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Sesso (Eros) e Amore (Charitas) : l’indicazione terapeutica del Profeta

L’ALLEANZA DI "FUOCO", LE "MAMMELLE" DI ALLAH, E LA "MAMMELLA" DI FRANCESCO SUCCHIATA DA CHIARA D’ASSISI. ISLAM, CRISTIANESIMO, E DIRITTO. LA PROPOSTA DI UNA FATWA CORAGGIOSA DAL CAIRO, DALLA MOSCHEA AL AZHAR - NON DAL VATICANO E DA SAN PIETRO !!! AL DI LA’ DELLA FAMIGLIA "NATURALE", INCESTUOSA ED EDIPICA !!! TUTTI E TUTTE, FIGLI E FIGLIE DI "DIO", FRATELLI E SORELLE DI "LATTE" - a cura di pfls.

lundi 1er octobre 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] La fatwa emessa dall’ al Azhar e firmata dal capo-giurista Izzat Attia si basa su un resoconto della vita del Profeta. Uno dei suoi ex schiavi, divenuto libero, aveva mantenuto l’abitudine di muoversi liberamente nella casa di Maometto anche dopo la pubertÓ. A una donna che se ne lamentava, il Profeta consigli˛ : "Allattalo, cosý diventerai tab¨ per lui, e il dissidio nei vostri cuori svanirÓ". Dopo aver seguito il suo consiglio, la donna riferý che effettivamente ogni discordia (...)

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> L’ALLEANZA DI "FUOCO", LE "MAMMELLE" DI ALLAH, E LA "MAMMELLA" DI FRANCESCO SUCCHIATA DA CHIARA D’ASSISI. ISLAM, CRISTIANESIMO, E DIRITTO. LA PROPOSTA DI UNA FATWA CORAGGIOSA DAL CAIRO, DALLA MOSCHEA AL AZHAR - NON DAL VATICANO E DA SAN PIETRO !!! AL DI LA’ DELLA FAMIGLIA "NATURALE", INCESTUOSA ED EDIPICA !!! TUTTI E TUTTE, FIGLI E FIGLIE DI "DIO", FRATELLI E SORELLE DI "LATTE" - a cura di pfls.

mardi 24 juillet 2007

PIANETA ISLAM

PerchÚ l’islam potrebbe non aprirsi al « moderno »

di Samir Khalil Samir (Avvenire, 24.07.2007)

Il 12 luglio si Ŕ tenuto al Senato di Parigi, su iniziativa di quattro gruppi senatoriali, un convegno intitolato « Europa-Oriente : dialogo con l’islam », sotto il patrocinio del presidente del Senato. Cinque temi erano affrontati, ognuno con tre interventi di 15 minuti e un dibattito con la sala (circa 300 persone) : Corano, islam e modernitÓ ; esegesi islamica ; cristiani in Paesi musulmani ; islam ed Europa ; pluralismo e democrazia. Gli intervenenti erano studiosi francesi, musulmani e no, tunisini, siriani, libanesi ed egiziani. Un convegno denso, ricchissimo, che ha aperto tante piste di ricerca da approfondire. Vorrei fermarmi sull’intervento di Abdel Majid Charfi (Tunisi) intitolato : « L’islam Ŕ compatibile con la modernitÓ ? ». L’autore, emerito, Ŕ stato professore di civiltÓ araba e del pensiero islamico, decano della facoltÓ di Lettere e titolare della cattedra Unesco delle religioni comparate. ╚ membro di vari comitati di redazione di riviste accademiche. A questa domanda sono tre le risposte possibili.

La prima, categorica, Ŕ quella di Bernard Lewis ed altri : contrariamente al cristianesimo e all’ebraismo, l’islam Ŕ assolutamente incompatibile con la modernitÓ, tenuto conto della sua natura beduina, fatalista, bellicosa. Questa posizione si ritrova con quella degli islamisti per i quali la modernitÓ Ŕ il male assoluto (depravazione etica, edonismo, materialismo) che si deve combattere con tutti i mezzi per conservare la purezza dell’islam. Questa posizione, in contraddizione con i dati storici, Ŕ diffusa sia in Occidente sia nella letteratura islamista e le tv arabe finanziate dalla penisola arabica. La seconda Ŕ quella dei riformisti salafiti della fine dell’Ottocento : la modernitÓ ha degli aspetti positivi che i musulmani devono acquistare, e degli aspetti negativi, in particolare materialismo ed immoralitÓ. Loro non vedono la radicalitÓ dei cambiamenti intervenuti sotto l’effetto della modernitÓ, nÚ la relazione tra i fondamenti filosofici della modernitÓ e le realizzazioni materiali che ne derivano. Pensano che basta tornare ai « pii anziani » (salaf) per conquistare il mondo come nel settimo secolo. Questa posizione Ŕ stata scartata sia dai movimenti nazionalisti che da quelli islamisti, in particolare dai Fratelli Musulmani nati in Egitto nel 1928.

Queste due posizioni sono sorpassate. Le difficoltÓ originate dall’interpretazione dell’islam sono aumentate a causa del ritardo storico delle societÓ musulmane in tutti i settori della vita. La secolarizzazione effettiva delle coscienze e delle istituzioni, la tendenza all’individualismo, la crisi dei valori ereditati, sono altrettanti segni del crescente problema. In questo contesto la religione fornisce dei riferimenti e delle strutture di sociabilitÓ che tranquillizzano.

La terza Ŕ una riflessione che mira a liberare le menti dal dogmatismo e a promuovere un pensiero libero e responsabile, mentre l’integralismo invadente propone delle risposte prefabbricate ed Ŕ incoraggiato dai Paesi petroliferi. L’insufficienza della riflessione ha varie cause.

La prima Ŕ la situazione internazionale. ╚ inutile fare appello alla ragione, quando le masse musulmane si sentono umiliate dall’occupazione dei loro territori, in particolare in Palestina e nell’Iraq. Quest’occupazione esaspera il ripiegamento identitario e l’attaccamento ai simboli religiosi (hijab, barba).

La seconda riguarda i regimi politici arabi autocratici e dispotici, i quali ricorrono alla religione per legittimare le loro posizioni.

La terza : il livello bassissimo dei programmi scolastici, basati sulla memoria e la ripetizione, senza spirito critico nÚ riflessione.

La quarta : la situazione della donna musulmana mantenuta in uno stato d’inferioritÓ giuridica : poligamia, ripudio, matrimonio forzato, imposizione del velo, disuguaglianza nell’ereditÓ sono piaghe del sistema islamico. La quinta : la struttura patriarcale delle societÓ islamiche tradizionali Ŕ causa di molti guai. Ma per cambiarla ci vuole la scienza, la tecnica e l’industrializzazione, e pi¨ ancora la diffusione dei valori dei diritti umani. Paradossalmente, la ricchezza petrolifera, lungi da risolvere i problemi, li ha solo nascosti.

Sesta e ultima causa : la modernitÓ materiale pu˛ coesistere con il pensiero religioso tradizionale. Perci˛ occorrono sia il rinnovo del pensiero religioso sia la modernitÓ materiale. La globalizzazione sta diffondendo in modo insensibile l’emergenza di una societÓ secolarizzata, con una reazione religiosa identitaria per resisterle. Speriamo che quest’analisi aiuti gli uni e gli altri ad agire per armonizzare islam e modernitÓ.


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