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Il cristianesimo non Ŕ il cattolicesimo-romano, come l’ev-angelo non Ŕ il van-gelo, e la "charitas" non Ŕ la "caritas"!!!

I REGIMI AUTORITARI, IL MARXISMO, E IL CAPITALISMO HANNO FALLITO: LA DOTTRINA DI RATISBONA DEL PAPA DEL CATTOLICESIMO-ROMANO AL MONDO LATINO-AMERICANO E ALLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE. Il "resoconto" di Marco Politi e di Luigi Accattoli dal Brasile - a cura di pfls

lunedì 14 maggio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Stupefacente nel discorso papale Ŕ la descrizione idilliaca dell’arrivo del cristianesimo in America latina. I popoli precolombiani attendevano il Verbo, che cercavano senza saperlo: źL’annuncio del Vangelo non comport˛ in nessun momento - precisa - l’alienazione delle culture precolombiane nÚ fu un’imposizione di una cultura straniera╗. Rimossi il ferro e il fuoco con cui i Conquistadores imposero la fede, cancellate le riflessioni autocritiche di Wojtyla. Un fenomeno grandioso di (...)

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> I REGIMI AUTORITARI, IL MARXISMO, E IL CAPITALISMO HANNO FALLITO: PAROLA DEL PAPA DEL CATTOLICESIMO-ROMANO AL MONDO LATINO-AMERICANO. Il "resoconto" di Marco Politi e di Luigi Accattoli dal Brasile - a cura di pfls

giovedì 17 maggio 2007

La visita del Papa ad Aparecida

Gli Indios, offesi da Benedetto XVI

di Raymond Colitt, da Reuters (Traduzione di Fausto Marinetti) *

Il Papa afferma che la Chiesa li ha purificati e voler tornare alle loro religioni sarebbe un tornare indietro

Altra gaffe papale papale! Forse peggio di Ratisbona, perchÚ lÓ parlava, da pari a pari, con degli studiosi, qui offende "gli angeli della foresta", che non sono in grado di difendersi sullo stesso livello culturale, scientifico, libresco. Ma, anche senza strumenti sofisticati, la freccia della veritÓ riesce a "colpire" l’errore. Resta da chiedersi: "Possibile che sia tutto in buona fede?".

BRAS═LIA - Rappresentanti indigeni si dicono offesi dalle dichiarazioni "arroganti e irrispettose" del papa, che la Chiesa cattolica li aveva purificati e che il riprendere la pratica delle loro religioni originarie sarebbe un ritorno al passato.

Nel discorso ai vescovi latino-americani a chiusura della sua visita, il pontefice ha affermato, che la Chiesa non si era imposta ai popoli indigeni delle Americhe. Secondo lui, gli indios avevano accolto bene i preti europei, dal momento che "Cristo era il salvatore che aspettavano silenziosamente".

Si sa che, dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492, nel continente americano milioni di Ýndios sono morti in conseguenza della colonizzazione europea. "╔ arrogante e irrispettoso considerare la nostra ereditÓ culturale meno importante della loro", dice Jecinaldo Satere Mawe, responsabile della Coordinazione delle Organizzazioni Indigene dell’Amazzonia Brasiliana (Coiab).

La settimana scorsa, vari gruppi indigeni hanno scritto una lettera al papa, chiedendo il suo appoggio per la difesa delle loro terre e della loro cultura. Avevano detto che "gli Ýndios stanno soffrendo un processo di genocidio" fin dall’arrivo dei colonizzatori europei. I conquistatori, infatti, potevano contare sulla benedizione dei sacerdoti cattolici, benchÚ alcuni di questi li abbiano difesi e molti, oggi, siano tra i loro pi¨ importanti alleati. "Lo Stato si Ŕ servito della Chiesa per fare il lavoro sporco della colonizzazione degli Ýndios, ma loro hanno giÓ chiesto perdono... adesso vuol dire che il papa sta rinnegando quello che aveva detto la Chiesa?", chiede Dionito JosÚ de Souza, leader della trib¨ Makuxi, di Roraima. Nel 1992 Giovanni Paolo II ha parlato degli errori della evangelizzazione dei popoli nativi delle Americhe.

Quelle dichiarazioni non sono dispiaciute solo agli Ýndios, ma anche ai preti cattolici che appoggiano le loro rivendicazioni, dice Sandro Tuxa,che Ŕ a capo del movimento delle trib¨ del Nordest: "Ripudiamo le affermazioni del papa. Dire che il massacro culturale del nostro popolo rappresenta una purificazione Ŕ offensivo e, francamente, spaventoso. Ritengo che deve essere stato consigliato male ".

Lo stesso gruppo cattolico che difende gli Ýndios in Brasile, il Consiglio Indigenista Missionario (Cimi), ha preso le distanze dal papa. Padre Paulo Suess afferma alla Reuters: "Il papa non capisce la realtÓ degli Ýndios di qui, la sua dichiarazione Ŕ sbagliata e insostenibile. Anch’io sono rimasto allibito".

* IL DIALOGO, Giovedý, 17 maggio 2007


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