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"Gomorra" italica....

CALABRIA E NON SOLO. Operazione «Why Not»: 19 persone indagate. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito ai partiti - a cura di Federico La Sala

martedì 19 giugno 2007 di Maria Paola Falqui
Calabria, perquisiti politici, generali e spioni *
Una vasta operazione dei carabinieri di Catanzaro ha portato alla perquisizione, su ordine della Procura della Repubblica di Catanzaro, di uffici e abitazioni in tutta Italia di oltre venti persone coinvolte in un’inchiesta denominata «Why Not». I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito ai partiti. (...)

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> CALABRIA E NON SOLO. Operazione «Why Not» ----Nel provvedimento di sequestro del fascicolo Why not disposto dalla procura di Salerno "trapela l’intento criminoso, complottistico che coinvolge anche Napolitano - è scritto nel verbale dell’audizione di Jannelli - che coinvolge il Parlamento, coinvolge tutti". PROCURA SALERNO,MASSIMO RISPETTO PER NAPOLITANO.

venerdì 19 dicembre 2008

Ansa» 2008-12-19 21:14

IN CARTE PM SALERNO DE MAGISTRIS LAMENTA SILENZIO NAPOLITANO

ROMA - Anche il capo dello Stato sarebbe chiamato in causa dai pm di Salerno che ipotizzano un complotto ai danni dell’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Lo ha sostenuto il Pg di Catanzaro Enzo Jannelli nella sua prima audizione davanti al Csm. Nel provvedimento di sequestro del fascicolo Why not disposto dalla procura di Salerno "trapela l’intento criminoso, complottistico che coinvolge anche Napolitano - è scritto nel verbale dell’audizione di Jannelli - che coinvolge il Parlamento, coinvolge tutti".

Le parole di Jannelli si riferiscono quasi certamente a una deposizione fatta da De Magistris il 9 ottobre scorso alla Procura di Salerno e che è stata riportata nel decreto di sequestro del fascicolo Why not, in cui l’ex pm lamentava il silenzio del capo dello Stato sulla sua vicenda. "Evidenzio che pur avendo io anche pubblicamente auspicato un intervento del presidente della Repubblica a tutela della verità dei fatti e di un magistrato che cercava di espletare solo le sue funzioni in Calabria,- ha fatto mettere a verbale De Magistris- mai nessun ’segnale’ mi è pervenuto dalla più alta carica dello Stato se non quello, dopo l’avocazione illegale che, da quanto riportato dai mass-media, egli avrebbe vigilato sulla vicenda ed anche sulla stessa inchiesta Why Not: non so dire in che cosa si sia estrinsecata tale vigilanza attesi gli esiti illeciti ed illegali che hanno caratterizzato il prosieguo dell’indagine Why Not ed il fatto che non mi risulta che magistrati indagati per gravissimi ipotesi di reato abbiano subito concrete ed incisive iniziative disciplinari. Non posso non rilevare che in quei tempi, da più ambienti, ed anche da parte della stessa Procura generale della Cassazione, mi è stato riferito in modo chiaro che le mie indagini potevano procurare ed avevano successivamente contribuito a provocare proprio la crisi del governo presieduto dall’on. Prodi, indagato nell’inchiesta Why Not".

JANNELLI, PER WHY NOT SPESI MLN IN CONSULENZE

Milioni di euro sono stati spesi in consulenze nell’ambito dell’inchiesta Why not, che fu avocata all’allora pm di Catanzaro Luigi De Magistris; una cifra enorme che ora la procura generale di Catanzaro ha difficoltà a liquidare. Ne ha parlato il procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli al Csm, criticando la gestione iniziale del procedimento, come emerge dai verbali della sua prima audizione. "Il processo Why not nasce malato, nasce malato perché si iscrivono un sacco di persone con vari titoli di reato che io non riesco ancora capire qual è l’elemento concreto che possa.... e subito si dà ai consulenti delle consulenze generiche. Ho trovato Why not già impostato in modo tale che ai consulenti si affidava tutto e noi abbiamo qualcosa come migliaia, milioni di euro forse da liquidare e siamo in difficoltà ".

DE MAGISTRIS:PROCURA SALERNO,MASSIMO RISPETTO PER NAPOLITANO

ROMA - "La Procura della Repubblica di Salerno esprime la massima deferenza istituzionale per la figura del presidente della Repubblica". Così il procuratore di Salerno, Luigi Apicella, in merito alle dichiarazioni del procuratore generale di Catanzaro Enzo Jannelli, che al Csm avrebbe parlato dell’esistenza di un complotto della stessa procura di Salerno contro Giorgio Napolitano. "la nostra precisazione - continua Apicella - fa riferimento alle dichiarazioni del procuratore generale Jannelli i cui contenuti sono destituiti di ogni fondamento".


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