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"Maria", "Giuseppe" ... e "Mario". Al di là della "tragedia" !!! Una lezione eu-angelica (di amore - "charitas", non di "mammona" - "caritas") !!!

MARIA MONTESSORI - MA DOV’È "GIUSEPPE" ?! UNA VITA NELLA SCIA DI "MARIA", "MATER ET MAGISTRA", PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO. Un film sulla vita della pedagogista fra coraggio, modernità, scoperte, e drammi privati e pubblici - a cura di Federico La Sala

vendredi 1er juin 2007 par Maria Paola Falchinelli
[...] La fiction ripercorre le tappe fondamentali della vita della Montessori, nata a Chiaravalle, nelle Marche, nel 1870, prima donna a diventare medico dopo l’Unità d’Italia, nel 1896, a Roma. Assistente presso la clinica psichiatrica dell’università, ebbe una relazione con un suo docente, Giuseppe Montesano (interpretato nel film da Massimo Poggio), da cui nacque Mario, dato in affido per evitare lo scandalo. Nel 1907 diede vita, nel quartiere San Lorenzo di Roma, alla prima Casa dei (...)

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> MARIA MONTESSORI - MA DOV’E’ "GIUSEPPE" ?! UNA VITA NELLA SCIA DI "MARIA", "MATER ET MAGISTRA", PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO. Un film (Canale 5, il 28 e il 30 maggio) sulla vita della pedagogista (interpretata da Paola Cortellesi) fra coraggio, modernità, scoperte e drammi privati e pubblici - a cura di pfls

jeudi 21 juin 2007

MATURITA’ 2007

BRP1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CORSO SPERIMENTALE - Progetto “BROCCA”

Indirizzo : SOCIO - PSICO - PEDAGOGICO

Tema di : PEDAGOGIA

Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti :

I

“Il bambino come uomo, questa è la figura che deve imporsi innanzi a noi. Dobbiamo vederla in quella società umana tumultuante, che con eroici sforzi aspira alla « vita ». Quali sono i diritti dei bambini ? Consideriamoli un momento come « classe sociale », come una classe di lavoratori, infatti essi lavorano a produrre uomini. La generazione futura, sono loro. Essi sono che lavorano, sostenendo le fatiche della crescenza fisica e spirituale. Stanno continuando il lavoro compiuto per pochi mesi dalla loro madre, e ad essi è lasciato il compito più laborioso, più complesso e difficile.

Non hanno nulla quando nascono fuorché delle potenzialità ; essi debbono far tutto in un mondo che, a confessione dello stesso adulto, è pieno di difficoltà. Che cosa si fa per aiutarli, così deboli, pellegrini in un mondo sconosciuto ? Nascono più fragili e più incapaci di un animale e devono diventare tra pochi anni « gli uomini », devono far parte di una società organizzata, complicata, costruita con lo sforzo secolare d’infinite generazioni. In un tempo in cui la civiltà, cioè la possibilità di vivere bene, è basata sul « diritto » acquistato attivamente e consacrato nelle leggi, che diritti ha colui che viene tra noi senza forza e senza pensiero ? Sembra il bambino Mosè disteso nel cestino di vimini tra le acque del Nilo : egli rappresenta l’avvenire del popolo eletto, ma troverà una principessa che, passando di là, per caso, lo veda ?”

Maria MONTESSORI, Uno sguardo alla vita del bambino, 1916

− Qual è il significato delle considerazioni svolte in riferimento al momento storico in cui furono scritte ? − Oggi, esattamente cento anni dopo l’apertura della prima scuola montessoriana, risultano tuttora attuali ? − E rispetto a quali situazioni ?


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