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IL BUON MESSAGGIO (Eu-angelo, ev-angelo, non ... vangelo, il gelo dell’inferno !). In principio era la Parola del Dio Amore ("Deus Charitas") - non il "logo" di "Mammasantissima" e di "Mammona" ("Deus caritas est" : Benedetto XVI, 2006) !!!

PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. DALL’ITALIA, DALLA SICILIA, DA AGRIGENTO, DA BONN, DA ROMA, DA MILANO, DA NAPOLI, DA SAN GIOVANNI IN FIORE, E DA GERUSALEMME : UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... E BENEDETTO XVI - a c. di Federico La Sala

LA NOTTE DI NATALE. Basta con la vecchia, zoppa e cieca, famiglia cattolico-romana, camuffata da "sacra famiglia" !!!
jeudi 13 septembre 2012 par Emiliano Morrone
[...] Venuta la notte di Natale, appena il signor Pietro Ambrini con la figlia e i nipotini e tutta la servit¨ si recarono in chiesa per la messa di mezzanotte, il signor Daniele Catellani entr˛ tutto fremente d’una gioia quasi pazzesca nella stanza del presepe : tolse via in fretta e furia i re Magi e i cammelli, le pecorelle e i somarelli, i pastorelli del cacio raviggiolo e dei panieri d’uova e delle fiscelle di ricotta - personaggi e offerte al buon Ges¨, che il suo demonio non aveva (...)

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> PIRANDELLO E LA BUONA-NOVELLA. UN "URLO" MAGISTRALE PER BENEDETTO XV ... --- "GIUSEPPE" : "DE DOMO DAVID". Un convegno e un libro per i 400 anni della confraternita di San Giuseppe di Nard˛.

vendredi 15 novembre 2019

"GIUSEPPE" : "DE DOMO DAVID". Un convegno e un libro ... *


De Domo David e l’edizione di Nard˛, dalla Congregazione degli Oblati di San Giuseppe

di padre Alberto Santiago (Fondazione "Terra d’Otranto", 12/11/2019)

Buona serata a voi tutti : saluto cordialmente mons. Filograna, vescovo di Nard˛, il Rettore della Confraternita di San Giuseppe Patriarca monsignor Santantonio, le AutoritÓ presenti, il Priore della Confraternita Mino De Benedittis, i sodali e tutti i convenuti.

Porto il saluto della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe fondata da san Giuseppe Marello nel 1870, e di tutto l’ambito giuseppino, che si compone anche della Congregazione di S.Giuseppe fondata da s.Leonardo Murialdo, e vari Istituti femminili, tutti informati ed entusiasti dell’iniziativa che si celebra nella diocesi di Nard˛-Gallipoli.

Vengo inoltre come portavoce del Centro Studi del “Movimento Giuseppino” di Roma, che promuove l’interazione tra i devoti di san Giuseppe, per favorire e valorizzare la conoscenza della sua missione nel piano dell’Incarnazione, e animare la vita ecclesiale con la pratica delle virt¨ evangeliche tipiche di san Giuseppe.

Il sito del « Movimento Giuseppino » si propone di raccogliere e presentare con organicitÓ di contenuti costantemente aggiornati, le informazioni riguardanti san Giuseppe in ogni suo aspetto, provenienti dai vari Centri nazionali e internazionali di studi. Il sito Ŕ aperto a ogni forma di confronto e collaborazione da parte di quanti volessero segnalare integrazioni, inesattezze e lacune, ma soprattutto ampliare l’orizzonte delle conoscenze. SarÓ senz’altro disponibile a segnalare questa iniziativa di oggi nelle prossime settimane.

Vi trasmetto un fervido augurio poi da parte di p. Tarcisio Stramare, teologo e biblista, la cui opera di approfondimento negli studi teologici su san Giuseppe, e sui relativi documenti pontifici, ha diffuso la conoscenza e la devozione al Custode del Redentore. E’il titolo scelto da papa Giovanni Paolo II per riassumere il ruolo di san Giuseppe nel mistero dell’incarnazione, e risale per˛ a un’antica concezione teologica che pu˛ aver ispirato lo scultore dell’angelo sull’altare maggiore di questa chiesa di Nard˛ : un angelo, appunto, “custode”, come una presenza che protegge dal male e da ogni pericolo. Quale miglior correlazione con la figura di san Giuseppe che porta in salvo il Figlio dalle insidie di Erode ? La statua collocata nella parte pi¨ alta di questo bellissimo altare rispecchia l’atteggiamento di Giuseppe nei confronti di Ges¨, chiamato ad assicurare la sua sopravvivenza e la sua crescita.

La giornata di oggi Ŕ punto di arrivo di un progetto, ideato per celebrare i quattrocento anni di vita della Confraternita di San Giuseppe Patriarca a Nard˛, di ricerca e di approfondimento sul patrimonio artistico della chiesa, e sulle forme di devozione al santo.

Promosso con il patrocinio della Diocesi di Nard˛-Gallipoli, della Fondazione Terra d’Otranto e della Confraternita, il libro che accompagna questo convegno richiama l’attenzione per il suo titolo, lungo come negli incunaboli di una volta : De domo David. La Confraternita di San Giuseppe Patriarca e la sua chiesa a Nard˛. Studi e ricerche a quattro secoli dalla fondazione (1619-2019).

Ma sono soprattutto le prime parole a destare la curiositÓ del lettore : perchÚ De domo David ?

Questa espressione ricorre nella liturgia, e si legge nel vangelo di Luca ai versetti 26-27 del primo capitolo : “... missus est angelus Gabriel ... ad virginem desponsatam viro, cui nomen erat Ioseph de domo David ...” Possiamo ricordare anche la novena di Natale : “Ecce veniet Deus, et homo de domo David sedere in throno ...”.

Certamente da questi antecedenti deriva il motto della Confraternita di San Giuseppe Patriarca : De domo David, e quindi il titolo del libro, che si legge anche sulla convessa facciata della chiesa.

L’obiettivo di un libro ampiamente illustrato, come questo, Ŕ appunto che il lettore possa in qualche misura entrare in relazione con le opere, in modo che ogni immagine sia come uno specchio capace di coinvolgere lo spettatore. E che l’arte diventi una esperienza del mondo che modifica radicalmente chi la fa, ampliando la comprensione che il soggetto ha di sÚ e della realtÓ che lo circonda.

Concepito come libro di pregio, fuori commercio e con una tiratura di poche centinaia di copie, il volume curato da Marcello Gaballo e Stefania Colafranceschi Ŕ risultato un lavoro di altissima qualitÓ sia per la strutturazione dei materiali, sia per la quantitÓ di illustrazioni (quasi 800) in eccellente risoluzione.

Grazie alla collaborazione spontanea di studiosi in varie cittÓ d’Italia e delle diocesi del Salento, si Ŕ potuto realizzare un percorso ricco e qualificato, sorprendente per varietÓ di contributi ; vi sono articoli di taglio dottrinale, storico e artistico, e molti contributi da Confraternite, Oratori, Associazioni legate a san Giuseppe. L’elaborato che ne Ŕ conseguito si rivela dunque molto rappresentativo.

Non potevamo immaginare questo lungo cammino attraverso il tempo - poichÚ gli articoli spaziano tra IV e XIX secolo -, come pure le conoscenze emerse sul patrimonio artistico di questa chiesa e i suoi significati.

Ringrazio tutti i collaboratori che hanno messo a frutto le loro competenze e lo spirito di ricerca, dando un apporto importante sul piano culturale nelle sue varie forme, ma anche considerevole per la conoscenza della figura di s. Giuseppe, solo apparentemente secondaria e silenziosa.

Esprimo l’apprezzamento inoltre per la disponibilitÓ della Biblioteca Casanatense di Roma e il Museo PitrŔ di Palermo, che hanno fornito materiale di particolare interesse ; la Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo per le riproduzioni degli arazzi cinquecenteschi, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale di Parma e tutti i numerosi prestatori delle immagini pubblicate.

Principalmente ringrazio la Confraternita, all’origine di questo ambizioso progetto, e la Fondazione Terra d’Otranto che l’ha sostenuto e realizzato.

Rivolgo i saluti pi¨ cordiali agli autori qui presenti : Giovanni Boraccesi -che ha preso in esame gli argenti pugliesi raffiguranti san Giuseppe-, Marino Caringella -che illustra esempi di iconografie giuseppine-, Stefano Cortese -che documenta le antiche pitture parietali nel Salento-, Giuseppe Fai -che tratta la devozione del santo nella sua cittÓ di Parabita-, Antonio Faita -che presenta le opere statuarie dei celebri Verzella-, Antonio Solmona -che pone in evidenza alcune iconografie presenti a Galatone- e Stefano Tanisi -che esamina i dipinti nelle diocesi di Otranto e Ugento-, unitamente agli altri collaboratori.

Altri autori, come da programma, esporranno personalmente i propri contributi.

Il lavoro compiuto in questa ricorrenza, che ha fatto scoprire a tutta l’Italia la storia e l’arte di questa chiesa e di questa confraternita, di questa diocesi e della Puglia, Ŕ importante per ideare e costruire nuovi traguardi ; Ŕ augurabile che parte di questo libro sia condiviso nel futuro Simposio internazionale di studi su san Giuseppe, che si terrÓ tra due anni in Guatemala. E’ una mŔta possibile, sulla base delle svariate testimonianze acquisite, e dell’esperienza maturata in itinere.

Le stesse intenzioni mi vengono riferite per una ulteriore presentazione di questo libro a Roma, nella prestigiosa sede dell’antichissima e prestigiosa Biblioteca Casanatense, che come vedrete ha contribuito a realizzarlo mettendo a disposizione centinaia di incisioni e miniature dei secoli XV - XVIII, omaggiando questa chiesa e questa Diocesi.

E centinaia sono anche le rare riproduzioni di canivet di Lo Cicero e santini di Damato, alcuni tra i pi¨ importanti collezionisti italiani, che hanno messo a disposizione per la prima volta tante preziositÓ, accrescendo il prestigio del lavoro editoriale che questa sera presentiamo.

Con questo auspicio invito a far tesoro delle oltre seicento pagine del volume, tutte a colori e in pregevole edizione, e a proiettarsi nel futuro prossimo, in unitÓ di intenti con il mondo giuseppino, che ancora una volta ringrazia per la particolare attenzione che questo lembo d’Italia ha voluto dedicare al santo di cui porta il nome.


Sul tema, in rete e nel sito, si cfr. :

FESTA DI SAN GIUSEPPE E DEL PAPA’ - NON DEL PAPA !!! BASTA CON LA "MALA EDUCACION" E CON LA "MALA FEDE" !!! RESTITUIRE A GIUSEPPE L’ANELLO DEL "PESCATORE" E GIUSEPPE A MARIA E ALLA SUA FAMIGLIA - UMANA E DIVINA!!! LA QUESTIONE EPOCALE E CRUCIALE INVESTE L’ AVVENIRE DELL’INTERA UMANITA’, NON QUELLO DEI VESCOVI DELLA CHIESA "CATTOLICA"

UOMINI E DONNE. LA NUOVA ALLEANZA di "Maria" e di "Giuseppe" !!! AL DI LA’ DELL’ "EDIPO", L’ "AMORE CONOSCITIVO". SULL’USCITA DALLO STATO DI MINORITA’, OGGI.

Federico La Sala


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