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Cosa accadrà quando morirà Fidel?

CUBA IN BILICO TRA DUE EPOCHE. Condizioni di vita e speranze dei cubani, oggi. La sintesi di un’indagine sul campo (primavera 2007) di Barbara Meo Evoli - a cura di pfls

venerdì 31 agosto 2007 di Maria Paola Falchinelli
Cosa pensano i cubani del regime in cui vivono? Vogliono che cambi? Sono liberi di pensare ció che vogliono?
Come vedono il mondo al di fuori della loro isola?
L’indagine si fonda sui dati raccolti nella primavera del 2007 intervistando, sia nella capitale che nell’entroterra, piu’ di 100 cittadini cubani di tutte le professioni ed eta’: dal maestro di scuola elementare allo spazzino, dallo studente universitario al medico, dall’indigente al musicista, dal contadino al custode di una (...)

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> CUBA IN BILICO TRA DUE EPOCHE. Condizioni di vita e speranze --- Verso un futuro ancora tutto da scrivere. L’ARCS a Cuba: una realtà solida e in piena crescita (di Federico Mei)

giovedì 17 dicembre 2015

L’ARCS a Cuba: una realtà solida e in piena crescita

di Federico Mei (ARCS culture solidali, 17.12.2015)

Sarà un 2016 carico di aspettative oltre che di speranze per il popolo Cubano che, pur orgoglioso del proprio passato, è ormai proiettato verso un futuro ancora tutto da scrivere.

In questo processo l’ARCS c’è e, anche grazie al sostegno di molti comitati territoriali ARCI, e il riconoscimento dei suoi partner Cubani, si appresta ad iniziare un nuovo anno con rinnovate energie solidali.

Il panorama di interventi in corso o in fase di avvio, così come di quelli in costruzione è ampio e va dall’impegno per la sovranità alimentare dell’isola attraverso la promozione di un’agricoltura sostenibile e inclusiva, alle azioni dirette alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale così come alla promozione di processi socio-culturali e scambi tipici del nostro tessuto associativo. Innovazione e sperimentazione, partnership strutturate e di alto livello, coinvolgimento di comitati e territori Arci, dialogo e partecipazione dei beneficiari e delle istituzioni locali sono da sempre gli ingredienti che caratterizzato la progettualità di ARCS e che anche per il 2016 saranno alla base degli interventi proposti.

Mentre è in corso una importante esperienza di sostegno all’agricoltura urbana e sub-urbana nel Municipio di Pinar del Rio, che vede l’utilizzo di energie rinnovabili e tecniche sostenibili per la produzioni di alimenti per la popolazione, l’ARCS avvierá nel 2016 un intervento nel Municipio di Mantua diretto a migliorare la produzione locale di latte destinato a fini sociali. Mantua, il cui nome deriva da un gruppo di migranti Mantovani stabilitisi qui dopo un naufragio, è un piccolo municipio della provincia di Pinar del Rio che, anche per la conformazione del territorio, risulta uno dei piú isolati e dove piu importanti sono le conseguenze della scarsezza di prodotti alimentari, come il latte, nei periodi di bassa produzione anche a causa delle difficoltà di trasporto. In collaborazione con il partner ACTAF e con il sostegno delle istituzioni locali, si realizzerà quindi un piccolo progetto pilota diretto a migliorare i rendimenti della produzione di latte di 4 cooperative destinato a fini sociali come ospedali, asili, scuole primarie e categorie protette operando sull’alimentazione delle mandrie attraverso un uso più efficiente dei pascoli e inserendo tecniche di conservazione delle derrate per i periodi di secca.

Anche in questo caso il principio ispiratore dell’intervento ARCS è quello della sostenibilità e di proporre progetti pilota con aspetti innovativi promuovendo la messa a “sistema” delle esperienze e delle buone prassi nell’ottica della massimizzazione dell’impatto.

Non solo produzione comunque. Con il supporto di Arci Lecco e Arci Liguria, sempre a Pinar del Rio, si realizzeranno laboratori diretti a sensibilizzare le giovani generazioni sui principi dell’agricoltura sostenibile cos¡ come su aspetti di rispetto ambientale. Le grandi ristrettezze economiche degli ultimi 25 anni infatti, hanno promosso sull’isola importanti esperienze di riciclo e riutilizzo di materiali così come l’applicazione di tecniche agricole sostenibili (ampio uso di fertilizzanti e antiparassitari organici) e una forte attenzione al rispetto ambientale che il processo di rinnovamento in corso rischia di ridimensionare. Ecco quindi l’importanza di mantenere viva l’attenzioni su queste tematiche utilizzando anche strumenti tipici del settore culturale come le arti plastiche e visive.

L’impegno per la sovranità alimentare del paese, aspetto di primaria importanza per il benessere della popolazione, non è affrontata solo con progetti promossi direttamente da ARCS ma anche con interventi più ampi condivisi con le altre Ong internazionali presenti sul territorio insieme ai partner locali di settore. È da più di un anno infatti che 12 Ong europee, tra cui l’ARCS, stanno costruendo un grande programma paese che prende spunto dagli importanti risultati ottenuti dagli interventi della società civile europea negli ultimi anni e che parte dal protagonismo dei territori, come i Municipi e il comparto contadino, in contrapposizione con i grande programmi degli organismi internazionale che al contrario vengono concordati dall’alto.

Anche nel campo della salvaguardia patrimoniale ARCS è stata invitata a rinnovare il proprio impegno dopo l’importante intervento realizzato con l’Officina de l’Historiador de la Habana diretto all’uso di tecnologie innovative per migliorare il lavoro di restauro e conservazione del patrimoni storico dell’Havana Vecchia.

È infatti in corso la costruzione di un nuovo intervento che punterà molto sulla realizzazione di percorsi formativi stabili per i tecnici cubani nell’uso di nuove tecnologie cosi come azioni dirette all’uso delle stesse per fini educativi nel campo della museologia, dell’educazione ambientale della valorizzazione dell’identitá culturale. Le aperture in corso e l’interesse del nostro mondo imprenditoriale per l’isola, soprattutto nel settore del restauro e della conservazione, ribadite anche nel corso della visita del nostro Primo Ministro, fanno inoltre sperare in un futuro ricco di collaborazioni in particolare con quelle imprese che, pur con un occhio ai profitti, non mettono in secondo piano la sostenibilità tanto ambientale che sociale di cui il popolo cubano va fiero e per le quali l’ARCS puo sicuramente rappresentare un importante interlocutore.

Non dimentichiamo infine il settore culturale dove il grande interesse suscitato dal progetto Santa Fè vede l’associazione impegnata in un processo di arricchimento della relazione con le giovani generazioni della AHS - Associazione Hermanos Saiz , associazione che riunisce i giovani artisti cubani, che vanno dalla promozione di scambi culturali, la partecipazione ad eventi culturali tanto a Cuba che in Italia come progetti diretti a rafforzare il ruolo di promozione dell’arte giovane della AHS.


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