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In principio era il Logos. Ermeneutica e Sacre Scritture ...

PICCHIARE LE DONNE?! DIO, UOMINI E DONNE: "DARABA". LALEH BAKHTIAR TRADUCE IL CORANO E SPOSTA LE MONTAGNE DEL SIGNIFICATO. Mentre il cattolicesimo-romano parla ancora e solo di "guai ai vinti" e di "caro prezzo" (=caritas), il mondo islamico ri-scopre l’amore (= charitas) della Parola e illumina il mondo - a cura di pfls

venerdì 13 luglio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Daraba in arabo significa principalmente "picchiare", "battere": è solo la terza persona di un passato, l’equivalente di un infinito per l’italiano, ma per secoli è stata, a seconda dei punti di vista, una parola d’ordine, un precetto sacro, uno spauracchio da temere. Nella Sura (capitoli, a loro volta suddivisi in versetti) 4 del Corano, "daraba" è quello che Allah, tramite Maometto, dice agli uomini di fare alle mogli che non ubbidiscono, dopo aver provato ad ammonirle e a farle (...)

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> PICCHIARE LE DONNE. DIO, UOMINI E DONNE: "DARABA". LALEH BAKHTIAR TRADUCE IL CORANO E SPOSTA LE MONTAGNE DEL SIGNIFICATO. --- Nel mondo islamico cade un baluardo maschile: le fatwa che riguardano le questioni femminili potranno essere emesse dalle donne. L’apertura, destinata a suscitare non poche contestazioni, arriva dalla massima autorità religiosa della Siria: il Gran Mufti Sheikh Ahmed Badriddin Hassun

domenica 15 giugno 2008

L’editto religioso per voce di donna, la rivoluzione dell’islam

di ConboniFem

Nel mondo islamico cade un baluardo maschile: le fatwa che riguardano le questioni femminili potranno essere emesse dalle donne. L’apertura, destinata a suscitare non poche contestazioni, arriva dalla massima autorità religiosa della Siria: il Gran Mufti Sheikh Ahmed Badriddin Hassun

-  Riprendiamo questo articolo dal sito
-  http://www.combonifem.it/articolo.aspx?a=480&t=N *

12.06.2008:

La voce dalla quale arriva il lasciapassare al mondo femminile islamico è influente: si tratta della massima autorità religiosa della Siria, il Gran Mufti Sheikh Ahmed Badriddin Hassun. La decisione storica, destinata di certo a far discutere, riguarda una vera e propria rivoluzione nel mondo religioso: anche le donne potranno svolgere una funzione di guida nell’islam ed emettere editti religiosi ufficiali.

Il proclama è arrivato direttamente dai canali della tivù satellitare Al Arabiya. Il Gran Mufti ha scelto un mass media di grande impatto per segnare questo passaggio importante non solo in campo religioso ma anche sociale. Il privilegio di emettere la fatwa (secondo il diritto islamico è una sorta di sentenza emessa, solitamente, da un esperto religioso e generalmente vincolante per l’individuo e per tutti) finora era una prerogativa riservata ai soli imam maschi. Ma il Gran Mufti non ha dubbi: «Il Profeta stesso ha permesso ad alcune madri e discepole di recitare lezioni di fede di fronte a migliaia di uomini», per questo sovrintenderà personalmente a questo importante progetto che porterà alcune donne a diventare membri effettivi del Consiglio della fatwa.

Rimane però una cosa da dire: gli editti religiosi emessi dalle donne riguarderanno solo questioni femminili. E se gli uomini storcono il naso, temendo che questa “concessione” faccia perdere loro potere sul mondo femminile, le donne accolgono l’editto con entusiasmo. La predicatrice Huda Habash, che insegna il Corano alle 5mila studentesse della moschea di Al Zahra a Damasco, ha commentato: «Benvenuto questo editto, finalmente toglierà dall’imbarazzo le donne nell’andare a chiedere lumi sulle loro vicende a imam maschi».

* Il Dialogo, Venerdì, 13 giugno 2008


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