nel 2006 i morti sul lavoro sono stati 1.302, ossia 28 persone in pi¨ rispetto all’anno precedente, un aumento del 2,2%. Un fenomeno drammatico che, tra quelli evitabili, Ŕ secondo solo agli incidenti stradali e dove un elevato numero di vittime Ŕ rappresentato da donne (i primi dati accertati fanno contare 8 decessi al mese nel 2006) e giovani lavoratori tra i 17 e i 34 anni (nel 2006 sono state 8.474 le denunce di infortunio fino a 17 anni e 350.751 tra i 18 e i 34 anni).


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