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PER L’ITALIA E PER LA CHIESA. Dalla "caritas" ("mammona") alla "charitas" (amore pieno di grazia). Al di là del "latinorum", degli "ibridi" e delle "chimere", per un ri-orientamento teologico-politico ...

ITALIA. SCUOLA DEI "FARISEI" E SCUOLA DEI "PUBBLICANI". Date le nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia, "Giuseppe" e "Maria" scelgono per "Gesù" una scuola re-pubblicana. Un incontro-dialogo con lui al suo primo giorno di scuola - di Federico La Sala

dimanche 9 septembre 2012 par Maria Paola Falchinelli
Un incontro e un dialogo :
Come ti chiami ?
Gesù.
Gesù ?!
E di "Chi" sei figlio ?
Sono figlio dell’Amore di Maria e di Giuseppe.
Ma chi ha deciso di chiamarti così ?
Il mio papà, Giuseppe [Mt. 1, 21-25 !!!].
Cosa significa il tuo Nome ?
Significa “Amore salva”,
cioè che l’Amore di due persone, Maria e Giuseppe, mi ha salvato !
E’ bellissimo ! Bene ! Grazie e buona giornata !
Buona giornata !
*** * ***
GESU’ : E voi, Chi dite che io sia ? (...)

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> ITALIA. SCUOLA DEI "FARISEI" E SCUOLA DEI "PUBBLICANI". Date le nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia, "Giuseppe" e "Maria" scelgono per "Gesù" una scuola re-pubblicana. Un incontro-dialogo al suo primo giorno di scuola - .... Una lettera-riflessione di don Aldo Antonelli, su INDIVIDUO, PERSONA, E "PADRE NOSTRO".

vendredi 7 septembre 2007

L’IO-INDIVIDUO, L’IO-PERSONA, E IL "PADRE NOSTRO".

Una lettera-riflessione di Aldo [don Antonelli] *

Domenica scorsa, in parrocchia, si sono festeggiati i santi patroni (e non i santi padroni !). Al momento del Padre Nostro mi sono permesso di osservare che la nostra preghiera è il contrario di quella insegnataci da Gesù (Mt 6, 9-13). Noi, infatti, chiediamo quasi sempre che sia fatta la nostra volontà. E non ci interessa molto sapere qual è invece la sua. I cui contenuti, la preghiera del Padre nostro, ce li rivela nella seconda parte : che ci sia pane per tutti, condiviso, che ci si dia reciprocamente il perdono, che non si soccomba nel tempo della prova, che si sia liberati da ogni male. Tutto, rigorosamente, al plurale. Per ricordarci che l’egoismo, materiale e spirituale (il pane, i beni, la salute, il lavoro, ma anche la grazia, la santità, la salvezza, per me e non per tutti), è già e sempre peccato. Vivere come figli dell’unico Padre, solidali fino in fondo : questa, e non altra, è la Sua volontà, in questo consiste il Suo regno, così il suo Nome è dichiarato santo. Diversamente siamo figli del diavolo. Ora, pregare, più che invocare qualcosa come dono dall’alto, è, dovrebbe essere, un ripeterci costante il desiderio di Dio (per questo Gesù dice che bisogna pregare senza sosta), e assumerlo, farlo nostro, viverlo, lottare per attuarlo.

Concludevo che per un cristiano, di fronte a Dio, non esiste il singolare (io, l’individuo), ma il plurale (noi, la comunità).

Apriti cielo !

Dopo la Messa un amico ha lamentato il mio "essere comunista" che si infiltra anche nella celebrazione della Messa ! (sic !). A questo amico, che mi legge assieme a voi, vorrei ricordare la fondamentale distinzione che corre tra "INDIVIDUO" e "PERSONA". E lo faccio col citarvi Raimond Panikkar di cui sto leggendo sul numero 5 di InterCulture dello scorso anno un ottimo studio.

Scrive Panikkar :

"La persona deve essere distinta dall’individuo. L’individuo non è altro che una semplice astrazione, cioè la selezione, a scopi pratici, di alcuni aspetti della persona. La mia persona, invece, si trova anche nei ’miei’ genitori, nei ’miei’ figli, nei ’miei’ amici, nei ’miei’ nemici, nei ’miei’ antenati e nei ’miei’ discepoli. La mia persona si trova anche nelle ’mie’ idee, nei ’miei’ sentimenti e nei ’miei’ averi... Un individuo è un nodo isolato ; una persona è tutto il tessuto che sta intorno a quel nodo, frammento del tessuto totale che costituisce il reale.E’ innegabile che il tessuto, senza i nodi, si disferebbe ; ma i nodi, senza il tessuto, non esisterebbero neppure. Una difesa troppo accanita dei miei diritti ndividuali, ad esempio, può comportare ripercussioni negative, cioè ingiuste, su altri e forse anche su me stesso".

Questo per oggi.

Un abbraccio

Aldo [don Antonelli]


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