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Il magistero del "logo" di "Mammasantissima" e "Mammona" ("Deus caritas est") o il magistero del "Logos" d’ Amore ("Deus charitas est") di Gesù, Giuseppe e Maria?!!

"CHARITAS", "HOMO", E L’ "H" DELL’UMANITA’ DI OGNI ESSERE UMANO!!! SULLA VIA DELLA VERITA’, NON DELLA MENZOGNA. Caro Papa Ratzinger ... "Sàpere aude!", Amare aude! Sia "charitatevole" e "maggiorenne" verso se stesso e verso il prossimo!!! Risponda eu-angelicamente (o almeno come Pilato: "Ecce Homo" - ma senza togliere la "H" alla Parola, come ha fatto nell’enciclica) al grido dei fratelli e delle sorelle omosessuali, dentro e fuori dalla Chiesa. Non abbia paura, la grazia (cHaritas) di Dio, il "Padre nostro", La illuminerà - a cura di pfls

Non abbiamo nulla da nascondere, e voi? La domanda sale dalla lettera aperta che un gruppo di omosessuali preti sottopone alla comunità cristiana e alla gerarchia cattolica ...
lunedì 30 luglio 2007 di Maria Paola Falchinelli
[...] Carissimi fratelli e carissime sorelle in Cristo, noi consideriamo la nostra omosessualità come una ricchezza, perché ci aiuta a condividere l’emarginazione e la sofferenza di tanti fratelli e sorelle; per parafrasare San Paolo, possiamo farci tutto a tutti, deboli con i deboli, emarginati con gli emarginati, omosessuali con i gay.
L’esperienza mostra che la nostra condizione omosessuale, se vissuta alla luce del Vangelo, sotto l’azione dello Spirito ci mette in condizione di (...)

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> Dio è amore: Deus charitas est. Caro Benedetto XVI ... ascolti il grido dei fratelli e delle sorelle omosessuali, dentro e fuori dalla Chiesa. Non abbia paura, la grazia (charitas) di Dio, il "Padre nostro", non Le mancherà - a cura di pfls

martedì 10 luglio 2007

CENTRO STUDI TEOLOGICI

Diocesi della Chiesa Cattolica Antica Apostolica di Milano e Monza*

Milano, 9 luglio 2007

NOTA ALLA STAMPA

Come Vescovo e come Teologi siamo amareggiati e disgustati dal clima di odio e di intolleranza che cresce verso le persone e le coppie omosessuali: quando poi è la gente comune, o alcuni gruppi indistinti, (fascisti?) che si fanno portatori di questo crescendo di intolleranza, ed un Vescovo della città, come accaduto a Formia, che dipende dalla diocesi di Gaeta, con tutto il suo presbiterio, cioè il clero diocesano (scomodatosi tutto per una questione che non lo richiedeva!) si mettono publicamente ad attaccare un Sindaco, "colpevole" di aver promosso uno strumento civile e di progresso come il registro dei conviventi, sia di uguale che di diverso sesso, allora significa che tempi molto brutti ci attendono.

Il comportamento di questo arcivescovo di Gaeta , mons. Pier Luigi Mazzoni, va detto con franchezza, di cristiano ha ben poco o niente, poichè dall’alto della sua cattedra attacca una minoranza sempre discriminata e vessata nella storia, anche dal potere ecclesiastico, come sono le coppie omosesuali e le persone omosessuali : il nostro Centro Studi Teologici trasmetterà a lui e al suo presbiterio (obbediente al comando del suo pastore nel discriminare i deboli! ) una copia degli Atti relativi al 1300, quando i "sodomiti" erano bruciati vivi dall’Inquisizione della Chiesa Cattolica Romana, perchè possano conoscere e, meditando, magari fare qualche esame di coscienza, se non ritengano d’essere i degni successori oggi di quella Chiesa anticristiana, spesso criminale ,che ha in nome di Cristo e del vangelo fatto uccidere e torturare tante persone colpevoli soltanto di provare affetto ed amore per altre persone del loro stesso sesso biologico.

Questo accanimento del clero, che poi si riverbera nella violenza di molti intolleranti in modo più prosaico e meno sottile e teorico (quanto accade in provincia di Latina contro gli omosessuali ), ci ricorda quanto patirono gli ebrei sotto i regimi dei pontefici romani che crearono i ghetti ebraici e la cultura ferocemente antigiudaica protrattasi per secoli, fino al’epilogo dell’antisemitismo moderno del secolo scorso (vedi i testi di Anna Arendt sul tema).

Dunque se proclamano questi uomini di Chiesa un Cristo che è amore del prossimo, comincino a rivedere le loro tesi teologiche intessute di ignoranza e di presupponenza, avulse dal sapere scientifico ed esegetico attuale aggiornato e documentato, facciano cadere gli atavici pregiudizi fondati in una concezione arcaica della morale religiosa, ed evitino di accusare i Sindaci, le pubbliche autorità civili che cercano di rimediare a ritardi e vuoti istituzionali e giuridici gravissmi, per l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte allo Stato e alla società.

E’ inutile farsi vedere gentili, praticare la dolcezza nel tenere le omelie, con modi suadenti e affabili , come è in uso astutamente anche ai vertici della Chiesa Romana, per dire allo stesso tempo parole feroci e drastiche, impregnate di intolleranza (che si nasconde però dietro la dichiarata "difesa della famiglia" ) che sono come sassi lapidari all’indirizzo di persone e coppie omosessuali ignare ed innocenti.

Queste direttive generali e universali dei vertici poi producono questi effetti deleteri nell’ ambito delle realtà locali e nelle loro concrete applicazioni pastorali. Cristo Signore aiuti questi pastori, per una autentica metanoia, cambiamento profondo e umile della mente e del cuore, perchè essi, senza il suo amore, fanno devastazione del gregge loro affidato (libro del profeta Ezechiele).

+ Mons. Giovanni Climaco MAPELLI Vescovo

-  presidente del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO
-  Comitato Direttivo dei Teologi

-  Diocesi della Chiesa Cattolica Antica Apostolica di Milano e Monza*

-  CENTRO ECUMENICO
-  tel 339.5280021
-  02.95310741 fax
-  www.centrostuditeologici.too.it

-  www.ecclesiaapostolica.it

-  ufficio di segreteria Vescovile
-  Via Vescovo Garibaldo,5/a
-  20065 INZAGO MILANO

* Chiesa di tradizione e successione apostolica autentica non dipendente dal Vaticano e dal papa. (ANTICA CATTOLICA ED APOSTOLICA DEL PRIMO MILLENNIO )


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